Made in Italy in Australia, tra tradizione e innovazione — Lombardi nel Mondo

Made in Italy in Australia, tra tradizione e innovazione

“Dall’Australia una mano tesa verdo l’Italia”. Questo il nome del progetto congiunto che vede coinvolte tutte le Camere di Commercio Italiane che operano nel continente, alleanza importante, per fornire alle aziende italiane strumenti ancora più efficaci

DALL’AUSTRALIA, UNA MANO TESA VERSO L’ITALIA – Questo il nome del progetto congiunto che vede coinvolte tutte le Camere di Commercio Italiane che operano nel continente. Un’alleanza importante, per fornire alle aziende italiane strumenti ancora più mirati ed efficaci. Oggi più che mai, l’Australia rappresenta un’opportunità per le imprese italiane e il Made in Italy. È notizia recente che, per stare al passo con la veloce ripresa economica nazionale, la Banca centrale australiana ha ritoccato ancora una volta al rialzo il tasso di riferimento di 25 punti base, raggiungendo il 4,5%.

È il sesto ritocco dall’ottobre 2009, mese in cui l’Australia ha iniziato, primo Paese del G20, ad alzare i tassi; altri sono in previsione nel corso dell’anno.  Nel quarto trimestre del 2009, inoltre, è stato registrato un tasso di crescita dello 0,9% (il più alto da circa due anni) e del 2,7% su base annua, un dato che ha superato le stesse previsioni degli analisti finanziari. Ancora: nel settore portante delle commodities, gli accordi con i principali Paesi partner dell’Asia e del Sud Est Pacifico si moltiplicano, contribuendo a riportare gli indici dei più importanti indicatori economici australiani verso l’alto.

CRESCENTI SEGNALI DI FIDUCIA. Per altro verso, l’incremento delle iniziative promozionali in programma per il 2010 aventi come obiettivo il  mercato australiano e registrato dalle camere di commercio locali, rappresenta un importante segnale della crescente fiducia che le aziende italiane ripongono nella concreta possibilità di sviluppare contatti d’affari di medio e lungo periodo sul territorio. Questo dato conferma peraltro una tendenza generale, secondo cui il sistema camerale estero viene considerato sempre più come un attore di riferimento importante per la comunità di operatori italiani orientati all’internazionalizzazione (+12% del fatturato globale previsto per il 2010 rispetto al 2009).

UN’ALLEANZA PER IL MADE IN ITALY. In tale contesto, dunque, è nato il progetto congiunto delle Camere di Commercio Italiane in Australia, denominato “Made in Italy in Australia, tra tradizione e innovazione”. Sydney, Melbourne, Adelaide, Brisbane e Perth si sono unite per realizzare un’azione di promozione del Made in Italy in Australia nei settori strategici dell’Agroalimentare, dell’Automotive, dell’Energia e dell’IT, che si articolerà in diverse iniziative locali nel corso dell’anno. Tale progetto punta a valorizzare il patrimonio di risorse della terra e dell’ingegno del Belpaese, che va sempre più affermandosi sotto il duplice e riconoscibile binario, appunto, della tradizione (Agroalimentare e Automotive) e dell’innovazione tecnologico-scientifica (IT ed Energia). Fra i benefici attesi dal progetto c’è l’incremento nella percezione dell’originalità ed esclusività, nonché nel gradimento, dei prodotti e servizi del Made in Italy presso il pubblico australiano. Il progetto prevede anche la realizzazione di una e-newsletter denominata “Target Australia”, che conterrà informazioni utili per gli operatori circa lo scenario economico-finanziario del Paese, opportunità d’affari e aggiornamenti sulle attività delle stesse camere. L’intenzione è quella di svolgere un’attività informativa più chiara e uniforme, a beneficio delle imprese italiane interessate al mercato australiano, attraverso l’utilizzo di un prodotto agile, piacevole e di immediata fruibilità per i lettori.

ITALIANITÀ, UN VALORE AGGIUNTO IN AUSTRALIA. Queste iniziative vogliono dunque rappresentare una mano tesa verso l’Italia, affinché quanti più imprenditori e attori dell’internazionalizzazione colgano questa occasione per condurre azioni di ricognizione del mercato australiano mirate ed efficaci, in un periodo economicamente favorevole per tutto il comparto Asia-Oceania. L’Australia, non va dimenticato, presenta due fattori determinanti per il potenziale successo di una relazione commerciale: da una parte, un diffuso apprezzamento per i prodotti Made in Italy, grazie anche all’influsso della larga e radicata comunità di italo-australiani presenti su tutto il territorio (circa 900.000, pari al 4% della popolazione totale); dall’altra, una posizione geo-economica strategica, pressoché equidistante dalla gran parte dei mercati emergenti, come Cina, Sud Est Asiatico, Nuova Zelanda, America Latina. Va rimarcata inoltre, nel caso specifico, la grande sintonia in essere tra le Camere di Commercio locali e gli altri membri del Sistema Italia in Australia, incluse le rappresentanze diplomatiche (Ambasciate e Consolati) e gli uffici governativi dell’ICE, dell’Enit e dell’Istituto Italiano di Cultura. Ciò rappresenta indubbiamente un valore aggiunto da tenere in considerazione nel momento in cui ci si approccia a una realtà così distante dall’Italia. Una ragione in più per investire consapevolmente e con fiducia nel mercato australiano.

Nicola Caré, Segretario Generale della CCIE di Sydney

http://www.italplanet.it/interna.asp?sez=852&ln=0&info=17576

 

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