Monumento agli emigrati della provincia di Piacenza — Lombardi nel Mondo

Monumento agli emigrati della provincia di Piacenza

Gli studenti del liceo artistico “Cassinari” di Piacenza hanno inaugurato nella sala consiliare della provincia di Piacenza l’esposizione dei bozzetti per il monumento agli emigrati

Sono stati gli studenti del liceo artistico “Cassinari” di Piacenza ad inaugurare questa mattina, 22 ottobre 2012. nella sala consiliare della Provincia l’esposizione dei bozzetti del futuro monumento-simbolo dedicato agli emigrati piacentini. Gli undici calchi in gesso, da oggi e fino al 26 ottobre a disposizione del pubblico negli orari di apertura degli uffici della Provincia, sono stati realizzati dai giovani con il coordinamento dell’insegnante Abele Vadacca nell’ambito del Concorso di idee promosso dall’ente di corso Garibaldi con la collaborazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano, dell’associazione Piacenza nel mondo, del liceo Cassinari, del quotidiano Libertà e dei Padri scalabriniani di Piacenza.

L’obiettivo dell’iniziativa – fortemente voluta dall’attuale Amministrazione provinciale per lasciare un’opera concreta nel territorio a ricordo degli emigrati piacentini – è quello di donare alla cittadinanza la statua in marmo ricavata sull’immagine del bozzetto vincitore entro l’estate del 2013.

Ad accogliere gli studenti questa mattina è stato il presidente della Provincia Massimo Trespidi, che ha ricordato il valore dell’iniziativa. “La valorizzazione dell’identità piacentina – ha spiegato – costituisce da sempre una delle linee guida dell’Amministrazione provinciale che oggi qui rappresento: un posto di riguardo in questo contesto lo occupano certamente i nostri emigrati. Grazie ad un intelligente gioco di squadra siamo riusciti a tradurre in un gesto concreto i valori del sacrificio, del dinamismo e dell’intraprendenza che hanno animato gli emigrati piacentini: il mio ringraziamento va a loro e a chi ha permesso di arrivare oggi a questo traguardo importante”.

“Nelle opere realizzate – ha aggiunto Sandro Molinari, presidente dell’associazione Piacenza nel Mondo – sono evidenti i sentimenti di abbandono, solitudine, strazio e desiderio del ritorno che appartengono a chi ha abbandonato la propria patria: mancava a Piacenza un ricordo ufficiale del fenomeno dell’emigrazione”. “La Fondazione di Piacenza e Vigevano – ha detto Giorgio Reggiani (Fondazione di Piacenza e Vigevano) – è vicina al profondo significato dell’iniziativa: il collegamento tra l’emigrante e la patria rimane un punto fermo e fondamentale nella costruzione della propria identità”.

“Esprimo – ha concluso il vice-caporedattore del quotidiano Libertà Paola Romanini rivolgendosi agli studenti – sinceri complimenti ai ragazzi che hanno realizzato i lavori: avete concretamente reso possibile un nostro sogno; da sempre Libertà crede con passione ed affetto nel tema dell’emigrazione e nella possibilità di riconoscere il sacrificio e la sofferenza di chi ha lasciato il proprio Paese d’origine”.

 

Come già annunciato in occasione del 18esimo incontro delle comunità piacentine nel mondo i primi tre lavori classificati sono stati realizzati da: Giulio Biasini, Serena Caroli e a pari merito Valentina Topa e Samudrika Manimendra. I rimanenti calchi sono invece opera di: Letizia Fusari, Vasia Trabacchi, Jessica Carinini, Francesca Sfolcini, Francesco Filippa, Letizia Saccagno, Sara Magistrali e Luca Ferrari.

“L’inaugurazione dell’opera – ha annunciato il presidente Trespidi – avverrà in concomitanza con l’edizione 2013 della tradizionale festa degli Emigrati; la collocazione del monumento sarà decisa dai piacentini attraverso un sondaggio che sarà lanciato dal quotidiano Libertà”.

Fonte : PiacenzaSera.it

Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

22 ottobre 2012

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