Rafforzamento della comunità americana secondo Barack Obama — Lombardi nel Mondo

Rafforzamento della comunità americana secondo Barack Obama

Il tema dell’immigrazione regolare e clandestina è sempre al centro dell’amministrazione di Barack Obama, e materia del contendere tra democratici e repubblicani nell’attuale campagna presidenziale

In tema di immigrazione i democratici sono fortemente impegnati a mettere in atto una estesa riforma che, oltre a sostenere gli obiettivi economici, rifletta i valori di una nazione fatta da leggi e immigrati. E’ assodato che la storia degli Stati Uniti non sarebbe stata possibile senza le generazioni di immigrati che l’anno rafforzata e che l’hanno resa forte economicamente. La prosperità dell’America dipende dal sistema dell’immigrazione che riflette i suoi valori e corrisponde alle sue necessità. Ma oggi gli americani si rendono conto che questo sistema è a pezzi – famiglie separate, eccessiva applicazione della legge, indebolimento dei datori di lavoro e dipendenti onesti, e milioni di persone costrette a lavorare e vivere nell’ombra della clandestinità.

I democratici si rendono conto dell’esistenza di un largo consenso atto a porre rimedio a questo sistema per il rafforzamento dell’economia e dell’assoluta necessità di una grande riforma per un sistema dell’immigrazione che faccia emergere gli immigrati senza documenti, richieda loro la legalizzazione, l’apprendimento della lingua inglese e delle tasse, e che spiani loro la strada per ottenere la cittadinanza americana. Una riforma che assegni i visti in funzione dei bisogni dell’economia, dei ricongiungimenti familiari e che faccia rispettare la legge. I repubblicani, anziché promuovere gli interessi nazionali, hanno preferito bloccare l’iter della riforma al Congresso e usare l’argomento come tema controverso.

Nonostante gli ostacoli, il presidente Obama ha fatto grandi progressi nel mettere in pratica i regolamenti sull’immigrazione. Adesso, il confine sudoccidentale del Paese è molto più sicuro degli ultimi 20 anni, mentre il numero degli illegali è il più basso degli ultimi 40 anni, e la Border Patrol non è mai stata così presente. L’amministrazione continua a cercare di far sì che i datori di lavoro siano responsabili per le persone che assumono. Il Department of Homeland Securirty ha adottato la priorità nelle deportazioni mettendo al primo posto i criminali, e usando più flessibilità nei confronti degli immigrati che non rappresentano un pericolo come ad esempio i figli degli immigrati, che non hanno alcuna colpa e che stanno frequentando la scuola. Obama ha pure semplificato le procedure per l’immigrazione legale dei parenti stretti di cittadini americani, dando quindi priorità ai ricongiungimenti familiari, e migliorato le possibilità di imparare la lingua inglese favorendo l’integrazione degli immigrati.

Il presidente Obama e i democratici hanno promosso fortemente il DREAM Act, la legislazione che assicura ai giovani che far vogliono parte e servire il Paese, prima la residenza legale e quindi la cittadinanza. Nonostante questa legge abbia avuto un sostegno bipartisan, i repubblicani hanno deciso di utilizzarla a livello personale, anziché fare la cosa giusta. A questo punto l’amministrazione Obama ha concesso un’agevolazione temporanea ai giovani arrivati illegalmente negli Stati Uniti da bambini, senza alcuna colpa, cresciuti da americani, e pronti a darle un contributo significativo.

Il Deferred Action for Childhood Arrivals messo in atto da Obama ha ottenuto il plauso dei partecipanti al programma e di larga parte della comunità ispanica poerchè ha dato la speranza a milioni di aspiranti cittadini che sono cresciuti come gli altri, frequentando le scuole, le chiese, e i campi gioco con gli stessi ideali di libertà, giustizia, e felicità. Ecco perché i legislatori devono unirsi e proteggere i diritti di tutti per creare una strada che permetta a tutti gli immigrati legali e illegali di diventare cittadini a tutti gli effetti. E siccome queste misure non sono definitive, soltanto il Congresso le può emanare. Sono passi nella direzione giusta. Il presidente Obama e il partito Democratico sostengono una riforma allargata dell’immigrazione che dia la priorità alla sicurezza e all’economia del Paese, mentre Romney e il partito Repubblicano si sono opposti a riforme di buon senso per assecondare la destra estrema. Purtroppo finchè il Congresso continuerà ad essere controllato soprattutto dai repubblicani, le difficoltà per i democratici non mancheranno. Attualmente i democratici contano 51 senatori più due indipendenti affiliati contro 47 repubblicani, ma alla Camera i rappresentanti democratici sono 193 contro 242 repubblicani.

Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

16 settembre 2012

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