South Australia. Trent’anni di lavoro per la MEAC — Lombardi nel Mondo

South Australia. Trent’anni di lavoro per la MEAC

La settimana scorsa, il premier del South Australia Mike Rann ha organizzato un ricevimento presso la Crystal Room del Stamford Plaza Adelaide Hotel per celebrare il trentesimo anniversario dalla fondazione della Multicultural & Ethnic Affairs Commission (Meac) del SA.

ADELAIDE – La settimana scorsa, il premier del South Australia Mike Rann ha organizzato un ricevimento presso la Crystal Room del Stamford Plaza Adelaide Hotel per celebrare il trentesimo anniversario dalla fondazione della Multicultural & Ethnic Affairs Commission (Meac) del SA.

Alla manifestazione erano presenti, oltre agli attuali dirigenti della commissione – il presidente Hieu Van Le ed il CEO Simon Forrest – anche alcuni degli ex, come il primo presidente ed ex vice-governatore Bruno Krumins e l’ex membro del direttivo della commissione, cav. Giovanni Di Fede. Erano inoltre presenti gli ex premier John Olsen e Dean Brown, l’ex ministro Chris Samnere e l’ex MLC Julian Stefani.

Grace Portolesi, ministro per gli Affari Multiculturali, ha fatto da maestro di cerimonia.

Il premier Rann, nel suo intervento, ha espresso “profondo rispetto per i risultati ottenuti dalla Meac e per il prezioso contributo che i suoi membri hanno dato e continuano a dare”.

“La commissione”, ha proseguito Rann, “ fu creata nel 1980 dal defunto premier David Tonkin – una delle persone più gentili e capaci che abbia conosciuto. I primi anni di attività dell’organizzazione furono caratterizzati da grandi energia e impegno, e ancora oggi la Meac è caratterizzata da perspicacia e visione per il futuro, nonché da audacia e indipendenza”.

Il premier ha ricordato il suo personale coinvolgimento negli Affari Etnici già nel 1989-92, in qualità di assistente al ministro competente, e ha detto di sentire “un legame reale con la commissione e con questa particolare area della politica pubblica”.

“Credo che il multiculturalismo sia uno dei più grandi risultati sociali raggiunti nel dopoguerra dall’Australia e dal SA; credo anche che sia uno dei nostri principali punti di forza su cui lavorare per il futuro”.

“Oggi il multiculturalismo è radicato, accettato e caratterizzato da un alto grado di diversità e vivacità; come dimostra la gamma di persone qui presenti questa sera, si tratta di un’idea che continua a godere di un forte supporto bipartisan”.

Rann ha sottolineato alcuni tra i risultati più grandi, innovativi ed efficaci ottenuti dalla commissione tramite il suo costante lavoro di promozione delle idee di integrazione nella comunità e coi governi: la messa a disposizione di servizi di interpretariato e di traduzione facilmente accessibili in aree vitali come la polizia, i tribunali e gli ospedali; l’influenza positiva esercitata sui posti di lavoro e nei campi di assistenza ed istruzione; l’incoraggiamento nei confronti di donne e giovani a sviluppare le proprie capacità, in modo da essere meglio preparati ad assumere ruoli importanti nella comunità.

“La commissione”, ha continuato il premier, “si è interessata anche alle comunità etniche che vivono nei centri regionali dello Stato, e in tempi più recenti ha sottolineato l’importanza di fornire servizi culturalmente mirati alle persone anziane nelle nostre comunità etniche”.

“Si tratta di un tema dalla cruciale importanza, perché molte delle nostre grandi comunità, come quelle italiana e greca, contano un numero sempre crescente di anziani”.

“Ci sono molte altre iniziative che attualmente vengono portate avanti sotto gli auspici o con l’aiuto della Meac: basti pensare, per esempio, allo sforzo per migliorare l’esperienza degli studenti stranieri in SA, la coordinazione dei servizi di accoglienza per i rifugiati o la comprensione della diversità religiosa nel nostro Stato”.

“I governi ed i membri della commissione”, ha concluso Rann, “continuano a succedersi, ma la Meac è stata sempre presente e rimane una istituzione che ha idee chiare, costruttive e pragmatiche”.

“Grazie ad essa, la convivenza nel nostro Stato è più armoniosa e la qualità della vita più alta. A tutti coloro che hanno fatto parte della Meac o hanno contribuito in qualche modo al raggiungimento dei suoi scopi, desidero esprimere i miei sinceri ringraziamenti, e auguro alla commissione un futuro ancora più roseo”.

 

http://italianmedia.com.au/w3/index.php?option=com_content&view=article&id=5570%3Atrentanni-di-lavoro-per-la-meac&catid=10%3Adal-south-australia&lang=it

 

 

 

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