Presentazione di “Milano Archeologia per EXPO 2015” — Lombardi nel Mondo

Presentazione di “Milano Archeologia per EXPO 2015”

E’ stato presentato ufficialmente il nuovo percorso archeologico ideato per valorizzare le sepolture paleocristiane poste sotto l’antica basilica. Il progetto ha come titolo: “Milano Archeologia per Expo 2015. Verso una valorizzazione del patrimonio archeologico della città di Milano”

Il progetto “Milano Archeologia per Expo 2015. Verso una valorizzazione del patrimonio archeologico della città di Milano” è stato promosso nel gennaio 2013 da diversi enti locali territoriali (Regione Lombardia, Unità Operativa Valorizzazione aree archeologiche, parchi archeologici e siti Unesco; Comune di Milano, Civico Museo Archeologico; Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia; Arcidiocesi di Milano, Ufficio Beni Culturali), con il supporto scientifico del Politecnico di Milano (Dipartimenti ABC e DAStU), dell’Università Cattolica (Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte) e dell’Università Statale di Milano (Dipartimento di Scienze dell’Antichità).

 

La ricerca, che ha ottenuto un finanziamento di Fondazione Cariplo sul Bando 2012 “Diffondere Metodologie Innovative per la conservazione programmata del patrimonio storico-architettonico”, vede anche il coinvolgimento di quattro parrocchie, depositarie di alcune delle più importanti emergenze archeologiche della città (S. Eustorgio, capofila del progetto, S. Simpliciano, S. Lorenzo Maggiore, S. Nazaro in Brolo).

 

Il progetto viene attivato a partire dalla convinzione che, nonostante la città di Milano possegga un sorprendente patrimonio archeologico, la consapevolezza non solo della sua presenza ma anche della sua centralità nella storia milanese e nazionale risulta essere, da parte del grande pubblico, per lo più superficiale e sottostimata.

 

Infatti, a dispetto dello sviluppo urbano che in oltre quindici secoli ha cambiato la fisionomia urbana milanese, tracce della città romana sopravvivono ancora oggi nel tessuto edilizio racchiuso nella cerchia dei Bastioni. Si tratta di testimonianze superstiti di monumenti pubblici e privati realizzati tra la fine dell’età repubblicana/proto-augustea all’epoca tardoromana. In particolare, al periodo compreso tra il 286 e il 402 d.C., anni in cui Milano fu sede della corte imperiale, risalgono i resti monumentali del circo, del palazzo imperiale e di una seconda cortina muraria.
Custoditi nei piani interrati di edifici pubblici, privati o di culto, in aree aperte e persino in alcune stazioni della Metropolitana, i resti archeologici sono attualmente solo parzialmente accessibili o visitabili, specialmente quando situati all’interno di contesti privati.
Sebbene si tratti di un patrimonio molto frammentato dalle vicende edilizie più recenti, esso costituisce un vero e proprio “parco archeologico” distribuito in numerose “stanze”, che richiede di essere meglio conosciuto, valorizzato, conservato e fruito, e soprattutto messo a sistema.

 

Il progetto si propone, quindi, di sviluppare processi di conoscenza e di conservazione programmata delle realtà archeologiche presenti nelle aree del centro storico di Milano, mediante azioni di manutenzione, promozione, comunicazione e fruizione, coordinate e calibrate in funzione dello stato di conservazione dei manufatti, del loro livello di esposizione, di vulnerabilità e di rischio, piuttosto che in funzione dei numerosi interventi di restauro e manutenzione cui sono stati soggetti nel tempo.

 

Gli esiti del progetto costituiranno il punto di avvio per un seconda e più ampia azione strategica di valorizzazione, attraverso cui tutte queste realtà verranno connesse in un sistema a rete che ne incrementi la conoscenza e la fruizione, anche in previsione degli appuntamenti che la città si prepara ad affrontare nei prossimi anni. A partire dall’anniversario dei 1700 anni dall’editto di Costantino (313 d.C.) che ricorre quest’anno, per giungere all’evento di Expo 2015, Milano è chiamata, infatti, a riorganizzare, incrementare e diversificare la propria offerta culturale e turistica, prevedendo, anche per il tessuto archeologico, la strutturazione di itinerari dedicati da interrelare con le altre realtà museali e con i tanti monumenti e le emergenze architettoniche ed artistiche, più o meno note, che fanno di Milano un centro culturale di rilevanza internazionale.

 

Il progetto Milano Archaeologia per Expo 2015, inoltre, contribuisce a definire i fondamenti per l’elaborazione di una metodologia che potrà essere replicata anche in altre realtà lombarde.

 

Parte integrante del progetto sono anche le attività dirette sui beni, già avviate grazie al finanziamento di Regione Lombardia su bandi “per la promozione di interventi di valorizzazione del patrimonio archeologico lombardo”.
Si tratta di interventi di manutenzione e restauro, dirette a garantire il mantenimento dell’integrità, dell’efficienza funzionale e dell’identità del bene e delle sue parti attraverso interventi di conservazione, di messa in sicurezza e di abbattimento delle barriere architettoniche.

Gli interventi inseriti nel progetto “Milano Archeologia per Expo 2015”, corredati della documentazione scientifica a suo tempo prodotta, sono quelli relativi ai beni di proprietà degli enti coinvolti nel progetto, ed in particolare:

le attività di restauro e riqualificazione delle sepolture e dei manufatti paleocristiani presso il Museo di S. Eustorgio;

le attività di valorizzazione, manutenzione e risanamento conservativo dei manufatti di età romana imperiale presso la basilica di S. Nazaro in Brolo;

gli interventi di manutenzione e restauro del Foro Romano, presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana;

le attività di manutenzione e restauro del complesso monumentale “Torre poligonale, tratto delle mura romane e torre romana del circo”, situato tra corso Magenta e le vie Nirone, Ansperto e Luini, nell’area che dal 1965 ospita la sede del Civico Museo Archeologico;

A queste attività specifiche si affiancano le azioni di manutenzione ordinaria di alcune aree archeologiche milanesi attuate dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.

 

La gestione del rischio nelle aree archeologiche, sviluppata attraverso le attività ispettive, la messa a sistema delle informazioni raccolte e le attività di prevenzione e “cura” del patrimonio archeologico in esame, insieme alle azioni di formazione e di comunicazione, perseguono l’obiettivo, a lungo termine, di impostare azioni di sviluppo di processi di valorizzazione e fruizione, coerentemente con le potenzialità e gli obiettivi della conservazione programmata.

 

L’anamnesi effettuata, caso per caso, dovrà pertanto condurre con consapevolezza ad un corretto processo di conservazione che da un lato vedrà un impegno volto alla cura della facies materiale esistente, al suo palinsesto stratificato e all’eventuale consolidamento, dall’altro porrà i presupposti per una messa in sicurezza dei siti. Si costruiranno così le necessarie premesse per una futura fruizione e per un progetto di valorizzazione più ampio con la messa a sistema dei siti archeologici di Milano, da collegare tra loro in un itinerario turistico-culturale che offra ai visitatori una testimonianza concreta dell’antica Mediolanum.

 

Fonte: www.cultura.regione.lombardia.it

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