La lite per un po’ d’acqua — Lombardi nel Mondo

La lite per un po’ d’acqua

81 anni fa gli emigrati friulani, tutti uniti, fecero un’opera d’arte per risolvere il problema dell’acqua per l’irrigazione dei campi, oggi litigano per un goccetto d’acqua. Nel 1876 venne approvata e messa in vigore la Legge d’immigrazione, più nota come “Legge Avellaneda”. Di Jorge Garrappa

81 anni fa gli emigrati friulani, tutti uniti, fecero un’opera d’arte per risolvere il problema dell’acqua per l’irrigazione dei campi, oggi litigano per un goccetto d’acqua.

Nel 1876 venne approvata e messa in vigore la Legge d’immigrazione, più nota come “Legge Avellaneda”.

Questa legge offriva a tutte le famiglie italiane che volessero recarsi in America, la consegna di terre ed attrezzi di lavoro.

Dalla Regione Friuli, confinante con l’Austria e l’attuale Slovenia, giunsero a Colonia Caroya due gruppi di emigrati: il primo nel 1878 e il secondo nel 1880.

La mancanza d’acqua per l’irrigazione dei loro terreni fu senza dubbio il peggio che dovettero subire i friulani radicati in Colonia Caroya (Cordoba).

La costruzione del Canale 1 Huergo, terminato nel 1930, costituiva la prima azione importante e concreta indirizzata a risolvere la questione.

Proiettato e costruito completamente dai contadini friulani, il canale, scorre dentro una galleria sotterrata di circa 1 metro di larghezza, alta 2 metri con 700 metri di lunghezza, raccogliendo le acque dal sottosuolo.

Quello sforzo fu enorme: “Ogni metro lineare di canale rappresentava oltre cento metri cubici di terra da spostare una, due, tre, e in qualche caso, fino a cinque volte per poi depositarla nel posto assegnato”.

Il miglioramento delle condizioni di vita della Colonia dipendeva del successo della vitivinicoltura: “L’importanza di questa Colonia è rappresentata dalla coltivazione dei vigneti, costituiti da 1.140.000 piante, che produssero nel 1894, 7200 contenitori di 200 litri” osservava Augusto Margueirat, controllore di Terre e Colonie.

La vitivinicoltura, il grano turco, il mais, la produzione del miele, pesche, pere, ciliegie e verdure, l’allevamento di bestiame e l’industria del mattone, costituivano le risorse più importanti di Colonia Caroya.

Il Comune di Caroya otteneva nel mese d’aprile 2011, dopo due anni di gestione, l’autorizzazione per la presa delle acque sotterranee dal fiume Carnero.

Ciò era assolutamente necessario per il finanziamento ufficiale della costruzione di una nuova galleria filtrante che aumenterebbe, in modo naturale, il caudale di acqua del canale San Carlos che poi distribuirebbe a tutta l’area rurale circostante.

La crisi idrica della Provincia di Cordoba ha fatto si che diversi progetti, forse politicamente incrociati, appaiano provocando liti e scontri tra i comprovinciani.

Poco tempo fa, l’imprenditore cordobese Euclide Bugliotti, ha detto che il Governo Nazionale finanzierebbe l’investimento di un acquedotto che porterebbe acqua dal Fiume Carnero fino alla località Salsipuedes, vicino il capoluogo di Provincia.

Ciò preoccupa molto gli abitanti della Colonia Caroya e i paesi vicini, che pensano che questo progetto, da un lato, potrebbe far cadere quell’altro della loro Galleria Filtrante e, dall’altro, perche l’acquedotto metterebbe a rischio il caudale del Carnero e di conseguenza la produzione di frutta ed ortaggi della zona.

Il Sindaco Visintín ha detto: “Dove sono gli studi per portare avanti tale progetto? Non passa per essere egoista ma per fare bene. Dobbiamo misurare tutto, analizzare tutto e poi decidere”.

A parte questo ha aggiunto: “Il nostro progetto cerca di ottenere una maggiore infiltrazione naturale per evitare l’uso delle 4 pompe che possano esaurire velocemente la nappa sotterranea”.

Il produttore Nannini ha affermato che sono “consapevoli che bisogna trovare una soluzione per quella gente pero tramite alternative che beneficino a tutti. Non vogliamo litigare con nessuno ma trovare una soluzione vantaggiosa per tutti”.

81 anni fa gli emigrati friulani -venuti da Casarsa, San Vito, Lavariano, Zoppola, Gemona o Cormons- tutti uniti, fecero un’opera d’arte per risolvere il problema dell’acqua per l’irrigazione dei campi, oggi litigano per un goccetto d’acqua.

 

Jorge Garrappa Albani – Redazione Portale Lombardi nel Mondo–23/09/2011

jgarrappa@hotmail.com – jgarrappa@arnet.com.ar

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento