Ripristinare fondi per Rai Internazionale — Lombardi nel Mondo

Ripristinare fondi per Rai Internazionale

Ripristinare la dotazione di bilancio della Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e Rai volta ad assicurare la continuazione, il miglioramento e lo sviluppo della presenza di Rai internazionale nel mondo: è quanto richiesto dai deputati Pd Marco Fedi, Gino Bucchino e Fabio Porta in una interrogazione presentata al Presidente del Consiglio

Monti, anche nella sua veste di Ministro dell’economia, e a Corrado passera, titolare del dicastero dello sviluppo economico.

“Rai internazionale – ricordano gli eletti all’estero nella premessa – è un canale multipiattaforma (televisivo, radiofonico ed internet) di informazione e programmi, punto di riferimento insostituibile per le nostre comunità all’estero e per il sistema Italia nel mondo; svolge un importante ruolo di informazione, formazione e comunicazione a favore degli italiani all’estero e di promozione del sistema economico-commerciale del nostro Paese nel mondo garantendo la presenza e la diffusione della lingua italiana all’estero; la “missione” di Rai internazionale è fissata sia dalla Rai che da una convenzione con il dipartimento per l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri”.

“La nuova convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la RAI, stipulata il 26 luglio 2007, – proseguono i parlamentari – prevede la trasmissione di programmi televisivi e radiofonici destinati all’estero per la diffusione e la conoscenza della lingua e la cultura italiana nel mondo attraverso i palinsesti di Rai internazionale; l’articolo 7 della convenzione stabilisce in 35 milioni di euro (30 milioni per il 2007) il finanziamento che la Presidenza del Consiglio deve corrispondere alla Rai per le prestazioni oggetto della convenzione, mentre l’articolo 10 stabilisce che la convenzione abbia pari durata della concessione del servizio pubblico generale radiotelevisivo affidato alla RAI dalla normativa vigente fino al 6 maggio 2016, fermo restando che la parti sono impegnate a rivedere condizioni e modalità delle prestazioni della convenzione ogni tre anni; la convenzione prevede, inoltre, l’istituzione di una commissione permanente, presieduta dal capo del dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri e composta da tre rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri e quattro della Rai, nonché da un rappresentante del Ministero degli affari esteri, che sottoporrà le proprie considerazioni ad un comitato presieduto dal Sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio dei ministri con delega per l’informazione e l’editoria, per l’adozione degli eventuali interventi correttivi”.

“Nella “convenzione Rai e Presidenza del Consiglio”, per la voce Rai internazionale, negli anni 2008 e 2009, c’erano a bilancio 35 milioni di euro, nel 2010, 25 milioni, nel 2011, 21 milioni e per il 2012 sono previsti 6,3 milioni di euro; questo drastico taglio al finanziamento di Rai internazionale, annunciato dal precedente Governo, se fosse confermato, porterebbe già a partire dal gennaio 2012 alla chiusura del canale; si tratta infatti di un taglio che – stigmatizzano i tre deputati – sommato a quelli degli anni precedenti riduce drammaticamente le già scarse risorse a disposizione della struttura che è l’unica di puro servizio pubblico; questa situazione ha creato forti preoccupazioni tra le nostre comunità all’estero e tra gli stessi giornalisti di Rai internazionale, con il comitato di redazione che ha di recente inviato al neo Presidente del Consiglio Monti una lettera aperta in cui si legge “… Rai Internazionale, anche nell’era dei nuovi mezzi di comunicazione, costituisce il filo diretto che ogni giorno lega milioni di nostri connazionali all’Italia, uno strumento indispensabile per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Spezzare questo legame, in una ricorrenza simbolica come il centocinquantesimo anno dell’Unità d’Italia, si tradurrebbe anche in un grave danno economico oltre che di immagine poiché gli italiani all’estero sono considerati i migliori ambasciatori del “made in Italy””; il rischio che altri tagli portassero alla chiusura di Rai internazionale era stato segnalato dai deputati del PD già in sede di audizione con il direttore Renzoni ed era stata segnalata un’iniziativa urgente da parte del Governo per scongiurare questa ipotesi; la questione del ripristino delle risorse a Rai Internazionale è stata sollecitata dagli stessi deputati anche al nuovo Governo e in particolare al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri”.

Fedi Bucchino e Porta chiedono quindi di sapere “quali iniziative intendano assumere al fine di ripristinare la dotazione di bilancio della Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e Rai volta ad assicurare la continuazione, il miglioramento e lo sviluppo della presenza di Rai internazionale nel mondo e a realizzare gli obiettivi costitutivi di Rai internazionale e la sua capacità di raggiungere, con un prodotto di qualità, le comunità italiane nel mondo e le società dei Paesi in cui queste risiedono; quali iniziative intendano assumere al fine di istituire la Commissione permanente, presieduta dal Dipartimento editoria, tra la Presidenza del Consiglio dei ministri, la Rai e il Ministero degli affari esteri” e, infine,” quali azioni verranno adottate per garantire il monitoraggio e la valutazione della convenzione”.

Fonte: aise

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