Fao: Graziano da Silva è il nuovo Direttore generale — Lombardi nel Mondo

Fao: Graziano da Silva è il nuovo Direttore generale

Il brasiliano José Graziano da Silva è stato eletto Direttore Generale della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Da Silva ha ricevuto 92 voti su un totale di 180 paesi votanti, prevalendo sull’ex ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos Cuyaubé, che ha ricevuto 88 voti

Il brasiliano José Graziano da Silva è stato eletto Direttore Generale della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Da Silva ha ricevuto 92 voti su un totale di 180 paesi votanti, prevalendo sull’ex ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos Cuyaubé, che ha ricevuto 88 voti. Il risultato è arrivato dopo un testa a testa con il candidato spagnolo sostenuto fino alla fine dai paesi dell’Unione Europea, tra cui l’Italia.

 

 

 

Il Presidente del CISA (Comitato Italiano Sovranità Alimentare) Sergio Marelli ha espresso compiacimento alla notizia che a succedere al senegalese Jacques Diouf, da 17 anni alla guida della FAO, sarà l’ex ministro per la Sicurezza alimentare del presidente brasiliano Lula. “Le dinamiche e le strategie messe a punto dai governi per sostenere un candidato piuttosto che un altro se da una parte sottolineano l’importanza della FAO nelle politiche generali mondiali e l’interesse dell’Europa in queste politiche a riprova che il tema agricoltura oggi è molto importante, dall’altra mettono in luce l’ostinazione dell’Europa a voler arrivare, comunque, fino alla fine. Una scelta politica perdente che ha lasciato una scia di tensione e che speriamo non inciderà nel lavoro del nuovo Direttore Generale” – ha commentato Marelli.

 

Già tre mesi fa, il CISA aveva chiesto all’Unione Europea di ritirare i propri candidati e di sostenere quelli del Sud, attraverso una lettera inviata a José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea e alle principali cariche europee in materia di sviluppo agricolo e rurale. Nonostante questo l’Unione europea ha voluto, fino alla fine, giocare la sua partita. Marelli ha espresso a da Silva “rinnovata disponibilità a collaborare come in passato abbiamo fatto con Diouf, in particolare nell’organizzazione dei forum paralleli ai vertici FAO che sin dal 1996 sono stati organizzati dal CISA, e ai quali hanno partecipato ad ogni edizione centinaia di rappresentanti di piccoli produttori, pescatori allevatori e di organizzazioni dei popoli indigeni e della società civile di tutti i continenti”.

 

Il mandato di da Silva inizierà il 1° gennaio 2012 e durerà fino al 31 luglio 2015. Nella conferenza stampa dopo la sua elezione l’economista brasiliano, artefice del piano ‘Fame Zero’ durante il governo Lula, ha fatto un riferimento alla spaccatura che si è verificata al momento del voto, con i paesi del Nord, i “maggiori donatori”, che hanno sostenuto l’ex ministro degli Esteri spagnolo. “Ma questo non significa che i paesi del Nord sono contro di me, dopo l’elezione tutti si sono impegnati a sostenere l’organizzazione” – ha affermato insistendo sulla necessità e la volontà di superare quelle “profonde divergenze fra paesi membri” che vanno avanti da anni.

 

Il neo eletto ha ribadito che il suo impegno da Direttore generale sarà “trovare un accordo minimo sui temi che ci permettano di andare avanti. Io ci sto lavorando giorno e notte”. Tra i punti cardine del suo programma ha sottolineato l’impegno a sradicare la fame, introdurre un sistema di produzione sostenibile e a rifondare i mercati agricoli mondiali.

 

“La fame è in gran parte determinata da scelte politiche inefficaci. La FAO di Graziano superi il ruolo prettamente tecnico con la quale si è identificata fino ad ora e si dimostri in grado di influenzare i tavoli di decisione politica internazionale, facendo della lotta alla fame una priorità politica assoluta per i leader del pianeta” – ha commentato Marco De Ponte, Segretario generale di ActionAid. De Ponte riconosce al neo eletto Direttore generale di aver svolto “un ruolo chiave” nel programma Fame Zero del governo brasiliano e si augura che, forte di questa esperienza, possa rafforzare la leadership della FAO nello sviluppo di politiche globali in grado di frenare l’espansione incontrollata delle produzioni di biocarburanti e la volatilità dei prezzi”. In un successivo comunicato ActionAid ha invitato il nuovo Direttore Generale ad esercitare “una leadership tale da porre agricoltura e donne contadine al centro dei programmi FAO e delle politiche degli Stati membri”.

 

Nella Lectio Magistralis di apertura della 37ma Conferenza della FAO, l’ex Segretario generale dell’Onu e Premio Nobel per la pace, Kofi Annan, ha avvertito che l’attuale crisi alimentare in corso potrebbe trasformarsi in un disastro permanente e mettere a rischio la vita di milioni di persone. “Di questi tempi – ha sottolineato Annan – la sicurezza alimentare e nutrizionale su scala planetaria è la prima posta in gioco, il più fondamentale tra i diritti umani” che ha denunciato il fenomeno del ‘land grabbing’ (accaparramento delle terre), la variabilità dei prezzi alimentari e i ridotti finanziamenti destinati all’agricoltura. Secondo Annan la FAO deve “prendere l’iniziativa affinché vi sia maggiore trasparenza sugli stock alimentari mondiali, e cosi far diminuire speculazione e volatilità dei mercati, raccogliendo più precise informazioni, e rendendole accessibili, sulla quantità e sulla qualità di questi stock”.

 

La settimana scorsa la FAO ha segnalato che secondo le proiezioni i prezzi continueranno a salire per il prossimo decennio, con grave minaccia per la sicurezza alimentare di milioni di persone nei paesi in via di sviluppo “poiché in una situazione come questa, i consumatori poveri sono quelli a maggior rischio di denutrizione”.L’attuale Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, ha affermato che “Nel contesto attuale dei mercati, la volatilità dei prezzi potrebbe continuare a caratterizzare i mercati agricoli: per questo sono necessarie politiche coerenti che riducano la volatilità e ne limitino l’impatto negativo”. [GB]

 

Foto: ©FAO –  Graziano da Silva alla conferenza stampa –

Fonte: Unimondo

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