“Un secolo di storia”: Volume sui 100 anni del Circolo Italiano di San Paolo — Lombardi nel Mondo

“Un secolo di storia”: Volume sui 100 anni del Circolo Italiano di San Paolo

Dello staff redazionale fanno parte anche i Direttori del Circolo Italiano Giuseppe Bezzi e Dario Ceragioli. I testi in portoghese sono stati curati da Gloria Carrara e quelli in italiano da Raffaele Papa. Il progetto grafico porta la firma di Vittorio Massari, direttore dell’Agenzia pubblicitaria “Grinta”

San Paolo – Un libro eccezionale, un libro che racconta cento anni di vita, con foto, illustrazioni attuali e d’epoca, del Circolo Italiano, uno dei più famosi del mondo, è stato lanciato in anteprima  martedì 18 ottobre, nel corso di una conferenza stampa, per esser poi presentato ufficialmente sabato 29 ottobre in occasione della grande festa per il Centenario.

Foto a colori e in bianco e nero, copertina con l’immagine della “cima italiana più alta del Sudamerica”, con la scritta tricolore “100 anni” (1911-2011).

Al tavolo d’onore presenti il Presidente del Circolo Italiano Giuseppe Cappellano, il Direttore Culturale e coordinatore del gruppo redazionale Mario de Fiori ed il giornalista italo-brasiliano che ha curato l’impostazione editoriale Antonino Rossini.

Dello staff redazionale fanno parte anche i Direttori del Circolo Italiano Giuseppe Bezzi e Dario Ceragioli. I testi in portoghese sono stati curati da Gloria Carrara e quelli in italiano da Raffaele Papa. Il progetto grafico porta la firma di Vittorio Massari, direttore dell’Agenzia pubblicitaria “Grinta”.

Il libro destinato ad assumere il ruolo di un vero e proprio documento storico riporta in apertura il commento del Presidente Cappellano.

Nel suo intervento-intervista, Cappellano afferma di sentirsi orgoglioso di essere presidente del Circolo proprio quando mette sulla torta le 100 candeline. Poi, Giuseppe Cappellano tiene a sottolineare che “il Circolo è nato in unmomento di grande ispirazione e forza di carattere della comunità italiana, più o meno nella stessa epoca che vedevano la luce il “Palestra Italia”, oggi “Palmeiras”, il gruppo calcistico italico più famoso del Sudamerica ed il “Collegio Dante Alighieri”. In quell’epoca erano particolarmente presenti giornali in lingua italiana.

Dopo aver sostenuto che “questa è una storia di grande dignità degli immigrati italiani”, Giuseppe Cappellano ha così proseguito: “L’omaggio dei 100 anni deve essere un tributo di gratitudine agli italiani che ci hanno preceduto. E poi voglio aggiungere che tra queste mura siamo tutti italiani senza distinzione di regione e Provincia”.

Subito dopo il parere del Segretario alla cultura del Comune di San Paolo, Andrea Matarazzo. “Il Circolo Italiano – ha detto – è una grande famiglia dove si incontrano persone che hanno una grande passione per l’Italia”.

Nel libro è presente anche la diplomazia italiana in Brasile. L’Ambasciatore d’Italia Gherardo La Francesca ha sostenuto: “Sono veramente lieto di rivolgere un saluto alla comunità italiana attraverso la pubblicazione dedicata ai 100 anni di storia del Circolo Italiano. Sono arrivato in Brasile consapevole del tributo dei nostri connazionali alla storia e allo sviluppo economico e sociale di questo vasto e generoso Paese”. Per il Console Generale d’Italia in San Paolo Mauro Marsili, infine,  “Il Circolo Italiano è un esempio di lungimiranza e di ottimismo”.

Nel volume ci sono anche spazi “storici”. Come la visita al Sodalizio di Italo Balbo, “il Maresciallo dell’aria” nel 1931. I ricevimenti in onore del poeta Giuseppe Ungaretti (1933), al premio Nobel Guglielmo Marconi. Sempre negli anni ’30, l’arrivo in Brasile dei famosi “sorci verdi”, guidati da Attilio Bisco e Bruno Mussolini. L’omaggio all’artista Ermete Zacconi e alla sua compagnia di teatro e la serata in onore della Contessa Edda Ciano.

Fino ad arrivare alla cerimonia in onore di Giovanni Gronchi negli anni ’50, al quale la Città di San paolo ha dedicato addirittura una strada (Avenida Giovanni Gronchi nel quartiere Morumbi).

Particolarmente affollato lo spazio pubblicitario, hanno risposto all’appello 35 imprese con una pagina a testa, le quali hanno – chi più chi meno – un piede nella Penisola.

Augustus, Santar, Italcam, Italmagnesio, Firpavi, Barilla, Istituto Italiano di Cultura, Gafor, Miranda, Guaratinguetà, Tetraquimica, Ecosafe, Fiat, Bauducco, Pirelli, Greenwood, Editora Abril, Tonicar Fix, Polvani Tours, San Francisco Golf Club, Metalurgica Matarazzo, Gas Concentral e Urbana Paulista, Tim, Scuola Eugenio Montale, Di Martino, ICIB, Collegio dante Alighieri, Divella, Gruppo Comolatti, Gruppo Trofa, IED, Ocrim, Plasticos Maradei, Francesco e Flavio Pantalena, Alexandre e Amneris Biagini Michels, Grinta.

Al termine dell’incontro con la stampa,  Mario de Fiori, il coordinatore, ha confidato: “È stata una faticaccia, abbiamo scavato come talpe negli archivi non solo del Circolo ma anche in altre istituzioni, associazioni, scuole. Alla fine, però, ci sentiamo gratificati, perché questo è un grande riconoscimento a tutti i nostri connazionali di ieri e di oggi, che hanno partecipato al Circolo Italiano , una “pietra miliare” a San Paolo, la città italiana più popolosa al mondo”.

Prima del congedo De Fiori ci ricorda l’appuntamento di sabato 29 ottobre: una Grande Cena Danzante (abito scuro), dove, alla presenza di autoritá civili, militari ed ecclesiastiche, sarà distribuito ufficialmente “I 100 anni del Circolo Italiano”, un secolo di storia.

Fonte: (alberto fusco\ aise)

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martedì 28 Gennaio, 2020