Regione Lombardia approva il Piano Regionale di Sviluppo — Lombardi nel Mondo

Regione Lombardia approva il Piano Regionale di Sviluppo

Il Consiglio Regionale approva le linee guida da realizzare nei cinque anni di legislatura. Favorevole la maggioranza di destra, contrari centrosinistra e Movimento 5 Stelle

MILANO-29 emendamenti, 32 Ordini Del Giorno, ed 8 ore di dibattito in aula. Martedì, 9 Luglio, il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato il Piano Regionale di Sviluppo (PRS).

Il PRS prevede misure in sostegno di imprese sanità e lavoro, come supporto a start up di giovani imprenditori ed agevolazioni all’ingresso di donne e giovani nel mondo del lavoro, e formazione e volontariato, con misure in sostegno del merito e della libera scelta.

Il documento istituisce anche passi importanti in materia di ambiente ed agricoltura, con particolare attenzione ai negoziati per la nuova PAC, ed infrastrutture, sport e sicurezza, con misure in sostegno di Tem, Brebemi e Pedemontana.

Ringraziamento è stato espresso dal Governatore di Regione Lombardia, Roberto Maroni, della Lega Nord-Padania, che ha sottolineato il ruolo attivo del Consiglio Regionale nell’emendare il Programma di Legislatura.

Come riportato dal Relatore del PRS, Alessandro Colucci, del Popolo Della Libertà, il documento, che guarda con particolare attenzione ad Expo 2015, rappresenta continuità con la precedente Giunta di Roberto Formigoni.

“Il PRS è un documento tecnico che indica obiettivi e priorità -ha dichiarato Stefano Bruno Galli, della Lista Maroni Presidente- la Giunta Maroni ha già ottenuto risultati nei primi cento giorni di lavoro”.

Concorde, ma in senso critico, si è detto Umberto Ambrosoli, del Patto Civico, che ha criticato il documento per assenza di strategia politica, e per la mancata ricezione delle richieste delle parti sociali: sindacati ed associazioni.

Critiche sono pervenute anche da Alessandro Alfieri, del Partito Democratico della Lombardia, che ha richiesto discontinuità per affrontare al meglio crisi istituzionali, economiche e sociali.

“La nostra opposizione è sui contenuti e non condividiamo l’impostazione del PRS -ha dichiarato Silvana Carcano, del Movimento 5 Stelle- il documento non ci appartiene perché ci saremmo aspettati un cambiamento per tornare a sperare”.

Il PRS è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza di destra -Popolo Della Libertà, Lega Nord-Padania, Lista Maroni e Fratelli d’Italia- mentre le opposizioni di centrosinistra -Partito Democratico della Lombardia e Patto Civico- e Movimento 5 Stelle hanno espresso voto contrario.

Matteo Cazzulani

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