Un 2015 con aperture per gli italocanadesi: a colloquio con l’On. Nissoli — Lombardi nel Mondo

Un 2015 con aperture per gli italocanadesi: a colloquio con l’On. Nissoli

“Il 2015 ormai è alle spalle e l’anno nuovo è iniziato con la speranza che sia “ricco di gioia e di pace”. Un bilancio dell’anno appena finito per quanto riguarda le leggi e i provvedimenti che riguardano gli italiani all’estero

È questo l’augurio di Angela Fucsia Nissoli Fitzgerald ai lettori del Corriere Canadese in un’intervista che fa il bilancio dell’anno appena finito per quanto riguarda le leggi e i provvedimenti che riguardano gli italiani all’estero. Ad intervistare la deputata eletta in Nord America è stato Leonardo Molinelli per il “Corriere canadese”, quotidiano diretto a Toronto da Francesco Veronesi.

Domanda Sicurezza sociale, lingua italiana all’estero ma anche altro sono i temi toccati dalla deputata eletta in Nord America e che riguardano gli italo canadesi. Onorevole Nissoli, che bilancio fa di questo 2015?
Risposta Un bilancio complesso con aperture del governo verso le problematiche degli italiani all’estero. Certamente le gravi questioni umanitarie unite all’allarme terrorismo non ci lasciano un buon ricordo del 2015 ma questo deve spingere la politica ad una maggiore assunzione di responsabilità ed a operare per costruire percorsi di pace nel dialogo tra le Nazioni.
D. Quali sono le novità principali per gli italiani all’estero?
R. Il 19 marzo 2015 è stata approvata, dalla Camera, la mia mozione che impegna il governo a rinegoziare le convenzioni bilaterali di sicurezza sociale stipulate dall’Italia con i Paesi extra-Ue e di provvedere a stipulare nuovi accordi bilaterali di sicurezza sociale completando il quadro giuridico di salvaguardia dei diritti sociali e di aggiornare quelli in vigore, a garanzia di una più adeguata, e cace ed ampia tutela previdenziale. Tutto ciò, in considerazione del fatto che stanno emergendo moderne fi gure di nuovi migranti italiani che rischiano, a causa delle convenzioni oramai obsolete, di non essere adeguatamente tutelati negli ambiti previdenziale, fi scale e sanitario. In seguito all’approvazione di tale mozione, con la legge 16 giugno 2015, n. 93, è stato ratifi cato l’accordo di sicurezza sociale tra Italia e Canada.
D. Un risultato importante.
R. Credo che sia un passo avanti importante e rilevante. In tale accordo, si a ronta il problema della totalizzazione dei periodi contributivi accreditati nei due Paesi in modo da consentire il raggiungimento più agevole dei minimi contributivi e un più elevato livello delle prestazioni – che viene estesa a tutte le prestazioni previste nella legislazione italiana e nella legislazione canadese, incluso l’istituto della contribuzione volontaria. Inoltre, si prevede l’estensione della totalizzazione, in caso di carenza contributiva dell’interessato, anche ai periodi contributivi maturati presso Paesi terzi con i quali sia il Canada che l’Italia hanno rispettivi accordi bilaterali in materia. Questa novità della totalizzazione multipla viene incontro alla mobilità lavorativa frammentata in vari Paesi che interessa sempre più le nuove migrazioni. Un tema di sicura rilevanza di cui abbiamo parlato in un Convegno sulla previdenza che si è tenuto a Montreal, nello scorso mese di ottobre.
D. Un altro tema molto sentito è quello della lingua italiana?
R. Durante l’esame della legge di riforma della scuola sono riuscita a far approvare un emendamento che, dopo 44 anni dalla famosa legge 153 del 1971, fa sì che venga avviato un coordinamento tra le strutture amministrative interessate alla promozione linguistica all’estero.
D. In cosa consiste di preciso?
R. Nella fattispecie, si dovrà realizzare, nei modi e nelle forme che vorrà disporre il governo, “un effettivo e sinergico coordinamento tra il Maeci (ministero degli A ari esteri e della Cooperazione internazionale, ndr) e il Miur (ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ndr) nella gestione rete scolastica e della promozione della lingua italiana all’estero”. A questo si aggiunge l’accoglimento di un Ordine del giorno che impegna il governo “a valutare la possibilità di avviare una riforma organica della normativa che disciplina l’attività scolastica all’estero anche per quanto concerne la competenza degli enti gestori e di arrivare a defi nire criteri chiari di abilitazione all’insegnamento dell’italiano all’estero e a una certifi cazione unica e universalmente riconosciuta per quanto concerne la competenza linguistica. Sono e ettivamente le linee guida per realizzare, dopo 44 anni, una riforma organica della scuola italiana all’estero e quindi anche della promozione della lingua italiana nel mondo.
D. Ci sono altri temi che riguardano gli italiani all’estero?
R. L’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, sta lavorando alacremente e con successo, e lo ringrazio di cuore, per l’accordo di riconoscimento e scambio reciproco delle patenti di guida tra l’Italia e il Canada, con una evidente ricaduta pratica positiva sulla mobilità degli italiani e dei canadesi nei due Paesi. Invece, per quanto riguarda la rappresentanza degli italiani all’estero, voglio ricordare che quest’anno sono stati rinnovati Comites e il Cgie. A proposito del Cgie, vi evidenzio che durante l’esame della legge di Stabilità è stato approvato un mio emendamento che restituisce parte dei fondi precedentemente tagliati, atti ad assicurare il funzionamento di questo importante organismo di rappresentanza. Inoltre, è stato approvato un emendamento che ho co-fi rmato assieme al collega Caruso, per una riduzione dei tagli a 15 milioni di euro ai patronati, un passo avanti importante rispetto ai 45 milioni inizialmente previsti che rappresenta un segnale importante nei confronti di una realtà sempre più utile e necessaria alla nostra società nella quale i patronati svolgono un’azione sussidiaria, un ruolo svolto anche dai patronati in Canada.
D. Cosa succede invece sul fronte della cittadinanza dopo la sua “sfortunata” battaglia per il riottenimento da parte di chi l’ha dovuta lasciare?
R. Innanzitutto non la definirei una battaglia sfortunata perché ben 317 colleghi sono stati sensibilizzati e hanno fi rmato la mia proposta di legge sulla cittadinanza. Tuttavia le condizioni politiche non erano favorevoli, per cui il dibattito è stato limitato ai minori stranieri che frequentano la scuola da almeno cinque anni in Italia, anche se il governo ha accolto il mio Ordine del giorno che lo impegna a ria rontare il tema in occasioni dei prossimi provvedimenti. Il tema della cittadinanza è sempre stato la priorità del mio lavoro parlamentare. Voglio sottolineare, che questa è stata comunque l’occasione per a rontare la questione sul piano culturale e preparare il terreno per il futuro, infatti questo tema era poco sentito nel parlamento italiano e assicuro ai lettori che sarò tenace. Proprio oggi (martedì per chi legge, ndr), alla ripresa dei lavori, ho raccolto l’adesione trasversale di ben 145 colleghi e penso di incrementarne il numero nei prossimi giorni. Non prometto la certezza del risultato ma un impegno vero, profondo e continuo.
D. Quali sono i suoi successi più importanti del 2015 e quali i rimpianti più grossi?
R. Sicuramente l’approvazione della mozione sulla sicurezza sociale e l’approvazione del mio emendamento sulla scuola italiana all’estero. Non parlo di rimpianti perché mi piace essere positiva e guardare al futuro e al bene degli italiani all’estero che si costruisce anche grazie a una lenta ma costante sensibilizzazione della politica italiana circa i temi che attengono l’emigrazione.
D. Obiettivi per il 2016?
R. Lavorare duramente afifnché in ogni provvedimento utile sia inserito quanto è giusto e opportuno per gli italiani all’estero, affinché si possa fare veramente sistema. Sicuramente sarò un pungolo positivo per il governo e il Paese affinché si possa affermare una cultura dell’emigrazione come risorsa, in cui la cittadinanza deve avere un ruolo centrale, auspicando che il lavoro parlamentare comune intrapreso in seno alla maggioranza possa consolidarsi ulteriormente per una maggiore efficacia”.


Di Leonardo Molinelli
(FONTE www.aise.it 14/01/2016)

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento