Monza e Brianza lanciano la sfida alla crisi economica puntando sul turismo — Lombardi nel Mondo

Monza e Brianza lanciano la sfida alla crisi economica puntando sul turismo

Monza-Arengario-MBSi chiama turismo la ricetta della Brianza contro la crisi. E’ infatti questo il settore che nonostante il difficile momento economico sta facendo registrare timidi segnali di sviluppo. In cinque anni infatti i posti letto sono aumentati del 32,9%, e nell’ultimo anno la ristorazione segna +4,2%, anche se il turismo rimane “mordi e fuggi”, soprattutto per quanto riguarda il business

I dati sono emersi grazie a un’analisi dell’ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza nell’ambito degli Stati generali del turismo convocati dalla Provincia in Villa Reale. «Il turismo – ha dichiarato Giuseppe Meregalli, Vice Presidente della Camera di commercio – rappresenta una componente importante per l’economia del nostro territorio ed è proprio nell’ottica della valorizzazione di questo settore che la Camera di Commercio opera aggregando istituzioni, operatori economici e imprese attive sul territorio. Il nostro obiettivo è quello di coordinare risorse ed iniziative in modo coerente per proporre così a visitatori e cittadini un’offerta turistica integrata e appetibile».

 

In Brianza trovare il lavoratore giusto nel turismo è meno difficile che in altri settori: delle 50 assunzioni previste nel comparto nei primi tre mesi del 2012, solo il 20% è di difficile reperimento contro circa il 30% in media negli altri settori. «L’attuale momento di crisi non solo economica, ma anche politica ed istituzionale, ha ispirato i motivi per cui ho fortemente voluto i primi Stati generali del turismo, al fine di riunire tutti gli attori del comparto turistico per rispondere insieme alle accuse di chi crede inutile investire nel turismo in Brianza – ha dichiarato Andrea Monti, assessore al Turismo della Provincia –. La Brianza anche nel 2011 ha contato oltre 420.000 arrivi e circa 700.000 presenze, numeri certo piccoli se rapportati ad altre realtà lombarde a vocazione più turistica, ma che di certo non relegano la nostra Provincia nel ruolo di fanalino di coda».

 

 

Riccardo Rosa

www.mbnews.it

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