Esiti del Convegno, “Londra 2012: una storia da raccontare” — Lombardi nel Mondo

Esiti del Convegno, “Londra 2012: una storia da raccontare”

Un incontro dibattito sui prossimi Giochi Olimpici con il contributo di chi rappresenta il paese che li ospita; degli atleti che saranno protagonisti e di chi lo fu, 64 anni fa, nella precedente edizione londinese. Premiati da Formigoni e Ruffinelli i campioni storici che vissero in maglia azzurra le emozioni di Londra 1948

GLGS (Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi) ieri 22 maggio presso la Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli, ha organizzato un incontro-dibattito sui prossimi Giochi Olimpici dal titolo “Londra 2012: una storia da raccontare”.

Nell’occasione, il Presidente, Roberto Formigoni e l’Assessore Sport e Giovani, Luciana Ruffinelli, hanno premiato con la “Rosa Camuna” di Regione Lombardia alcuni storici atleti medaglie d’oro; raccontato dei successi italiani nella storia delle Olimpiadi e posto l’accento sui riflessi positivi in termini di indotto produttivo e occupazionale che le possibili medaglie azzurre dei Giochi di Londra 2012 andrebbero a veicolare per l’Italia e per Lombardia, non solo a livello d’immagine internazionale.

Tra i presenti all’incontro, oltre al moderatore Franco Bragagna (storico commentatore televisivo delle Olimpiadi), il Presidente del CONI, Giovanni Petrucci e il Console Generale britannico a Milano, Vic Annells che con i loro seguiti interventi hanno raccolto l’applauso della platea. Con loro, al tavolo del dibattito, Ugo Cennamo (direttore de Il Giorno), Franco Arturi (vicedirettore de La Gazzetta dello Sport), Gabriele Tacchini (presidente Glgs). In cabina di regia, a coordinare il tutto, Gianfranco Fasan (GF Communication & Eventi) organizzatore di grandi eventi speciali sportivi. Tra gli ospiti, Filippo Grassia (presidente Coni provinciale Milano), Franco Angelotti (vice presidente IAAF), Franco Ascani (presidente FICTS) e molti altri esponenti delle istituzioni dello sport e giornalisti della stampa, radio e televisioni.

Obiettivo dell’incontro a poco più di due mesi dall’inaugurazione dei Giochi, fare il punto sulle Olimpiadi e porre in luce l’impegno organizzativo profuso dal Paese che le ospita; parlare degli azzurri che saranno protagonisti dei Giochi 2012 e di chi, 64 anni fa, nella precedente edizione londinese, regalò agli italiani tantissime soddisfazioni. Erano presenti infatti gli atleti, storici campioni che vissero in maglia azzurra le emozioni di Londra 1948.

Il Presidente Roberto Formigoni ha sottolineato il forte e storico legame della Lombardia con le Olimpiadi: “È stato lombardo il primo atleta italiano a tentare di gareggiare ad Atene nei primi giochi dell’era moderna e lombardo anche il primo medagliato italiano; anche per Londra 2012 la Lombardia sarà la prima regione per numero di atleti qualificati. Tramite lo sport – ha poi auspicato il presidente – le Olimpiadi di Londra siano l’occasione per una forte ripresa dello spirito e della vera unione europea anche nei vari campi della vita e non solo nello sport”.

In un’occasione come questa – ha commentato l’assessore Luciana Ruffinelli – è un grande onore avere con noi gli atleti che hanno fatto la storia delle Olimpiadi e dello sport in generale, persone che ci sono testimoni della volontà di partecipazione e competizione, dello spirito di sacrificio e della responsabilità di rappresentare una bandiera. So che in questi frangenti non si usa fare gli auguri, ma vorrei ugualmente esprimere il forte auspicio che i nostri atleti di oggi ci regalino, come gli italiani a Londra del 1908 e del 1948, dei risultati prestigiosi. In un momento di grandi incertezze, ciò sarebbe importante anche per il nostro orgoglio nazionale e di Lombardi, ma soprattutto per promuovere lo sport, per gratificare il mondo immenso delle società dilettantesche, che coinvolgono in particolare i giovani alimentandosi spesso di sola passione, e per dare soddisfazione ai tantissimi preparatori e allenatori che dedicano la loro vita e il loro tempo libero allo sport. Esempio che incarna questo percorso, sono gli atleti che hanno partecipato e parteciperanno alla competizione Olimpica; di tutti mi piace qui ricordare alcuni di coloro che hanno preso parte nel 1948 ai Giochi Olimpici di Londra”.

Emozionante il momento della consegna delle targhe con la “Rosa Camuna” agli storici atleti protagonisti di medaglie. Molto toccante il racconto che Ottavio Missoni ha regalato ai presenti: “Quando ero prigioniero degli inglesi, dopo l’eroica battaglia di El Alamein e dopo un duro campo di concentramento, solo nel 1947 sono tornato all’attività sportiva. Potete immaginare – ha poi concluso Missoni con velata ironia – con quanta gioia mi sono preso la soddisfazione a Londra nel 1948 di battere ed eliminare gli inglesi dalla finale dei 400 ostacoli”. Con lui sono stati premiati anche Edoardo Mangiarotti (argento e bronzo nella scherma – ha ritirato la Rosa  Camuna la figlia Carola), Carlo Monti (bronzo nella staffetta 4×100) e i due canoisti Giuseppe Moioli e Franco Faggi (oro nel quattro senza).

“Trenta medaglie e una classifica finale entro le prime dieci”. Ad enunciare l’ambizioso obiettivo della spedizione azzurra a Londra 2012, Gianni Petrucci (per ragioni di statuto del Coni alla sua ultima Olimpiade al vertice dello sport italiano) che oltre a parlare delle speranze azzurre non ha tuttavia nascosto una certa delusione per l’assenza dai Giochi a Londra 2012 di rappresentative azzurre nelle due discipline di squadra che hanno rappresentato la sua intera carriera sportiva, il basket e il calcio.

“Londra – ha invece commentato Vic Annells – è la prima città al mondo che ospiterà i Giochi Olimpici per la terza volta e avrà l’occasione per mostrare al mondo a che punto della storia siamo arrivati in questo appuntamento che non è solo un’opportunità economica per il paese ma che intende creare un patrimonio per le future generazioni. Quelle di Londra 2012 saranno infatti – Olimpiadi verdi – dove edifici e impianti sono destinati appunto ad essere ri-utilizzati in futuro”.

Mpv/230512 (RL – DG Sport)

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