Expo2015. Il Palazzo Italia va a Studio Nemesi insieme a Proger e BMS — Lombardi nel Mondo

Expo2015. Il Palazzo Italia va a Studio Nemesi insieme a Proger e BMS

Ben 68 i progetti arrivati da tutto il mondo per partecipare al Concorso Internazionale. Oltre al vincitore sono stati premiati altri quattro lavori. “Oggi è un giorno di immensa soddisfazione”, afferma Diana Bracco, “perché siamo riusciti a mantenere la promessa fatta il 20 novembre scorso quando presentammo il concept. L’elevata adesione ha garantito la grande qualità del risultato finale. Ora l’Italia ha trovato la sua Casa e abbiamo fatto un altro fondamentale passo avanti verso il 2015”

E’ stato proclamato  il progetto vincitore del Concorso Internazionale di progettazione del Padiglione Italia all’Expo 2015. La cerimonia si è svolta alla presenza di Paolo Peluffo, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega a Expo Milano 2015; di Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano e Commissario straordinario Expo; di Maurizio Del Tenno, Assessore Infrastrutture e Mobilità, Regione Lombardia; di Claudio De Albertis, Presidente della Triennale; di Giorgio Squinzi, Presidente di Confindustria e di Diana Bracco e Giuseppe Sala.

La Commissione giudicatrice ha valutato ben 68 progetti provenienti da ogni parte del mondo. Della giuria presieduta dall’ingegnere Antonio Acerbo, hanno fatto parte l’architetto Ciro Mariani, l’ingegnere Monica Antinori, l’avvocato Antonella Cupiccia e l’architetto Patricia Viel segnalata, per rappresentare le professioni, dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano. La giuria è stata inoltre affiancata da una Commissione istruttoria che ha verificato la conformità ai contenuti del bando dei progetti partecipanti. Gli elaborati sono rimasti in forma totalmente anonima fino ad oggi per garantire la massima trasparenza ed obiettività nella scelta.

Il progetto vincitore è estremamente ambizioso ed è sicuramente all’altezza di rappresentare il nostro Paese. Interpreterà l’espressione della cultura italiana contemporanea, comprendendo sia il Palazzo Italia (circa 12mila mq calpestabili) sia gli altri padiglioni posti lungo il Cardo, che ospiteranno una molteplicità di attività espositive e istituzionali: un viale che si estende per 325 metri.

Il Padiglione sarà dunque la vetrina dell’Italia, un vero flagship store delle eccellenze italiane. Ma anche uno spazio dove il visitatore potrà rivivere l’emozione e la magia di un viaggio dentro il Bel Paese, con il suo stile di vita riconoscibile in tutto il mondo.

Il raggruppamento Nemesi&Partners Srl di Roma, Proger SpA di Pescara e BMS Progetti Srl di Milano ha voluto che il progetto dell’architettura del Padiglione Italia si costruisse come una comunità riunita attorno alla sua piazza: è il vuoto che accoglie il fulcro simbolico dello spazio espositivo e che dà forma ai volumi dell’architettura. L’articolazione volumetrica del progetto di Palazzo Italia è basata su quattro blocchi principali, organizzati intorno ad un vuoto-piazza centrale (collegati tra loro da elementi-ponte) che ospitano le macro funzioni principali: Area espositiva, Auditorium, Uffici e Sale riunioni. Il progetto sviluppa l’idea di un organismo architettonico il più possibile energicamente indipendente, in cui è garantito al massimo l’equilibrio tra produzione e consumo d’energia.

“Con la proclamazione del progetto vincitore della gara per il Padiglione Italia di Expo Milano 2015 – ha commentato il sindaco di Milano e Commissario straordinario per Expo Milano 2015 Giuliano Pisapia – inizia oggi un percorso affascinante fatto di creatività, tecnologia avanzata, impegno per lo sviluppo sostenibile. Da Casa Italia e dalla piazza su cui sorgerà, nel cuore dell’Esposizione – ha aggiunto – partirà un messaggio universale che, anche grazie al lavoro di tanti giovani talenti, farà da ponte tra passato e futuro dell’Italia, e passato e futuro del Pianeta. Il Padiglione Italia sarà ambasciatore non solo del Made in Italy nell’accezione più alta delle sue tradizioni, ma anche della capacità dei milanesi e degli italiani di risorgere da ogni crisi, anche la più difficile, con un soprassalto di orgoglio fatto di impegno, cultura e passione. Una sfida di rinascita che parte da Milano e dalla Lombardia ma che deve essere raccolta da tutti: Istituzioni e cittadini. L’Italia non può permettersi di perderla”.

 

fonte: www.guidafinestra.it

 

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