Figure di rilievo di italiani in Brasile: Enrico Secchi — Lombardi nel Mondo

Figure di rilievo di italiani in Brasile: Enrico Secchi

Enrico Secchi. La storia di un modesto maestro di provincia con lo spirito di avventura e la volontà di porsi al servizio dei connazionali in Brasile dove ha svolto le funzioni di insegnante , industriale promotore culturale e della sicurezza sociale tra i connazionali.

Una figura rilevante nella storia dell’emigrazione italiana in Brasile è rappresentata da Enrico Secchi, un uomo che seppe dare un forte impulso ed assistenza alla comunità dei nostri connazionali tra il 19° ed il 20° secolo.

Enrico Secchi nacque Concordia di Modena nel 1851 e mosso da spirito di avventura lasciò il paese di origine in cui svolgeva la mansione di insegnante elementare per imbarcarsi a 23 anni da Genova per il Brasile insieme con un nucleo di cinquanta famiglie di mantovani, parmigiani e reggini.

 

 

 

La destinazione prevista era lo stato di Santa Catharina dove avrebbero dovuto fondare una colonia agricola, ma a causa di una grave epidemia di febbre gialla furono costretti a rimanere nel Municipio di Rezende. In questa località i nostri connazionali ottennero che la Fazenda di Porto Real, ove si trovava Rezende, di proprietà del governo, fosse loro assegnata per la coltivazione.

 

Il gruppo iniziale di coloni fu rinforzato da nuovi arrivi e l’Azienda divenne una delle più importanti del paese. Il Secchi all’interno della comunità svolse la funzione di insegnante per i figli dei migranti, ma poi ricevette importanti incarichi governativi tra cui quello di effettuare il censimento degli italiani all’estero.

 

Nel 1883 fondò la Società di Mutuo Soccorso a favore dei suoi connazionali. La colonia italiana dopo una fase di prosperità entrò in crisi e il governo  cedette le terre da loro coltivate a varie imprese private. Il Secchi, che era stato raggiunto da due fratelli, aprì un grande negozio di generi alimentari. Trasferitosi a San Paolo, realizzò una scuola per italiani e quindi fu incaricato di organizzare la colonia agricola a Picinguaba, destinata alle famiglie mantovane. Queste produssero piante di canna da zucchero, grano e fagioli, salvo purtroppo constatare che la zona era soggetta ogni quattro-cinque anni ad inondazioni che annullavano ogni sforzo. I malcapitati furono costretti a ritornare nella colonia dell’Isola dei Fiori. Ormai il Secchi era considerato un abile amministratore e venne designato a dirigere la grande Azienda del Municipio di Juiz solo pochi mesi dopo l’abolizione della schiavitù in Brasile. L’incarico fu assolto con grande impegno e capacità, poste al servizio dei nostri coloni. Dopo avere svolto le funzioni di vice console, con il fratello Roberto rilevò una fabbrica di maccheroni che divenne in breve una delle più importanti del paese. Oltre alla sua multiforme di educatore, amministratore  e industriale, il Dsecchi fu tra i fondatori dell’ospedale “ Umberto 1°” e della Società “Dante Alighieri”.

 

Tratto dal libro: “Gli italiani nel Brasile” del 1922 San Paolo

 

Sandro Saccani

saccanisandro@hotmail.com

 

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