Cronologia di un artista italiano in Brasile: Alfredo Volpi — Lombardi nel Mondo

Cronologia di un artista italiano in Brasile: Alfredo Volpi

Alfredo Volpi, rappresenta senza ombra di dubbio l’affermazione dell’immigrato italiano nel contesto artistico brasiliano, in modo particolare nel contesto artistico della città di San Paolo. Il Modernismo, che esordì con la settimana d’arte moderna del ’22, prese dal futurismo italiano gli stimoli alla rivoluzione artistica. Di Marco Stella

Una cronologia che accompagna l’affermarsi degli italiani nel panorama artistico brasiliano.

 

Alfredo Volpi, rappresenta senza ombra di dubbio l’affermazione dell’immigrato italiano nel contesto artistico brasiliano, in modo particolare nel contesto artistico  della città di San Paolo.

 

Il Modernismo, che esordì con la settimana d’arte moderna del ’22, prese dal futurismo italiano gli stimoli alla rivoluzione artistica, ma a differenza della matrice italiana, era fondamentalmente composto da artisti ben inseriti nella società paolista dell’epoca e molto vicino dunque alla élite. Diversa è l’esperienza di Alfredo Volpi e degli altri immigrati, quasi tutti oriundi italiani, che integravano il Gruppo Santa Helena (Mario Zanini, Fulvio Pennacchi, Alfredo Bonadei, Alfredo Rizzotti, Humberto Rosa tra gli altri). Si trattava di artisti umili di origini proletarie che per molti anni non vissero d’arte ma esercitarono le più diverse professioni.  È in questo contesto dunque che emerge la figura di Alfredo Volpi, imbianchino e decoratore presso i quartieri borghesi di San Paolo.

 

E’ con l’esperienza di scambio presso il Gruppo Santa Helena che Volpi muove i primi passi in campo artistico e rapidamente farà successo, come si può legger tra le righe della presente cronologia.

 

Volpi inizia con il figurativo per passare poi, dopo il secondo dopoguerra, ad un astrattismo dove elementi del figurativo (bandierine e mastri delle feste popolari di San João) permangono come motivi modulari. Forte caratteristica della sua pittura è il colore e una certa predominanza di alcuni soggetti quali le già citate bandierine e mastri delle feste popolari, le facciate delle case coloniali.

 

CRONOLOGIA

1896 – Nasce a Lucca.

1897 – La famiglia Volpi emigra in Brasile

1911 –  Comincia a lavorare come pittore-decoratore

1937 – Espone con il gruppo Santa Helena all’esposizione “Família Artística Paulista”.

1938 –  Conosce il pittore italiano Ernesto de Fiori

1944 – Prima esposizione individuale.

1950 – Primo ed unico viaggio in Europa, dove vi trascorre sei mesi.

1952 – Rappresenta il Brasile, con altri artisti, alla Biennale di Venezia.

1953 – È premiato come   miglior pittore nazionale presso la II Biennale di San Paolo.

1956 – Esposizione individuale al MAM – SP (Museo d’ Arte Moderna) – Partecipa all’arte concreta      in San Paolo

1957 – Partecipa all’ esposizione dell’ arte concreta a Rio de Janeiro – retrospettiva al  MAM – RJ.

1958 – Vince il  Premio Guggenheim. – Realizza affreschi nellaa cappella di Nossa Senhora de Fátima, a Brasilia.

1959 – Espone a  Nova York. – partecipa alla V Mostra Internazionale di Tokio.

1960 – ha le opere allestite in una sala specifica della VI Biennale di San Paolo.

1962 – Receve il  premio carioc adi critica come miglior pittore dell’anno.

1964 – Partecipa alla Biennale di Venezia.

1966 – Realizza l’affresco Don Bosco presso l’Itamarati (Ministero degli Esteri brasiliano) – ha le opere allestite presso una sala speciale alla I Biennale  di Bahia.

1970 – Vince il  premio di  pittura al II Panorama del MAM – SP.

1972 – Retrospettiva pressso il  MAM – RJ.

1975 – Retrospettiva presso il  MAM – SP.

1976 – Commemora gli  80 anni com l’ esposizione dal titolo: Volpi visione essenziale, presso il MAC (museo d’arte contemporanea) di Campinas (SP).

1980 – Espone alla  FUNARTE di Brasilia.

1981 – Esposizione dal titolo  Volpi Metafísico, presso la  Metropolitana di San Paolo. (centro di controllo operazionale)

1986 – Il MAM – SP organizza una importante retrospettiva, composta da 193 sue opere.

1988 –  Si spegne il  28 maggio.

 

Di Marco Stella

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