Missione della Lombardia in America Latina: sul tavolo il rilancio delle relazioni con l’Argentina — Lombardi nel Mondo

Missione della Lombardia in America Latina: sul tavolo il rilancio delle relazioni con l’Argentina

La missione della Regione Lombardia a Buenos Aires, in corso dal 6 novembre, ha iniziato a sciogliere un certo gelo nelle relazioni italo-argentine, provocato dagli strascichi del crack dei Bond.

BUENOS AIRES – La missione della Regione Lombardia a Buenos Aires, in corso dal 6 novembre, ha iniziato a sciogliere un certo gelo nelle relazioni italo-argentine, provocato dagli strascichi del crack dei Bond.

La differenza l’ha fatta l’incontro tra l’assessore alle Infrastrutture, il varesino Raffaele Cattaneo, accompagnato da una trentina di aziende lombarde, e il vicepresidente della Repubblica e presidente del Congresso, Daniel Osvaldo Scioli, 57enne di origine italiana.

Scioli è legato al nostro paese, non solo per le origini, ma anche per lo sport attivo: 8 volte campione del mondo off shore, è infatti assiduo frequentatore del lago di Como, in occasione di competizioni motonautiche.

“Nel corso del colloquio – ha spiegato Cattaneo – Scioli mi ha confermato che sta spingendo, dentro il sistema politico argentino, nella direzione del rafforzamento di rapporti positivi con l’Italia”. Fatto non proprio scontato, perché ai vertici del potere politico argentino vi sono anche posizioni meno aperte e disponibili. “Gli ho spiegato – ha riferito l’assessore lombardo – il senso della nostra missione ed in particolare l’opportunità che le relazioni siano sviluppate non solo a livello di Stati ma anche di realtà locali, di Regioni quindi, come pure di distretti industriali, di università, di centri di ricerca. Scioli ha totalmente condiviso questa impostazione. Peraltro è sensibile al tema delle Regioni anche perché correrà, l’anno prossimo, per la poltrona di Governatore della Grande Buenos Aires, che da sola è un terzo dell’Argentina”.

Nel corso del colloquio, sono stati individuati terreni di possibile collaborazione per le imprese lombarde nel campo delle infrastrutture, come anche in quello delle utilities. Numerosi i progetti in corso da sviluppare per autostrade e ferrovie; senza contare il rifacimento in base a criteri moderni e con tecnologie avanzate del sistema della raccolta e del trattamento dei rifiuti. Poi ci sono i settori “tradizionali” delle opportunità economiche per le imprese italiane: la meccanica, l’industria del legno e del mobile, le costruzioni.

Come rilevato durante l’incontro, i legami storico-culturali italo-argentini sono profondi e vasti, e il ruolo dell’Italia nell’import-export non vi corrisponde: è poco più del 2% del totale argentino. E nella classifica degli investitori l’Italia è all’ottavo posto con circa il 5%. Classifica che può essere molto migliorata.

La missione prosegue con la seconda tappa, da domani, a Santiago del Cile, dove sarà presente anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega alle Relazioni Internazionali, Robi Ronza. (aise)

 

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