Il Ministro di Turismo, Lescano, scrive ai connazionali residenti in Uruguai — Lombardi nel Mondo

Il Ministro di Turismo, Lescano, scrive ai connazionali residenti in Uruguai

A scrivere è Hector Lescano, ministro del turismo uruguaiano, che illustra le bellezze di un Paese che “offre una serie interminabile di paesaggi naturali e un infinità di stupendi monumenti storici e patrimoni”

“È con particolare piacere che mi rivolgo all’importante collettività italiana in Uruguay , agli abitanti e cittadini della Repubblica Italiana per rivolgere loro, un saluto fraterno, attraverso il prestigioso Quotidiano “La Gente D’Italia” e del suo direttore il Dott. Domenico Porpiglia.

 

 

Approfitto dell’opportunità per farvi arrivare, in una breve sintesi, la proposta turistica uruguaiana, elaborata attraverso una definizione di politica dello Stato, supportato da una strategia di medio e lungo termine, capace di creare buoni motivi, che vi permettano di scegliere il nostro paese come un destino futuro per le vostre vacanze; e perché no, come luogo di seconda residenza, per quelli che sicuramente sapranno apprezzare i nostri ambienti naturali”.

A scrivere è Hector Lescano, ministro del turismo uruguaiano, che illustra le bellezze di un Paese che “offre una serie interminabile di paesaggi naturali e un infinità di stupendi monumenti storici e patrimoni”, cita per sommi capi il “Plan Nacional de Turismo Sostenible 2009-2010” attuato dal Governo e riporta le cifre sui turisti esteri che nell’ultimo anno hanno visitato l’Uruguay.

“Riguardo l’Italia, – chiarisce – gli ultimi dati statistici indicano che nell’anno 2009 ci hanno visitato 16.098 italiani e nel mese di Ottobre 2010 ne abbiamo già 12.620, il che ci fa pensare che supereremo sicuramente la cifra dell’anno scorso, una volta concluso il 2010”.

Forte dei risultati raggiunti, il Paese è pronto a “rafforzare nuovi vincoli, specialmente in quei paesi come Italia che, a causa della sua forte presenza migratoria nel nostro paese, ha contribuito nello sviluppo culturale, patrimoniale e sociale. Non solo questa presenza ha segnato un’impronta speciale nella forma di vivere delle generazioni attuali, impregnata dalle abitudini dei suoi antenati, i quali hanno trasferito dalla loro terra, il loro stile di vita, la lingua, la gastronomia, la coltivazione della terra e le diverse forme di artigianato”.

Il ministro loda gli ultimi accordi bilaterali siglati “in materia di cooperazione tecnica, la quale da anni ha permesso consolidare gli scambi scientifici, tecnologici e commerciali”, così come “la recente partecipazione di entità senza scopo di lucro, come la “Fondazione Italia nelle Americhe” tra le altre, che ha firmato, con questa “Secretaría de Estado”, un accordo di cooperazione, permettendo la realizzazione di un corso per giovani studenti italo-uruguiani, residenti nel nostro paese, di “giornalismo multimediale” il quale ha permesso la creazione di idee per l’esecuzione di progetti altamente creativi e nel nostro caso, per migliorare i flussi turistici tra entrambi i paesi e l’acquisizione più profonda dell’offerta turistica uruguaiana e della sua “marca país””.

Il ministro ricorda quindi “il contributo inestimabile” degli italiani nella formazione della “nostra identità latina” grazie a rapporti lunghi decenni che ora si muoveranno su diversi binari come quelli turistici. Il Paese intende “promuovere nuovi flussi di visitatori, che rafforzeranno i nostri legami culturali, arricchendo gli scambi commerciali e l’integrazione sociale, che i nostri popoli rivendicano per una qualità di vita sempre migliore. Credo che riusciremo a far crescere ancora di più i legami tra l’Italia e l’Uruguay. Il mio riconoscimento – conclude – al popolo italiano che tanto ci ha dato”.

 

(fonte aise)

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