Intervista a Mariia Komarova, seconda classificata al Premio della Lirica Voltolini — Lombardi nel Mondo

Intervista a Mariia Komarova, seconda classificata al Premio della Lirica Voltolini

Il Distretto Italia di Filitalia International​ di Philadelphia (Stati Uniti) e la Pasquale Nestico​ Foundation sostengono moralmente ed in modo concreto l’Accademia Internazionale della Lirica della Città di Curtatone, promotrice del Premio Internazionale Ismaele Voltolini, diretta dal prestigioso Maestro Daniele Anselmi.

Una eccellenza italiana che contribuisce a formare e a valorizzare giovani talenti sia italiani sia provenienti da tutto il mondo.

Pasquale Nestico, fondatore e Presidente onorario di Filitalia International, sarà il Presidente del Comitato d’onore per le celebrazioni del tenore Ismaele Voltolini , definito il “novello Caruso” , affermatosi in Italia e all’estero ai primi del ‘900.

 

XXXIII – Concorso internazionale per giovani cantanti lirici “Ismaele Voltolini” – Patrocinato dal Distretto Italia di Filitalia International di Philadelphia (USA) con sponsor ufficiale la Pasquale Nestico Foundation (USA).

 

 

Intervista a Mariia Komarova, seconda classificata al Premio della Lirica Ismaele Voltolini

1) Gentilmente ci riassume il suo percorso artistico?

Ero piccola, avevo 4 anni, quando chiesi ai miei genitori di comprare un pianoforte. Una passione per la musica che mi ha portato, successivamente, a frequentare per 10 anni una scuola di educazione musicale dove ho potuto avere una formazione di base che ho completato con altri 4 anni di studio presso il Liceo musicale. Lì  ho incontrato una donna fantastica, Nina Bystrova, la mia prima insegnante di canto lirico, una vera professionista che mi ha aperto le porte al mondo del Bel Canto che non ho piu’ lasciato.. A tale proposito devo ringraziare i miei genitori per la fiducia e il sostegno che mi hanno sempre dato.
Dopo lo studio, ho lavorato 3 anni presso la Filarmonica statale a Mosca come solista. É stata un’esperienza bellissima per un’esordiente come me,  finché non l’ ho sentita limitante per la mia crescita professionale.
Sognavo di cantare al Teatro dell’Opera e perciò ho lasciato il lavoro e sono entrata nell’Accademia classica di Maimonide, diretta da Veronica Irina Kogan e Yankelika Sushkova-Irina.
Là ho trovato la mia seconda famiglia: il mio insegnante, baritono, solista del teatro “Novaya opera” e Filarmonica statale di Mosca, Dmitry Trapeznikov e sua moglie Manana Gogolashvili, compagna di lavoro brillante. Dal 2009, per 5 anni,  lui è stato il mio principale riferimento nel mondo della musica. Una persona professionale, intelligente, sensibile, un vero musicista con un suo metodo particolare di insegnamento che mi ha consentito di uscire dall’Accademia con una certa sicurezza vocale e personale. Nel 2012, sono stata per la prima volta in Italia, per partecipare al master class per cantanti russi a Torre del lago sotto l’egida del Festival di Puccini. Oggi sono diplomanda del conservatorio di Parma, dove fortunatamente continuo a studiare canto con Lucetta Bizzi, ed a migliorarmi con altri bravi insegnanti, come Stefania Panighini, insegnante di arte scenica, che tanto mi sta aiutando nello studio del personaggio. Grazie alla loro professionalità e fiducia, per la stagione prossima parteciperò ad alcuni progetti presso il teatro d’opera di Modena e il teatro d’opera di Novara.

 

2) Secondo lei, quali  sono le doti  indispensabili per diventare un cantante lirico?

Avere un desiderio inesauribile di essere parte del mondo operistico, di crescere, di essere consapevole di tutto. Non mollare… mai, perché i momenti di frustrazione sono i compagni costanti di  un cantante lirico. Sicuramente avere un’idea chiara di che tipo di interprete vuoi essere e cosa vuoi esprimere.
Occorre ricordare che il cantante è solo il conduttore tra musica e  pubblico, perché nell’”opera vera” non c’è posto per narcisismo.

 

3) Quale rapporto ha con il pubblico?

Credo di aver un rapporto sincero. Non ho paura di essere vulnerabile e aperta davanti al pubblico e questo è fondamentale per entrare in empatia. Per me i momenti di incontro con il pubblico sono chimica pura, e spero sempre che le reazioni che nascono, riempiano entrambi.

 

4) Come giudica l’esperienza del Premio Ismaele Voltolini?

Sono stata da sempre contro i concorsi, perché li vivo con grande stress.
Sono quindi arrivata al concorso Voltolini già con i miei pregiudizi ma ho sbagliato per fortuna. Tranne qualche momento di tipo tecnico, è stato un concorso bellissimo, con un’atmosfera familiare. La giuria, composta da grandi professionisti, si è preoccupata per ogni partecipante. Vorrei citare il pianista del concorso, Dragan Babic, un musicista vero. È stato un supporto costante. In quei giorni ho partecipato ad una festa di voci, e ho dimenticato di essere in gara e quindi di essere giudicata per la mia prestazione artistica.

 

5)  Vuole descriverci il suo rapporto artistico con il maestro Daniele Anselmi?

Non lo conoscevo prima. Nei giorni del concorso il Maestro è stato  molto attento e gentile, supportando e dando indicazioni importanti ai concorrenti. E’ una persona molto preparata e professionale. Essere direttore artistico in un teatro d’opera è un lavoro enorme e faticoso e a lui va riconosciuto il merito aver portato ogni  anno il Teatro Giuseppe Verdi di Buscoldo ad esprimere stagioni artistiche di alto livello. Sono contenta di aver avuto la possibilità di conoscerlo e spero di poter collaborare con lui in futuro.”

 

6) La Pasquale Nestico Foundation ha erogato una borsa di studio al vincitore del Premio Ismaele Voltolini. Quanto è importante per un giovane avere un sostegno economico per studiare e per iniziare la carriera?

Ho avuto il piacere di conoscere il prof. Nestico alla finale del concorso. È un uomo sinceramente appassionato alla musica lirica  e che dimostra concretamente di non essere  indifferente al futuro e al destino dei giovani cantanti lirici. Oggi è importantissimo avere un sostegno economico: ogni cosa, l’audizione, il concorso, il festival, lo studio, rappresentano un costo per un cantante.
Ho cercato in mille modi di arricchire il mio bagaglio artistico di nuove esperienze, ma è difficilissimo.  Mi sono persino offerta per concerti gratuiti ad associazioni culturali, di beneficenza, circoli musicali, spesso senza avere alcun riscontro. A mio avviso il Prof. Pasquale Nestico con la sua azione filantropica dà un contributo fondamentale e finché esistono persone come lui,  noi giovani artisti abbiamo una speranza di cantare e di essere ascoltati.

 

7) Qual era il suo sogno da bambina?

Tranne il sogno di essere cantante, volevo fare equitazione.

 

8) Qual è un suo difetto?

Mi piacerebbe credere più in me stessa nella vita e nel lavoro.

 

9) E un suo pregio?

Non so se può considerarsi un pregio, ma credo di riuscire ad entrare spesso in empatia con le persone e  l’ambiente che mi circondano. Talvolta può rappresentare anche un problema, ma in cuor mio sono fiera di questa parte di me.

 

10) Perché ha scelto di venire in Italia?

L’Italia mi ha scelto e mi ha preso con tutte le sue contraddizioni e difficoltà. L’Italia per me  rimane un paese magnifico ed emozionante, dov’è nata e continua a vivere l’Opera. Non ti offre le strade più semplici, ma appena guadagni la sua fiducia, ti offre il suo cuore, In Italia ho avuto la possibilità a lavorare e approfondire i vari stili musicali: il “bel canto”, i”filati”, l’uso della dinamica del suono nel repertorio italiano e francese e tante altre cose che non avrei potuto apprendere in Russia. Ho capito che se volevo interpretare la scuola italiana padroneggiandola ed essere una vera artista, avrei dovuto imparare bene la lingua . Ringrazio di cuore la mia insegnante Lucetta Bizzi, docente presso il conservatorio di Parma, un’interprete bellissima e strepitosa e con un’esperienza eccezionale maturata in tutti principali teatri d’opera del mondo.

Mariia Komarova

Voce: Soprano

Nata a YaroslavlFederazione Russa
Residente a Parma
Data di nascita: 24/09/1985
Altezza: 1,65 cm

Formazione:
Diplomanda biennio di specializzazione presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma
Laureata presso l’Accademia Classica Statale di Maimonide, (Moscow, Russia 2009-2014)
Master class per i cantanti lirici tenuta da Lucetta Bizzi e Natalia Valli (2012)
Liceo Musicale, cantante lirica. (YaroslavlRussia 2002-2006)

Esperienze professionali:
2016-2017 artista del coro Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena
2015 La Bohème di G.Puccini, opera-studio presso al conservatorio Arrigo Boito di Parma; Ruolo: Mimi (protagonista)
2014 The Telephone or l’Amour a Trois di G. Menotti, presso la Casa Internazionale di Musica di Mosca; Ruolo: Lucy (protagonista)
2013 La fidanzata dello Zar di N.Rimsky/Korsakov, presso la Casa Internazionale di Musica di Mosca; Ruolo: Marfa (protagonista)
2012 Evgeny Onegin di P.Tchaikovsky, presso la Casa Internazionale di Musica di Mosca; Ruolo: Tatiana (protagonista)
2010 Cendrillon di J.Massenet, parte del coro, presso la Casa Internazionale di Musica di Mosca
2007 Iolanta di P.Tchaikovsky, Festival musicale “ Trasfigurazione “,Yaroslavl; Ruolo: Iolanta (protagonista)
– 2006-2009 Solista per tre stagioni presso la Statale Filarmonica di Yaroslavl
(Fra le altre opere: Requiem di Mozart, Nozze di I. Stravinskiy, Missa Oecumenica di A.Grechaninof )

 

 

(Fonte www.pasqualenestico.it)

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento