Mantova, via alla ricetta elettronica per i farmaci — Lombardi nel Mondo

Mantova, via alla ricetta elettronica per i farmaci

Anche quelle emesse a Mantova potranno essere utilizzate in tutta Italia. Per esami e visite resiste ancora quella rossa. I medici: «Attendiamo istruzioni»

MANTOVA. Ricetta elettronica al via il 1° marzo in tutta Italia. Indipendentemente dalla regione in cui il medico l’ha compilata, potrà essere utilizzata su tutto il territorio nazionale con l’applicazione di ticket ed esenzioni della regione nelle cui liste è iscritto l’assistito.

È questa la principale novità del nuovo sistema di prescrizione dei farmaci (si chiama circolarità nazionale della ricetta dematerializzata), perché in realtà la ricetta elettronica nel Mantovano era già partita dal gennaio del 2015. Per ottenere il farmaco basterà consegnare in farmacia il promemoria rilasciato dal medico di famiglia.

LA VECCHIA RICETTA

Il medico potrà comunque ancora prescrivere sul solito ricettario, rilasciando la ricetta cartacea (quella di colore rosso) e il cittadino potrà ovviamente continuare a utilizzarla per prelevare i farmaci, ma solo nella regione nelle cui liste è iscritto. Le ricette cartacee, inoltre, potranno, ancora essere utilizzate in particolari circostanze, come ad esempio le visite domiciliari e per il momento ancora per la prescrizione delle visite specialistiche. Questo per quanto riguarda i medici di famiglia, perché per le prenotazioni al Carlo Poma è già possibilie usufruire della “visita” in formato elettronico.

I MEDICI MANTOVANI

«Nel Mantovano – spiega il segretario provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale),Piero Parenti – la ricetta elettronica è partita già parecchi mesi fa con l’informatizzazione degli studi dei nostri associati. La novità di ieri è che varrà sull’intero territorio nazionale e quindi il paziente potrà acquistare il farmaco dove vuole. Per il momento i medici di base mantovani possono prescrivere elettronicamente i farmaci, mentre per le visite specialistiche non abbiamo ancora avuto il via libera da Lombardia Informatica. A dire il vero manca ancora, cosa che ci era stata promessa cinque anni fa, la possibilità di avere il referto strutturato, ovvero ricevere sulle nostre postazioni i valori degli esami che dovrebbero completare la cartella clinica».

E la ricetta rossa? «Non sparisce del tutto – continua il dottor Parenti – e si potrà ancora compilare, ma varrà solo per il territorio lombardo. È utile in caso di visite specialistiche urgenti a domicilio e va ancora redatta per alcuni farmaci speciali e, come detto prima, fino al via libera della Regione per le visite specialistiche».

COME FUNZIONA

La legge che manda in soffitta i blocchetti rossi del nostro dottore è in realtà del dicembre 2015 e recepisce un decreto di più di 3 anni fa. Dopo una serie di blocchi informatici ora ci siamo: per prescrivere un farmaco, un accertamento o una visita, il medico si collegherà a un sistema informatico, lo stesso visibile al farmacista che ci consegnerà pillole o sciroppi. Ma la ricetta elettronica, come sottolinea la federazione dei medici di famiglia Fimmg, non è ancora sinonimo di abolizione della carta. Per ora, infatti, riceveremo dal dottore un promemoria da consegnare al bancone della farmacia, che permetterà di recuperare la nostra prescrizione anche in caso di malfunzionamenti del sistema o assenza di linea internet. Ma quando il sistema andrà a regime anche questo foglietto sparirà, rendendo la procedura interamente paperless. I dottori, per effettuare una prescrizione, si connettono dal proprio pc a un apposito portale: compilando la ricetta sullo schermo, identica a quella cartacea, un Nre (numero ricetta elettronica) sarà associato al nostro codice fiscale, aggiungendo in automatico anche eventuali esenzioni. Il sistema stampa quindi il promemoria con il quale possiamo andare in farmacia: con i dati presenti, attraverso i codici a barre stampati sul piccolo foglio A5, il farmacista recupera la prescrizione direttamente online e ci consegna la medicina di cui abbiamo bisogno.

I FARMACISTI

Nel Mantovano ieri non sono stati registrati problemi particolari, anche se in alcuni casi i farmacisti sono dovuti intervenire per cambiare alcuni codici diversi tra quanto stampato dal medico di base e quanto risultava dal portale nazionale.

fonte: gazzetta di mantova

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento