Pizzetti: “Riqualifichiamo il ruolo delle Regioni” — Lombardi nel Mondo

Pizzetti: “Riqualifichiamo il ruolo delle Regioni”

Il candidato lombardo per il Pd alla Camera dei Deputati sostiene l’importanza dell’esperienza del Consiglio Regionale e la riforma in senso federalista del nostro Paese.

Intervista a Luciano Pizzetti, Consigliere Regione Lombardia e responsabile nazionale PD sul federalismo e candidato lombardo per il Pd alla Camera dei Deputati durante le elezioni 2008

 

Consigliere Pizzetti, dopo 8 anni abbandona la Regione per Montecitorio. Porterà le istanze lombarde a Roma, visto anche il suo ruolo di Responsabile nazionale Federalismo del Partito Democratico?

L’esperienza del Consiglio regionale è stata un’ottima palestra politica. Nel corso di questi ultimi anni mi sono battuto contro la devolution e ho portato avanti con coerenza e determinazione l’iniziativa politica a favore del Federalismo, istituzionale e fiscale. Sono sempre stato favorevole ad una riqualificazione del ruolo delle Regioni. E sono sempre stato tra i sostenitori della riforma in senso federalista del nostro Paese. Sono convinto che dare rappresentanza agli enti regionali e locali con il Senato delle Regioni e delle Autonomie sia una necessità per far funzionare meglio la macchina-Stato.

Federalismo anche nel programma di governo di Walter Veltroni.

Esattamente. Il programma del PD parla con concretezza alle comunità del nord: investire sulla piccola e media impresa per sostenere la capacità competitiva loro e del Paese, sburocratizzazione e efficienza della Pubblica Amministrazione, riduzione del prelievo fiscale sui lavoratori e sulle imprese grazie ad una politica di abbattimento dell’enorme stock di debito pubblico e la qualificazione della spesa pubblica. Aggiungo che sul cosiddetto ‘federalismo infrastrutturale il programma cita espressamente come punto di riferimento le intese sperimentate tra governo nazionale e Regione Lombardia frutto anche dell’intenso lavoro dei Democratici lombardi. Il programma del PD mette in evidenza la coerenza di un progetto politico che del federalismo fa un concreto impegno di riforma.

Secondo la Lega, il vostro concetto federalista mal si sposa con le battaglie del nord. E vi accusano di voler far morire Malpensa in nome di Alitalia

Alitalia e Malpensa, è bene ridadirlo, sono due vicende separate. I destini si incrociano, ma le storie sono diverse. La rottura delle trattative tra Alitalia e Air France ha complicato la situazione, ma non vi è dubbio che lo scalo varesino debba seguire una propria strada. Il rilancio di Malpensa è strategico per la Lombardia e per l’intero Paese. Ma il rilancio necessita in tempi brevi del completamento delle infrastrutture di collegamento e dei servizi aeroportuali per linee aeree e passeggeri. Malpensa è stata ridotta a mal partito non nei diciotto mesi di governo Prodi ma nei lunghi anni di governo del tandem Berlusconi-Formigoni che non hanno investito né nei collegamenti stradali e ferroviari da e per l’aeroporto, né nella razionalizzazione del frastagliato sistema aeroportuale lombardo e del nord. In un Paese dove già parlare di due hub è complicato, negli anni scorsi Formigoni ha proposto addirittura il terzo hub a Brescia-Montichiari. E sulla trattativa con Air France Klm il duo è saltato con tanta disinvoltura e altrettanta irresponsabilità di palo in frasca: prima chiedendo l’immediata liberalizzazione degli slot Alitalia non utilizzati, poi chiedendo il blocco di tale liberalizzazione inventandosi la Compagnia italiana che mai c’è stata. Ora la priorità è smetterla con le strumentalizzazioni e le menzogne che fanno male all’Italia e lavorare per accogliere nuovi vettori che rendano Malpensa davvero quel grande aeroporto internazionale che sin qui non è stato.

Soddisfatto per la vittoria di Milano per l’Expo 2015?

Certamente. La vittoria di Milano per l’Expo è stata una buona notizia, perché con il capoluogo lombardo ha vinto tutto l’Italia. L’Expo costituisce una formidabile opportunità per il sistema paese.

Merito della concertazione hanno detto molti.

Va riconosciuto che in questi mesi il lavoro di squadra promosso da Governo, Regione, Provincia e Comune e da tutte le realtà associative di Milano, ha pagato fino in fondo rendendo possibile il raggiungimento di questo importante risultato. L’Expo rappresenterà una occasione irripetibile per Milano e la Lombardia per il cui ottenimento il Governo ha compiuto innumerevoli missioni estere. Ricordo che il governo Berlusconi a suo tempo fallì nell’intento di ottenere l’Expo.

Cosa pensa delle polemiche sul voto utile?

È utile il voto che conta per decidere il destino dell’Italia. Il voto che premia chi ha molto da dire e da dare agli italiani. L’alternativa alla destra che fa male all’Italia non è Bertinotti o Boselli. Il pomeriggio di lunedì 14 aprile l’Italia sarà governata da Berlusconi o da Veltroni, terze vie non sono date. 

 

Intervista concessa al Portale www.lombardinelmondo.org

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