Brescia «hinterland» dell’Expo 2015: cibo e vino, golosi richiami per turisti — Lombardi nel Mondo

Brescia «hinterland» dell’Expo 2015: cibo e vino, golosi richiami per turisti

MONTICELLI BRUSATI. Ieri al «Workshop del Gusto» si sono incontrati operatori, consorzi locali e giornalisti esteri Nel 2012 stranieri aumentati del 4% E ora gli agricoltori parlano inglese.

urismo enogastronomico bresciano, oltre alle «bollicine» c’è di più. C’è da spingere, ad esempio, nella direzione di un’offerta destagionalizzata e lavorare sodo per non farsi trovare impreparati all’appuntamento milanese di Expo 2015, che per riflesso geografico potrebbe trasformarsi in una potenziale, enorme risorsa per la nostra provincia. In questo senso il primo «Workshop del Gusto» organizzato da Bresciatourism e svoltosi ieri nello splendido contesto di Villa Franciacorta, a Monticelli Brusati, si è dimostrato un volano promozionale ottimamente calibrato: gli operatori del settore, le strade del vino autoctone e i consorzi di promozione turistica (dal Garda alla Valcamonica) hanno avuto modo di confrontarsi con una platea di addetti ai lavori composta soprattutto da tour operator (20 buyer esteri in tutto; le aree di lingua tedesca quelle più rappresentate e una significativa presenza russa), oltre ad alcuni giornalisti stranieri. L’obiettivo? Presentare in una vetrina interattiva le opportunità offerte da una vacanza in provincia di Brescia, alla scoperta di prodotti tipici, in modo da creare un’opportunità di business concreta. Il settore turistico a Brescia nel 2012 ha fatto registrare un vero e proprio botto da 9 milioni di presenze(+1,5% rispetto al 2011): stranieri cresciuti addirittura del 4%. SECONDO IL PRESIDENTE di Bresciatourism Alessio Merigo «proporre un’offerta in grado di far vivere il territorio, attraverso le sue eccellenze» è stata una delle chiavi del risultato; da migliorare «puntando su un turismo ancora più destagionalizzato – ha proseguito Merigo -, con un profilo variegato in grado di soddisfare molteplici esigenze recettive: dai cibi tipici al buon vino, che rimangono i motivi principali per cui gli stranieri vengono in vacanza da noi». Per Francesco Martinoni, presidente dell’Unione Agricoltori di Brescia, un altro punto di forza su cui continuare a lavorare nel futuro scaturisce da un cambio di mentalità: «Oggi gli agricoltori parlano fluentemente l’inglese, molti il tedesco: sono veramente preparati ad accogliere i turisti. Expo 2015? Per Brescia è una scommessa, le aziende dovranno “lustrarsi” per offrire un gran servizio».

fonte: la provincia di brescia

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