Città del Messico e Caracas: iniziative italiane — Lombardi nel Mondo

Città del Messico e Caracas: iniziative italiane

IIC di Città del Messico: Una “Domenica Italiana” a sostegno dell’Associazione Italiana di Assistenza in programma il prossimo 3 aprile nella sede dell’Istituto dalle 12.30 alle 18. Convenzione farmaceutica per i connazionali bisognosi in Venezuela che possono recarsi c/o gli uffici del Consolato in Maracaibo

Città del Messico: Sostenere l’Associazione Italiana di Assistenza e, attraverso essa, i connazionali residenti in Messico che hanno bisogno d’aiuto.

Questo l’obiettivo della “Domenica italiana” in programma il prossimo 3 aprile nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, dalle 12.30 alle 18.

Giochi, buffet e intrattenimento per grandi e piccini caratterizzeranno l’intera giornata.

Acquistando il biglietto (350 pesos per gli adulti, 100 per i bambini dai 2 ai 12 anni) presso l’Aia e il Comites Messico si contribuirà al finanziamento dell’Associazione.

 

 

Convenzione farmaceutica per i connazionali bisognosi in Venezuela

Caracas: “Sono lieto di comunicare che è stata conclusa ed è in vigore una convenzione con LOCATEL per il somministro di farmaci ai connazionali bisognosi in Venezuela”.

A scrivere è il Console Generale a Caracas, Giovanni Davoli che, dalle pagine del quotidiano “Voce d’Italia” spiega che “coloro che hanno necessità per motivi sanitari e economici di tale tipo di assistenza, possono recarsi presso gli uffici di questo Consolato Generale, del Consolato in Maracaibo, nonché di tutta la rete consolare onoraria, con la documentazione medica che comprovi le proprie necessità farmaceutiche, nonché la documentazione che attesti il proprio stato di necessità economica (se non si tratta di persona già nota all’assistenza sociale del Consolato di riferimento)”.

Prossimamente, annuncia il Console, verrà conclusa una convenzione con una rete di cliniche e ambulatori a livello nazionale, per la somministrazione di cure mediche ai connazionali bisognosi.

“Nei limiti delle norme rilevanti e delle risorse disponibili, – conclude il Console – le necessità sanitarie dei nostri bisognosi saranno ora soddisfatte tramite questi nuovi strumenti”.

 

Fonte: aise

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martedì 28 Gennaio, 2020