Inaugurata la mostra “Andrea Mantegna in Costa Rica” — Lombardi nel Mondo

Inaugurata la mostra “Andrea Mantegna in Costa Rica”

Ma perchè Mantegna in Costa Rica? Perchè lega la città di Mantova, di cui l’artista fece una delle capitali artistiche del Rinascimento, e parte della storia della Costa Rica. La parte che corrisponde all’arrivo di 1.500 operai mantovani, i cui discendenti oggi rappresentano quasi un 10% della popolazione totale del paese di Giovanni Girardi

San Josè di Costa Rica: Questo mese di dicembre è sicuramente un periodo particolarmente felice per la colonia lombarda residente in Costa Rica. Venerdì 11 dicembre è stata inaugurata la mostra multimediale su Andrea Mantegna, pittore rinascimentale di induscusse capacità, ma dal carattere molto controverso.

 

Una mostra che mette in evidenza i due aspetti del pittore: quello prettamente artistico e quello semplicemente umano, sconosciuto ai più e per questo particolarmente interessante.

 

Ma perchè Mantegna in Costa Rica? Potremmo dire perchè lega la città di Mantova, di cui l’artista fece una delle capitali artistiche del Rinascimento, e parte della storia della Costa Rica.  La parte che corrisponde all’arrivo di 1.500 operai mantovani, alla fine dell’800, che organizzarono il primo sciopero nel paese ed i cui discendenti oggi rappresentano quasi un 10% della popolazione totale del paese.

 

L’Associazione Lombarda in Costa Rica, presieduta dal cavalier Luigi Cisana, in collaborazione con l’Associazione dei Mantovani nel Mondo e l’Archivio di Stato di Mantova ha organizzato, per la prima volta, questa splendida esposizione a cui hanno partecipato, durante l’inaugurazione, rappresentanti ed autorità del governo costaricense ed italiano, nonchè una nutrita delegazione della comunità italiana residente in Costa Rica. Particolarmente interessante è stata la presenza del Dr. Oscar Arias Sànchez, Presidente della Repubblica e premio Nobel per la pace, amante ed estimatore dell’opera del Mantegna come ha ampiamente dimostrato nel suo discorso, dopo esserci soffermato nel percorso tematico delle opere e delle lettere autografe, che gli sono state spiegate dagli esperti Carlo Micheli e Daniela Ferrari.

 

La mostra si articola principalmente su due delle opere più significative del Mantegna: la parziale ricostruzione della “Camera degli Sposi” e la famosa “Pala della Vittoria”. Ma in verità attira l’attenzione del visitatore la collezione delle lettere autografe, che permettono un avvicinamento al Mantegna, essere umano con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti, nella vita quotidiana di corte e nella città mantovana nel Rinascimento. Uno spaccato “ideale” per viaggiare con la fantasia e lasciarsi trasportare nel tempo.

 

A tutti i partecipanti è stato poi consegnato un bellissimo catalogo, ricco di fotografie e notizie sull’artista, che ha aiutato tutti i presenti a capirlo e conoscerlo meglio.

 

La rappresentanza italiana era presieduta da Daniele Marconcini, Presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo, dalla Dr.ssa Daniela Ferrari, direttrice dell’Archivio di Stato di Mantova, da Carlo Micheli, esperto del Mantegna e da Paolo Corbellani, Vice Presidente dell’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani.

 

L’esposizione si svolge nei locali dell’Università Veritas, un ambiente che unisce alla moderna tecnologia delle sue strutture una eleganza culturale e storica riconosciuta a livello nazionale e centroamericano. Una Università dinamica che accoglie studenti da ogni parte del contitente americano, dove l’antico ed il moderno convivono in una armonia particolare. La mostra rimarrà aperta fino al 31 gennaio del 2010 e marcherà certamente un’impronta indimenticabile nel panorama culturale costaricense.  

 

Di Giovanni Girardi

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