Premio Acerbi, nel 2009 sarà argentino — Lombardi nel Mondo

Premio Acerbi, nel 2009 sarà argentino

Castel Goffredo, anche il console Usa alla consegna dei premi per la letteratura italo-americana. L’annuncio, a fine cerimonia, che la prossima edizione sarà dedicata alla letteratura del paese latino americano

Un’emozionata Helen Barolini, l’ottantatreenne vincitrice del Premio Letterario Giuseppe Acerbi – Narrativa per conoscere ed avvicinare i popoli, ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del sindaco Falchetti. «Sono contenta che, finalmente, la storia sia tornata in patria» ha dichiarato. Spenti, dunque, i riflettori sulla sedicesima edizione dell’evento letterario, ieri al suo exploit conclusivo con la cerimonia di consegna dei premi ai vincitori: oltre a “Umbertina” della Barolini, riconosciuto “Vertigo” di Louise DeSalvo per la scrittura femminile; a Giose Rimanelli il premio alla carriera e a Robert Viscusi quello per la critica. Le porte della sala consiliare si sono aperte, alle 18. Fra il pubblico il vicepresidente regionale Lucchini, la senatrice Irene Aderenti, Angelo Araldi vice prefetto vicario, Roberto Pedrazzoli, assessore provinciale alla Cultura, Maurizio Fontanili, presidente della Provincia. Ospite il console degli Usa a Milano, Daniel Weygandt. Così Araldi su Acerbi: «Un plauso all’amministrazione per aver mantenuto, se possibile in modo più splendente, la memoria di questo castellano, mantovano, lombardo e italiano».

Quindi Lucchini: «Qui c’è la cifra di come promuovere ideali, azioni e territorio». Sax e clarinetto, chitarra e contrabbasso: negli intermezzi musicali proposto dal trio jazz, tutta l’atmosfera di New Orleans. Già nel primo pomeriggio, in Sala Bazzani, la presentazione del nono dei “Quaderni del Premio Acerbi – Letteratura Italoamericana” ad opera di Giorgio Colombo. Nel 2009 toccherà alla letteratura argentina. Tale annuncio è stato accolto con entusiasmo dal Presidente dell’Associazione dei Mantovani nel Mondo Daniele Marconcini , il quale ha dichiarato che “ nello scegliere l’Argentina come prossimo paese per il Premio Acerbi ,si premia la presenza italiana nel mondo,valorizzando il contributo che tanti nostri connazionali hanno dato alla cultura internazionale” garantendo la massima collaborazione del sodalizio virgiliano  che quest’anno era presente con il proprio consigliere Ernesto Milani ,organizzatore della mostra fotografica dell’Emigrazione lombarda in Nord America e la sua collezione privata  di coccarde storiche delle Società di Mutuo soccorso promosse dagli italiani e dai lombardi all’estero.

Premio Giuseppe Acerbi 2008 letteratura italo-americana

 

 

Il Premio Giuseppe Acerbi ha archiviato pochi giorni fa con successo la sedicesima edizione dedicata alla letteratura italo-americana. Dal 4 all’8 novembre i vincitori hanno partecipato agli appuntamenti finali che si sono conclusi con la premiazione ufficiale.

 

Il Premio

 

Il “Premio Letterario Giuseppe Acerbi, narrativa per conoscere ed avvicinare i popoli” è nato nel 1993 con lo scopo di diffondere le produzioni letterarie e gli autori provenienti da nazioni europee o extraeuropee e poco conosciuti in Italia, presentandoli al grande pubblico e favorendone lo studio e l’approfondimento delle culture via via ospiti mediante la pubblicazione della rivista “Quaderni”del Premio Letterario Giuseppe Acerbi. Il premio è dedicato ad uno dei cittadini più illustri di Castel Goffredo, Giuseppe Acerbi che, all’avanguardia per l’epoca in cui visse, ebbe una visione internazionale e pluralistica della cultura, esplorò mondi fino ad allora sconosciuti e spaziò in vari rami dello scibile umano.

 

I vincitori

 

Sono stati presenti a Castel Goffredo (cittadina dell’Alto Mantovano che è sede del premio) e a Mantova:

Helen Barolini, trionfatrice con il romanzo “Umbertina” nella sezione principale, quella dedicata alla narrativa;

Louise DeSalvo, cui è stato attribuito il premio speciale per la scrittura femminile (delle donne e sulle donne); La DeSalvo, impossibilitata per motivi di salute, è stata rappresentata dalla sua traduttrice Caterina Romeo

Giose Rimanelli, insignito del premio speciale per la carriera;

Robert Viscusi che si è aggiudicato il premio speciale per la critica;

Gian Antonio Stella, vincitore nella sezione saggistica.

 

Calendario mantovano delle iniziative conclusive

 

Martedì 4 novembre gli ospiti sono giunti a Castel Goffredo

Mercoledì 5 gli scrittori hanno incontrato gli studenti castellani.

Giovedì 6, giornata dedicata in gran parte a Mantova: al mattino era in calendario un incontro con gli studenti del Liceo di Scienze Sociali e nel pomeriggio si è svolta la presentazione ufficiale dei vincitori del Premio nel prestigioso scenario della Galleria-Museo Valenti Gonzaga di Mantova. In serata, presso la sala consiliare del municipio castellano, ha preso il via la tavola rotonda sul tema  “Emigrazione e immigrazione tra realtà e stereotipi”, cuisono intervenuti Gian Antonio Stella; Luciano Ghelfi, giornalista parlamentare; Piero Pacchioni, giornalista del Corriere della Sera.

Venerdì 7 è stata la volta dell’inaugurazione della mostra “America, America! L’emigrazione lombarda nel Nord America” a cura dell’Associazione Lombardi nel mondo (sala Bazzani di Castel Goffredo).

Sabato 8 novembre, presso la sala Bazzani, si è svolta la presentazione del numero 9 della rivista “Quaderni del Premio Acerbi – Letteratura Italo-Americana”. Alle 18, infine, nella sala consiliare del municipio castellano, è scattato il momento della cerimonia ufficiale di consegna dei premi condotta dal  giornalista Luciano Ghelfi.

Patrocini, contributi, collaborazioni

 

Il Premio Letterario Giuseppe Acerbi è organizzato dal Comune di Castel  Goffredo e dall’associazione Giuseppe Acerbi.

Gode di illustri patrocini: presidenza del Consiglio dei Ministri; Ministero degli Affari Esteri; Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Ministero della Pubblica Istruzione; Consolato generale degli Stati Uniti d’America di Milano; Fondazione della Comunità della Provincia di Mantova onlus; Comune di Mantova.

Hanno contribuito Consiglio regionale della Lombardia; Regione Lombardia – Culture, Identità e Autonomie; Provincia di Mantova.

Hanno collaborato Associazione dei Mantovani nel Mondo Onlus ,Associazione Industriali della provincia di Mantova; Centro servizi per il volontariato mantovano, Associazione Arché di Castel Goffredo, Rotary Club Castelli di Mantova.

 

Gli autori

 

Helen BAROLINI

è il nome d’arte di Helen Mollica, nata a Syracuse (New York) nel 1925 da genitori di origine italiana. Moglie italo-americana dello scrittore vicentino Antonio Barolini che fu a lungo corrispondente de “La Stampa” dagli Stati Uniti. Fin dal primo libro ha rivelato una propria personalità artistica, volta soprattutto alle problematiche dell’emigrazione “al femminile”. Finora ha pubblicato: Umbertina (1979), Love in the Middle Ages (1986), Festa: Recipes and Recollections of Italian Holidays (1988), Chiaroscuro: Essay of Identity (1997). È autrice del radiodramma Margaret Fuller, an American Heroine of the Italian Risorgimento (1971) ed ha curato il volume The Dream Book: an Anthology of Writings by Italian-American Women (1985).

Umbertina (Avagliano editore, Roma, 2001), uscito in prima edizione nel 1979, e riproposto vent’anni dopo con grande successo, è la sua opera più importante, quella in cui trova esiti di singolare intensità la sua lunga, lucida riflessione sull’anima e l’identità profonda degli italo-americani. Attraverso le vite di tre donne straordinarie, Umbertina ricostruisce la storia degli italo-americani dall’esodo di massa di fine Ottocento fino ai nostri tempi. Il romanzo si apre sulle vicende della donna che gli dà il titolo: vera matriarca che, partita da un borgo poverissimo della Calabria, grazie a una volontà ferrea e a un senso primario e concreto della vita e delle cose che contano, sarà “il vero uomo della famiglia”, capace di decidere per il bene di tutti e di sottrarsi a un destino di precarietà nei ghetti degli emigranti a New York, sostituendolo con un florido stile di vita borghese. Marguerite, sua nipote, proverà a riallacciare il legame perduto con l’Italia: andrà a vivere dall’altra parte dell’oceano e sposerà uno scrittore italiano, ma la sua sarà un’esperienza ben diversa da quella della nonna, un’esperienza d’amore e di tormento che avrà una tragica conclusione. Tina, figlia di Marguerite, sarà infine il risultato ambiguo di una doppia appartenenza, all’Italia e all’America. Vicina alla grande matriarca, sarà lei a compiere il vero viaggio di ritorno alle radici, a riannodare fili interrotti e coscienze spezzate alla luce di una nuova consapevolezza, di un nuovo protagonismo femminile. Romanzo dal profondo respiro, affresco ricchissimo di fatti luoghi persone, Umbertina è ormai considerato un “classico” della narrativa italoamericana. Il primo, tra l’altro, che abbia raccontato l’incredibile epica quotidiana dell’emigrazione interamente dalla parte delle donne.

 

Louise DESALVO

è nata nel 1942. È autrice di numerosi saggi su letteratura e scrittura femminile, tra i quali Virginia Woolf: The Impact of Childhood Sexual Abuse on Her Life and Work (1989) e Conceived with Malice (1994). Docente di letteratura inglese all’Hunter College di New York, vive a Teaneck, New Jersey, con marito e figli. Il suo romanzo Vertigo del 1996 ha vinto il Gay Talese Award 1993-1997 per la migliore narrativa italoamericana. È la prima opera di Louise DeSalvo ad apparire in traduzione italiana. Vertigo era in concorso anche per l’Acerbi di quest’anno.

 

Giose RIMANELLI

è nato a Casacalenda (nel Molise) nel 1925, ma vive negli Stati Uniti dal 1960. È professore emerito di Italiano e Letteratura comparata all’Università di Stato di New York ad Albany. Ha pubblicato romanzi, narrative di viaggi e racconti sia in italiano che in inglese tra cui: Tiro al piccione (Mondadori, Milano 1953), Peccato originale (Mondadori, Milano 1954), Biglietto di terza (Mondadori, Milano 1958), Una posizione sociale (Vallecchi, Firenze 1959; nuova edizione con il titolo La stanza grande, Avagliano, Cava dei Tirreni 1996), Benedetta in Guysterland (Premio American Book Award 1994). All’attività narrativa ha unito quella della poesia, del teatro, del giornalismo e della critica letteraria, in italiano e in inglese.

 

Robert VISCUSI

professore di Letteratura inglese e americana al Brooklyn College della City University di New York, è direttore del Wolfe Institute for the Humanities della stessa università.  È  fondatore (nel 1991) e presidente della Associazione degli Scrittori Italo-Americani, con sede a New York, forte di circa mille iscritti e attivissima con una fitta serie di manifestazioni culturali. Ha pubblicato opere di narrativa e poesia, occupandosi della produzione di autori italoamericani e dei rapporti di carattere letterario tra il mondo italiano e quello anglo-americano. Con Astoria ha vinto nel 1996 il prestigioso American Book Award, il premio annuale assegnato dai librai americani.

 

Gian Antonio STELLA

È nato ad Asolo nel 1953); è giornalista e scrittore. Inviato ed editorialista del Corriere della Sera, dopo essersi occupato di cronaca romana ed interni ed essere stato a lungo inviato nel Nord Est, da molti anni scrive di politica, cronaca e costume. Ha vinto numerosi premi giornalistici, tra cui l’ É, il Barzini, l’Ischia e il Saint Vincent. Tra i suoi libri più famosi L’orda, in cui parla dell’emigrazione italiana all’estero, e Schei, un’indagine sul Nordest d’Italia. Nel 2005 ha esordito nella narrativa con il romanzo Il maestro magro. Nel 2007 è ritornato all’inchiesta giornalistica con La casta (scritto con Sergio Rizzo), che con oltre 1.200.000 di copie vendute e ben 22 edizioni è stato uno dei libri di maggior successo del 2007.

 

 

Associazione Giuseppe Acerbi

Piazza Matteotti 7, 46042 Castel Goffredo (MN), tel. 0376/780161

www.premioacerbi.com

 

www.lombardinelmondo.org

www.mantovaninelmondo.org

 

 

Foto : Helen Barolini vincitrice del Premio Acerbi 2008

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