La sfida di Mario — Lombardi nel Mondo

La sfida di Mario

Mario Melazzini, da anni malato di Sla, impugnerà le redini della sanità Lombarda. Al medico le deleghe ad interim del direttore generale Lucchina

E ora ai vertici dell’assessorato alla Sanità, al centro della bufera per le inchieste giudiziarie, arriva Mario Melazzini, 54 anni, il medico con la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), famoso anche per le sue battaglie per la vita, nonostante handicap invalidanti. Dopo la scoperta della malattia, quasi dieci anni fa, il suo motto è diventato: «Voglio godere ogni minuto del miracolo di essere vivo». Con una delibera di lunedì sugli incarichi dirigenziali, il Pirellone lo nomina nuovo responsabile della programmazione sanitaria, un ruolo con otto deleghe strategiche.

Il medico lavorerà al fianco del direttore generale, Carlo Lucchina. L’incarico di Melazzini comprende il coordinamento delle attività per l’attuazione del Piano socio-sanitario e per la programmazione dell’edilizia sanitaria, le relazioni con l’Università, la collaborazione tra strutture pubbliche e private e il monitoraggio dei piani di organizzazione aziendale. In più Melazzini ottiene altre tre deleghe: il coordinamento dei progetti di ricerca sanitaria, le attività di comunicazione ufficiale e la realizzazione di piani strategici. Il commento di Lucchina è sintetico: «È bravo ed esperto».

Melazzini è conosciuto, in generale, per il suo impegno a favore della vita e della ricerca scientifica. Il libro che ha scritto «Un medico, un malato, un uomo» ha come sottotitolo «la malattia che mi uccide mi ha insegnato a vivere». «Tutto ciò mi permette di affrontare la vita in un modo diverso – è una delle frasi celebri di Melazzini -. Prima di essere malato non avevo contatto con me stesso. Ora invece conosco i miei limiti. Non sento di dover dimostrare niente a nessuno ma posso accettare la mia dipendenza dagli altri. Mi sono riconciliato con me stesso».

 

Fonte: milano.corriere.it

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