I 18 eletti all’estero — Lombardi nel Mondo

I 18 eletti all’estero

Dopo la lunga attesa, è finalmente disponibile la rosa degli eletti nella Circoscrizione Estero, con i quali si completa la formazione del nuovo Parlamento Italiano, nato da queste elezioni Politiche 2008.

Senato

 

PARTITO DEMOCRATICO

 

Claudio Micheloni, con 36.645 voti ritorna al Senato della Repubblica, in rappresentanza del PD, per la ripartizione Europa. Alle precedenti elezioni del 2006 era stato eletto con 47.891 voti con la lista L’Unione in quota Democratici di Sinistra (DS).

 

Nino Randazzo, con 11.237 voti ritorna al Senato della Repubblica, in rappresentanza del PD, per la ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide. Alle precedenti elezioni del 2006 era stato eletto con 11.329 voti sulla lista L’Unione in quota a Democratici di Sinistra (DS)

 

POPOLO DELLA LIBERTA’

 

Nicola Di Girolamo, con 24.500 voti entra per la prima volta al Senato della Repubblica, in rappresentanza del PDL, per la ripartizione Europa.

 

Esteban Juan Caselli , con 48.128 voti, entra per la prima volta al Senato della Repubblica, in rappresentanza del PDL, per la ripartizione America Meridionale.

 

Basilio Giordano con voti 13.083 viene eletto per la prima volta al Senato della Repubblica, in rappresentanza del Pdl per la ripartizione America Settentrionale.

 

MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL’ESTERO

 

Mirella Giai, con 22.254 voti entra per la prima volta al Senato della Repubblica, in rappresentanza di Movimento Associativo Italiani all’Estero, per la ripartizione America Meridionale.

 

Camera

 

PARTITO DEMOCRATICO

 

Laura Garavini, con 25.070 voti entra per la prima volta alla Camera dei Deputati, in rappresentanza del PD, per la ripartizione Europa. Giovane, donna, competente, ‘in gamba’, uno di quei volti del ‘nuovo’ che avanza voluto dal PD di Walter Veltroni. La sua vittoria è stata voluta e attentamente costruita nel loft del PD

 

Franco Narducci, con 21.496 voti ritorna alla Camera dei Deputati, in rappresentanza del PD, per la ripartizione Europa. Alle precedenti elezioni del 2006 era stato eletto con 28.839 voti nella lista L’Unione in quota a Democratici di Sinistra (DS)

 

”Il Partito Democratico in Europa ha raggiunto un grande risultato, nonostante la forte affermazione del PDL in Germania, che incoraggia il processo di consolidamento del PD all’estero” ha commentato oggi il neoriconfermato. “Il successo del PD in Europa, che ha ottenuto un numero elevato di voti di lista grazie anche al lavoro intenso e capillare svolto dai capilista assieme ai militanti – ha proseguito Narducci – rappresenta un punto di partenza per affermare in tutto il Paese quello spirito necessario per contribuire a cambiare l’Italia”.

 

Un’analisi positiva: “Il significativo successo ottenuto in Europa – ha continuato Franco Narducci – deve spingerci, ora, a lavorare duramente nelle istituzioni per affrontare e contribuire a risolvere i diversi problemi ancora insoluti che riguardano le nostre comunità all’estero”

 

Gianni Farina, 21.228 con voti ritorna alla Camera dei Deputati, in rappresentanza del PD, per la ripartizione Europa. Alle precedenti elezioni del 2006 era stato eletto con 18.403 voti nella lista L’Unione in quota a Democratici di Sinistra (DS).

 

Gino Bucchino, con 14.762 voti ritorna alla Camera dei Deputati, in rappresentanza del PD, per la ripartizione America centrale e settentrionale. Alle precedenti elezioni del 2006 era stato eletto con 10.332 voti.

 

Ha commentato così i risultati: “Se da una parte sono soddisfatto per i risultati elettorali ottenuti dal Partito Democratico all’estero dove manteniamo e consolidiamo la nostra presenza, dall’altra non posso tuttavia nascondere la mia profonda delusione per i risultati delle elezioni politiche italiane che, a mio avviso, rappresentano una dolorosa involuzione morale, sociale e politica, perché premiano il conservatorismo populista ed inibiscono, almeno temporaneamente, quell’anelito di speranza e di rinnovamento nel quale sinceramente crediamo e per il quale ci siamo battuti”.

 

“Tuttavia, per quanto mi riguarda, continuerò a svolgere la mia attività di tutela e promozione dei diritti e degli interessi degli italiani all’estero e degli immigrati in Italia, dedicando particolare attenzione ai disagi sociali, previdenziali e civili delle persone meno fortunate. Stimolerò altresì il lavoro di gruppo con i miei colleghi parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero per ottenere maggior potere contrattuale e realizzare quindi quelle riforme che tutti auspichiamo. Il mio obiettivo sarà quello di dimostrare che la presenza nel Parlamento italiano di parlamentari eletti all’estero non sia solo una semplice e superflua testimonianza, ma rappresenti un effettivo strumento di concreta rappresentanza politica e di tangibili risultati”.

 

Marco Fedi, con 12.409 voti ritorna alla Camera dei Deputati, in rappresentanza del PD, per la ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide. Alle precedenti elezioni del 2006 era stato eletto con 11.494 voti nella lista L’Unione in quota a Democratici di Sinistra (DS)

 

Fabio Porta, Brasile, 44 anni, Operatore sociale, viene eletto alla Camera dei Deputati con 15.932 voti nella Ripartizione America Meridionale.

 

POPOLO DELLA LIBERTA’

 

Giuseppe Angeli, con 14.166 voti ritorna alla Camera dei Deputati, in rappresentanza del PDL, per la ripartizione America Meridionale. Alle precedenti elezioni del 2006 era stato eletto con 11.443 voti sulla lista Per l’Italia nel Mondo ispirata dall’allora uscente Ministero per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia

 

Aldo Di Biagio, con 13.624 voti entra per la prima volta alla Camera dei Deputati, in rappresentanza del PDL, per la ripartizione Europa. Alle precedenti elezioni del 2006 Aldo Di Biagio era stato candidato, sempre alla Camera, con la lista Per Italia nel Mondo.

 

Guglielmo Picchi, con 13.014 voti ritorna alla Camera dei Deputati, in rappresentanza del PDL, per la ripartizione Europa.

Alle precedenti elezioni del 2006 era stato eletto nella lista Forza Italia – alle elezioni 2008 sotto la sigla PDL (Popolo della Libertà) che vede Forza Italia insieme con Alleanza Nazionale, Lega Nord, Mpa – con 5.286 voti.

 

Amato L. Berardi, con 11.166 voti è stato eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati, in rappresentanza del PdL, per la ripartizione America settentrionale e Centrale.

 

MAIE

 

Ricardo Merlo è riuscito a replicare il medesimo risultato, incrementando ulteriormente l’indice di gradimento. Con 50.599 voti il candidato nella ripartizione America Meridionale conferma quindi di essere particolarmente apprezzato, al di là della lista che lo sostiene.

 

ITALIA DEI VALORI

 

Antonio Razzi, con 3.436 voti ritorna alla Camera dei Deputati, in rappresentanza di IDV – Italia dei Valori, per la ripartizione Europa, dove la lista correva da sola e non in tandem con il PD come nelle altre ripartizioni. Alle precedenti elezioni del 2006 era stato eletto con 1.865 voti in quota a IDV (Italia dei Valori) nel listone l’Unione – nel voto 2008 IDV sono in quota a PD anche se in Europa si è presentata con il proprio simbolo.

 

C’è chi dice che la politica, in fondo, è questione di punti di vista. Un esempio? “Il successo del PDL anche all’estero conferma il segnale di svolta che gli elettori italiani ed i nostri connazionali all’estero hanno voluto dare a questa tornata elettorale.”

 

Parola dell’On.le Marco Zacchera, responsabile Esteri AN-PDL, sul risultato ottenuto dal Popolo delle Libertà nelle Circoscrizione estero con l’elezione di 4 parlamentari alla camera dei Deputati e 3 seggi al Senato. “Un successo- sottolinea Zacchera- che ricompensa l’impegno di tutti i candidati del PDL grazie ai quali, in molti stati esteri il Popolo della Libertà ottiene la leadership di lista come ad esempio in Venezuela che con 14.248 voti conquista il 72,65 % seguito a lunga distanza dal PD con appena 3.375”.

 

Complimentandosi con l’Avv.to Nicola Di Girolamo eletto al Senato in Europa con 24.500 preferenze; Aldo di Biagio,eletto alla camera dei deputati in Europa con 13.624 preferenze e per la riconferma alla Camera dei Deputati dell’On.le Giuseppe Angeli eletto in America Meridionale con 14.166 preferenze.

 

Aldo Di Biagio, Onorevole del PdL, eletto per la Ripartizione Europa. Oggi la conferma: entra per la prima volta, alla Camera dei Deputati con con 13.624 voti. Non si è fermato un attimo, nelle ultime tre settimane. In realtà, e a differenza di altri, Di Biagio è uno che gira da sempre, non solo in campagna elettorale, ad incontrare le comunità, ad attraversare l’Europa, a conoscere gli italiani all’estero e ascoltarli. “Onorevole? Cosa sono queste formalità?” ride. Va bene, ma è stato eletto… “E’ stato un risultato sorprendente. Perchè il consenso c’è stato in tutta Europa. Dall’Albania, alla Bulgaria, fino ad Andorra e così via. Sono stato sostenuto ovunque, e questa è la cosa che mi ha fatto più piacere”. Soprattutto per il voto all’estero, l’elemento di territorialità è decisivo. “Per due anni e mezzo ho lavorato lungamente a questo obiettivo” conferma.

 

Andrea Verde, candidato per il Pdl alla Camera in Europa, dalla Francia, esprime oggi tutto il suo apporto per il vincitore: “Ho lavorato per fare campagna elettorale e aiutare il progetto di Aldo Di Biagio. E’ stata un’avventura fantastica e importante, anche per approfondire le tematiche care e vicine agli italiani in Europa. Ringrazio Di Biagio per l’occasione che mi ha dato. Spero che la sua vittoria rappresenti un momento di svolta, una reale occasione per le strutture dei patronati, che da sempre rappresenta (ENAS, ndr) per portare le istanze vere e immediate dei cittadini italiani bnel mondo in tutti i continenti, ai vertici di un Parlamento Italiano che molto spesso si è dimostrato incapace di capire a fondo i problemi del popolo italiano all’estero”.

 

E conclude: “Aldo Di Biagio rappresenta al meglio proprio quel voto per gli italiani all’estero per cui Mirko Tremaglia ha tanto lottato. Un voto che, a questo punto, come segnalato dallo stesso Tremaglia, deve cambiare nelle modalità di espressione. Spetterà al nuovo Parlamento decidere per il voto presso le sedi consolari, piuttosto che per un “voto a doppio binario”, oppure per altre forme che mettano al sicuro il voto stesso e la stessa dignità dei candidati” conclude Verde.

 

I vincitori si schermiscono, dunque. Quasi increduli. Come va Senatore? “Sono ancora Avvocato…”. Giustamente precisa l’Avvocato Nicola Di Girolamo, eletto al Senato della Repubblica, Ripartizione Europa, con 24.500 voti. L’ufficialità della giurisprudenza è affare di precisione assai approfondita.

 

Allora come va, dunque, Avvocato? Si aspettava il risultato? “Ho partecipato per vincere. Ho messo tutte le mie risorse su questa avventura, sudando sangue e lacrime. Soprattutto nelle ultime ore tanta tensione, ma, insomma, l’idea era quella”. Domanda classica: la prima cosa che farà appena eletto? “Continuerò in quella che era un’attività concreta, che non dovrò far partire da domani, ma che sarà la continuazione di quello che già facevo ieri. E quindi continua presenza sul territorio, strutture…”

 

Grande assente, in questi risultati, definitivi ma “ufficiosi” per il Pdl estero, è la Senatrice uscente Antonella Rebuzzi.Capolista sulla ripartizione Europa, al Senato, per il PDL, nel 2006 era stata eletta in quota Forza Italia, con 13.449 voti. Questa volta, ne ha portati a casa anche di più: 18.686. Ma per il seggio non bastano. “Mi sento finalmente sollevata – afferma – Sollevata da una responsabilità ed un peso che ho sopportato per due anni. E l’ho fatto solo ed esclusivamente per gli italiani nel mondo, per spirito di servizio nei loro confronti, per provare a dare loro voce”. E ora, cosa farà? “Ora finalmente, riprenderò a lavorare. Come imprenditore, ma anche in politica. Per loro, i nostri connazionali all’estero”.

 

Zacchera (cui Di Biagio, Di Girolamo, Verde, Tremaglia in testa gli fanno eco) sottolinea l’esigenza ‘ormai corale’ di rivedere la legge elettorale per gli italiani all’estero affinchè in futuro tutti possano esercitare “serenamente e senza ombra di dubbio il diritto di voto all’estero”.

 

“Di margini di miglioramento e di revisione ce ne sono e sono ampi. Sono in linea con questo intendimento, per proteggere lo stesso voto estero” commenta Di Girolamo.

 

La politica, questione di punti di vista. “Il successo del PDL all’estero di cui parla l’On. Zacchera francamente non lo vedo. Chi vince e chi perde lo stabilisce il numero degli eletti e noi ne abbiamo 9 mentre il PDL solo 7”. E’ quanto afferma Eugenio Marino, del Coordinamento nazionale del PD per gli italiani all’estero in risposta alle dichiarazioni di Marco Zacchera.

 

“In termini percentuali poi – prosegue Marino – il PD vince alla Camera con il 32,72% a fronte del 31,02% del PDL e al Senato è sotto solo di uno 0,8%. Ma se si calcola il dato del PD-IDV vediamo che alla Camera abbiamo 5 punti in più e al Senato 4”.

 

“La stragrande maggioranza del PD a Camera e Senato è in tutti i Paesi a più alta presenza di italiani: Belgio, Francia, Svizzera, Brasile, Uruguay, Australia”.

 

Questione di punti di vista, dunque. Ma anche di segnalazioni. Come quella odierna, accorata, dell’uscente Edoardo Pollastri. Il senatore del Pd era stato eletto nel 2006, nella Ripartizione America Meridionale, con 18573 voti all’interno della lista de L’Unione. In questa tornata non e’ stato riconfermato.

 

“Da parte del coordinamento per l’estero del Pd, per quanto riguarda l’America Latina, vi è stata una totale miopia politica nella composizione della lista, elaborata con un inspiegabile ritardo, e che ha visto esclusi alcuni possibili candidati che si erano presentati alle scorse elezioni con la lista de L’Unione e che erano riusciti a convogliare molti voti al partito. Queste persone non sono state tempestivamente contattate e hanno finito per confluire nella lista associativa creata da Ricardo Merlo, dissociatosi dal ben noto Luigi Pallaro”.

 

“È mancato totalmente – ha aggiunto Pollastri – il sostegno del Partito Democratico ai candidati, sia in termini organizzativi che economici. Il Pd ha infatti investito pochissimo in Sud America e solo alla fine della propria campagna elettorale, pur sapendo di essere un partito nuovo e poco conosciuto in questa parte del mondo”.

 

“In data 11 aprile, alla chiusura delle urne e prima della verifica dei voti, ho scritto una lettera al segretario generale Walter Veltroni denunciando il comportamento inspiegabile del coordinatore Maurizio Chiocchetti, comportamento rivelatosi ancora più ‘amletico’ dopo la sua dichiarazione rilasciata a Rai International, in cui diceva ‘è bene non vincere ovunque per evitare accuse degli avversari’. Resta per me il mistero: perché il PD ha voluto perdere al Senato nella ripartizione America meridionale?”.

 

“Voglio poi rivolgere agli eletti dell’America Latina, che mi auguro abbiano la coscienza di essere stati eletti con piena correttezza e assoluta lealtà, i migliori auguri di buon lavoro”.

 

Punti di vista e punti fermi. I risultati per l’assegnazione dei seggi sono, ormai, chiari per la Circoscrizione Estero. I 18 hanno un nome, un colore, e una provenienza. Il Pd ha ottenuto 6 deputati e 2 senatori; il Pdl 4 deputati e 3 senatori; l’Idv 1 deputato; il Maie ha ottenuto 1 deputato e 1 senatore.

 

Allocati dunque gli ultimi 18 posti, quelli riservati alla Circoscrizione Estero. Per la precisione, dodici alla Camera e sei al Senato. Il conteggio delle schede delle quattro Ripartizioni ha dato il suo responso.

 

I cittadini italiani all’estero hanno votato per la prima volta in loco con il voto per corrispondenza in occasione delle elezioni politiche del 9 – 10 aprile 2006.

 

L’Unione, all’epoca dei fatti, aveva 421.414 voti, pari al 43,39%. Forza Italia aveva conquistato 202.536 consensi, e cioè 20,86%. Questo, per la Camera.

 

Per il Ramo alto del Parlamento, invece: L’Unione aveva avuto 393.357 consensi, il 44,14%, e Forza Italia 186.386, cioè il 20,92%.

 

Gli equilibri politici sono oggi assi differenti. E quella differenza numerica si è molto assottigliata: il Pd, alla Camera, ha preso 331.567 voti, il 32,7, Il Popolo della Libertà poco meno 314.357 consensi, il 31%. E al Senato? E’ il Pdl a vincere in ottica globale: 315.720 preferenze, pari al 34%, mentre il Pd 308.157, per il 33,2%. Sono differenze irrisorie, quelle venute fuori dalla consultazione elettorale del 2008.

 

La vera esplosione di queste politiche porta la firma di Ricardo Merlo e della sua lista. Nel 2006, Ricardo Merlo era stato eletto alla Camera dei Deputati con voti 43.057 voti. Ma. In quota Associazione Italiani in Sud America.

 

E’ stato, allora, il deputato eletto nella Circoscrizione Estero ad aver ottenuto il maggior numero di preferenze ed anche in questa tornata elettorale è riuscito a replicare il medesimo risultato, incrementando ulteriormente l’indice di gradimento. Con 50.599 voti il candidato nella ripartizione America Meridionale conferma quindi di essere particolarmente apprezzato, al di là della lista che lo sostiene. Nel 2006 infatti aveva partecipato alle elezioni insieme al Senatore Luigi Pallaro, (ne era il delfino ed il pupillo) mentre quest’anno la scissione ha portato ai risultati di cui sopra.

 

A quanti sostenevano che il MAIE avesse avuto troppo poco tempo per organizzarsi, Merlo, sempre parco nelle sue dichiarazioni, ha risposto con i fatti, spiegando che, “questo risultato è stato il frutto del riconoscimento dato al nostro lavoro dagli elettori”. Merlo ha poi aggiunto che “gli Italiani in sud America hanno apprezzato il nuovo progetto politico rappresentato dal MIAE”.

 

Merlo ha minimizzato la contrapposizione delle due liste, entrambe referenti dell’associazionismo. “Io rispetto molto Pallaro e la sua storia. Non bisogna dimenticare tutto ciò che ha fatto per l’associazionismo in Argentina”.

 

La lista di Merlo annovera un altro eletto, nome di spicco della sinistra italiana in Argentina, e ora al Senato: Mirella Giai.

 

Viste le vicissitudini del 2006 non intende rilasciare dichiarazioni prima di un risultato definitivo e inconfutabile.

 

Passata dall’allora Unione al Maie di Merlo, la Giai ha ottenuto  22.254 preferenze personali. Alle precedenti elezioni del 2006 era stata candidata, sempre al Senato, con la lista L’Unione in quota a Democratici di Sinistra (DS).

 

Per un soffio la Giai non era entrata in Senato nel 2006 -prima proclamata eletta e poi, a seguito di un riconteggio dei voti, uscita, con l’ingresso di Edoardo Pollastri, ne era seguito un ricorso che la Giunta per le elezioni del Senato ha respinto.

 

69.279 sono i voti della lista MAIE: circa 10 mila in più dell’Aisa. L’Aisa, appunto. Scomparsa dal Parlamento italiano. Come La Sinistra L’Arcobaleno su base nazionale. Luigi Pallaro era stato eletto nel 2006 con voti 49.903.

 

In America Latina, invece, certa è la posizione vittoriosa, in termini di numeri, di Esteban Caselli, in quota Pdl. Con 48.128 voti entra per la prima volta al Senato della Repubblica. Di discendenza piemontese e molisana, detto “Cacho”, è nato a Buenos Aires (Argentina) nel 1942, dove risiede tutt’ora; è sposato con Carmane Beatriz Mancini, argentino-romana dalla quale ha avuto tre figli

 

E qui, l’incrocio delle notizie è cronaca. il 14 aprile, durante le operazioni di spoglio nella Cittadella del voto, presso l’enorme Centro Polifunzionale di Castelnuovo del Porto, qualcosa non è andato per il verso giusto. Anomalie sono state segnalate, nei seggi svizzeri (Lugano, Lucerna, Ginevra e Basilea), con schede “sospette” a nome Udc (candidati Bulla e Poggia).

 

Ma anche nei seggi della Ripartizione America Meridionale i lavori sono andati a rilento (in realtà, sono ancora in corso). Qui non è l’UDC, ma il PDL, con molte schede che sarebbero state messe a verbale dai Presidenti di seggio stesso, in quanto apparentemente non regolari, con la stessa calligrafia, recanti proprio la preferenza per Caselli. Rappresentanti di lista del Pd hanno confermato le voci sulla presunta anomalia, in seggi corrispondenti al Venezuela e all’Argentina, mentre il Pdl si è detto estraneo alla vicenda e soprattutto ad un eventuale collegamento delle stesse con le 50.000 schede su cui sta indagando la Procura di Reggio Calabria.

 

Dati, molti, e analisi che possono essere, al momento (come, forse, saggiamente ricordava Mirella Giai), solo parziali. Anche perché, come sottolinea il Ministero dell’Interno, si tratta di dati da considerare ancora come “ufficiosi”: ci sono, infatti, ancora pochissimi seggi di cui si attendono i risultati definitivi e per i quali i lavori, a Castelnuovo di Porto, sono ancora in corso.

 

I seggi ancora aperti, per il Senato, sono: SVIZZERA, completati 169 su 172; GERMANIA, completati 152 su 156; URUGUAY, completati 32 su 33; STATI UNITI D’AMERICA, completati 57 su 59; REGNO UNITO, completati 50 su 52; ARGENTINA, completati 207 su 216; BRASILE, completati 76 su 80; completati PAESI BASSI, 9 su 10; completati MESSICO, 2 su 3.

 

I seggi aperti, per la Camera dei Deputati, sono: SVIZZERA, completati 171 su 172; BELGIO, completati 65 su 66; REGNO UNITO, completati 51 su 52; GERMANIA, completati 151 su 156; STATI UNITI D’AMERICA, completati 57 su 59; ARGENTINA, 207 su 216; BRASILE, completati 75 su 80; CILE, completati 9 su 10; PAESI BASSI, completati 9 su 10; MESSICO, 2 su 3.

 

Questo in base ai dati forniti dal sito del Ministero dell’Interno fino alle 21.00 odierne.

Angela Gennaro/News ITALIA PRESS

 

 

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