Il Teatro alla Scala in tournee a Buenos Aires — Lombardi nel Mondo

Il Teatro alla Scala in tournee a Buenos Aires

Dal 29 al 31 agosto l’Orchestra e il Coro del mitico Teatro “alla Scala” si esibiranno al Colón di Buenos Aires per la prima volta nella storia del più importante Teatro d’Opera del Sudamerica, da poco riaperto dopo il restauro. Li dirigerà Daniel Barenboim, come parte importante dei festeggiamenti per il bicentenario dell’Argentina

Il Teatro alla Scala viene costruito sulle ceneri del Teatro Ducale nel 1776 per volontà dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, e inaugurato nel 1778 con Europa riconosciuta di Antonio Salieri.

 

Il nome deriva dal luogo sul quale il teatro viene edificato, su progetto dell’architetto neoclassico Giuseppe Piermarini: il sito della chiesa di Santa Maria alla Scala.

Con l’avvento di Rossini, la Scala diventa il luogo deputato del melodramma italiano, della sua evoluzione lungo un secolo e della sua tradizione esecutiva fino ai nostri giorni.

 

Passarono tra l’altro sul suo palcoscenico Viganò, Carlo Blasis, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, Maria Callas, Renata Tebaldi, Leyla Gencer, Giulietta Simionato, Mirella Freni,  Shirley Verrett, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Carlo Bergonzi, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Nicolai Ghiaurov, Piero Cappuccilli, dei grandi registi come Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Pier Luigi Pizzi, Luca Ronconi, dei grandi coreografi e ballerini Leonide Massine, George Balanchine, Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Luciana Savignano.

Direttori musicali come Claudio Abbado, Riccardo Muti, Giulio Bertola succede a Romano Gandolfi nella direzione del Coro e arrivano Roberto Gabbiani e Bruno Casoni. Poi verranno Stéphane Lissner e Daniel Barenboim.

 

Dal 29 al 31 agosto l’Orchestra e il Coro del mitico Teatro “alla Scala” si esibiranno al Colón di Buenos Aires per la prima volta nella storia del più importante Teatro d’Opera del Sudamerica, da poco riaperto dopo il restauro.

 

Li dirigerà Daniel Barenboim, come parte importante dei festeggiamenti per il bicentenario dell’Argentina.

 

Ci sara pure il Maestro del Coro Bruno Casoni per portare avanti l’Aida di Giuseppe Verdi contando con questi personaggi e interpreti principali: Il Re, Carlo Cigni; Amneris, Ekaterina Gubanova; Aida, Oksana Dika; Radames, Salvatore Licitra; Ramfis, Kwangchul Youn ed Amonasro, Andrzej Dobber.

 

Giorgio Garrappa Albani – Redazione Argentina 08/08/2010

jgarrappa@hotmail.com – jgarrappa@arnet.com.ar

 

 

Daniel Barenboim, Direttore artisco del teatro alla Scala di Milano conquista 40.000 persone a Buenos Aires

 

Armata di volontà e di pazienza attraverso la città e vado in autobus all’ Obelisco. Non potevo perdermi il concerto di Barenboim e la West-Eastern Divan Orchestra, perchè qui non si parla solo di virtuosismo musicale, prodotto di anni di lavoro e di grandi barriere abbattute per una pace comune, ma di una orchestra che sfida le frontiere politiche e territoriali in un ideale che usa la musica come veicolo di trasmissione di un messaggio chiaro, mai visto prima. Il progetto di pace ideato da Daniel Barenboim, ebreo di origine russa nato a Buenos Aires nel 1942 e lo scrittore palestinese Edward Said (Gerusalemme,1935 – Nueva York, 2003) nasce dal desiderio comune, dal sogno di uno stato palestinese e della sicurezza in Israele.

 

40.000 persone di ogni età, razza, credo, erano presenti sotto un sole precocemente primaverile e caldo estasiati dalla scelta del repertorio. Prima le prove audio della West-Eastern Divan Orchestra, poi 4 brani di tango della Orquesta Típica El Porvenir, 70 giovani dai 13 ai 20 anni provenienti da zone povere che hanno suonato in modo magistrale e finalmente la West-Eastern Divan Orchestra.

 

Barenboim ha deciso di regalare la Oberture Leonore III e la Quinta Sinfonía de Beethoven, perchè tutti i presenti esperti o no di musica potessero apprezzare brani che sono mondialmente conosciuti, già questo è un dettaglio che parla dell’anima di questo pianista, direttore d’orchestra,

 

Ho visto bandiere pronte ad essere innalzate che fin dalle prime note, sono state silenziosamente arrotolate e messe sull’erba, gente commossa, altri, come me, semplicemente a bocca aperta ascoltando le note lanciate da questi giovanissimi musicisti che insieme (palestinesi ed israeliani in uguale numero) hanno innondato di serena grazia a questa caotica città.

 

40.000 persone ordinate, educate, quasi a voler contraccambiare il gesto di pacifica condivisione, un sabato da ripetere, speriamo. Il bis non è arrivato anche perchè poche ore più tardi l’Orchestra si sarebbe presentata nel teatro Colòn

 

Patrizia Marcheselli

Portale dei Lombardi nel Mondo

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento