La stampa italiana in Argentina. (Prima puntata dal 1856 fino al 1898) — Lombardi nel Mondo

La stampa italiana in Argentina. (Prima puntata dal 1856 fino al 1898)

In simultaneità con il successo della stampa mondiale del XIX secolo, cominciano a pubblicarsi a Buenos Aires giornali che riguardano il commercio, l’artigianato e le collettività. Di Jorge Garrappa Albani

Quella italiana fu la più numerosa e quella che più giornali pubblico. I primi italiani a fondare dei giornali giunsero in Argentina nel XIX secolo. Il primo periodico fu L’Italiano pubblicato nel 1856.

In questo periodo si pubblicarono giornali italiani a La Plata, Rosario, Córdoba, Rio Cuarto, Tucumán, Chivilcoy e Mendoza.

Nel 1877 si pubblicavano in Argentina 148 periodici, di cui 134 erano nazionali e 14 stranieri.

Secondo lo studio realizzato da Ernesto Quesada risulta che “nel 1877 c’erano 5 periodici della collettività italiana. Nel 1882 quel numero era arrivato a 8. La stampa italiana del XIX mo. Secolo rifletteva gli scontri tra gli emigrati monarchici e repubblicani.

Per i repubblicani la stampa doveva istruire gli operai. Per i proprietari di questi giornali la costruzione della nazionalità argentina era un tema che gli riguardava.

Consideravano che le unioni e le associazioni di beneficienza fossero talmente insufficienti a inserirsi nella vita politica, culturale e sociale del Paese che, il giornale era lo strumento più efficiente d’integrazione di tutti gli emigrati”.

Nel 1856 vede la luce a Buenos Aires “La Legione Agricola”, cui numero 1 è del 21 gennaio 1856. Fu pubblicato da G.B. Cuneo per appoggiare la Legione Militare comandata dal Colonnello Olivieri che fonda nei pressi di Bahia Blanca la fortezza Nuova Roma. In coincidenza con la scomparsa di Olivieri scompare questa pubblicazione il 21 settembre 1856.

Nel 1868 appare “La Nazione italiana” a Buenos Aires, sotto la direzione di Rigone Stern. Poi lo subentrerà Cittadini. Questo periodico d’idee repubblicane chiuse con l’epidemia di febbre gialla.

Nel 1871 giunse L’Italiano a Buenos Aires susseguendo i passi di La Nazione italiana e dell’Eco d’Italia.

Nel 1873, a Buenos Aires si fonda “L’Operaio italiano” dagli operai della collettività finanziato per conto loro e contributi personali. Redazione anonima.

Nel 1875 è il turno di “Il Gazzettino” pubblicato a Buenos Aires e poi “Il Balilla” periodico serio-umoristico dedicato al vero operaio libero-pensatore di tutte le classi e condizioni. Settimanale in edicola di domenica.

Nel 1876 compare “Il Libero pensiero”, giornale ebdomadario per gli operai diretto da B.E. Borghese. Era l’organo ufficiale dell’Associazione Italiana di Libero Pensiero. In edicola di domenica. La domenica 20 luglio 1879 inizia una campagna di raccolta di fondi per aiutare i danneggiati dall’eruzione dell’Etna e gli allagamenti per la piena del Po. Domenica 19 ottobre annuncia l’uscita di “L’Amico del Popolo” dopodiché annuncia la fusione con L’Amico. “Il Maldicente” è un periodico umoristico – satirico pubblicato a Buenos Aires il 5 giugno 1876. Settimanale domenicale.

Nel 1877 “La Patria” appare a Buenos Aires sotto la direzione di Cittadini. Dopo un po’ diventerebbe “La Patria Italiana”, per differenziarsi del giornale argentino La Patria. Nello stesso anno “L’Italo porteño” nasce a Buenos Aires, pubblicato in spagnolo. Da questo mezzo si fece la campagna del candidato Daniel M. Cazón alla governazione di Buenos Aires.

Nel 1878 arriva “Satana”. Usciva tre volte la settimana e si chiedeva specialmente che “i signori imbecilli non lo leggeranno”.

Nel 1879 ne uscirono almeno tre giornali italiani. “L’Amico del Popolo” giornale repubblicano, cui motto “Dovere, Liberta, Diritto”, nel gennaio 1880 diventa un settimanale con notizie d’Italia e Argentina. Ideologicamente repubblicano spingeva a favore dell’unita di tutti gli italiani nell’amore alla patria e al lavoro. “Il Corriere italiano” appare a Buenos Aires sotto la direzione di Angelo Rigoni Stern, un vecchio conosciuto.

Nel 1880, “Il Nuovo educatore” è un settimanale che compare a Buenos Aires, diretto da Pietro Bertazzoni.  “L’Eco delle colonie” è un giornale bilingue fondato a Rosario e diretto da Lorenzo Fazio.

Nel 1881 tocca nascere a “La Patria italiana” che continua con la numerazione di La Patria. “La Carita” era un periodico domenicale di Rosario e “La Voce del Ticino” l’organo dei ticinesi liberali di Buenos Aires in edicola di domenica.

Il 1883 vide apparire “La Nazione italiana” di Buenos Aires.

Nel 1884, a Mendoza fu fondato “Roma” periodico bilingüe.

Nel 1885 appaiono: il vespertino “La Rassegna Italiana”; “Il Commercio” Organo degli interessi italiani Diretto da Emilio Pelliccioni; “Il Messaggero italo – platense”; “La Liberta”, organo italo – platense che pubblicò a puntate “Una excursión a los indios ranqueles” tradotta all’italiano; “L’Italia” altro diretto da A. Rigoni Stern; “La Vipera”, giornale umoristico sotto la guida di Antonio Vigliani e “Il Proletario italiano”, settimanale di Bahia Blanca in edicola di domenica.

Nel 1886, “Roma” diretto da Tito Marengo e come redattore Condriani e “L’Avvenire italo – platense” di La Plata, diretto da V. Cerruti.

1887 è un anno in cui appaiono vari periodici e giornali, eccoli qua: “Il Vesuvio” di Buenos Aires; “I Figli dell’operaio italiano o lo svago istruttivo” bilingue diretto da Martignetti; “La Stampa italiana” di Rosario cui redattore era Guadagnini; “Il Risveglio” di Córdoba, diretto da E. Mayocchi; “Venti settembre” di Buenos Aires sotto la guida di Galileo Botti; “L’Italo – rosarino” usciva due volte la settimana; “La Bandiera italiana” di Córdoba; “La Colonia italiana” di Buenos Aires con notizie di maggioranza riguardanti alla Chiesa cattolica; “Il Socialista”, organo dei lavoratori di Buenos Aires; “Il vessillo dell’Arte Gazzetta teatrale Italo – Argentina” di Ermenegildo Corti, con notizie di teatro, opera e cantanti; “L’Immigrante” di Buenos Aires, diretto da Benuzzi.

Nel 1888, vedono la luce “Il Patriota”, periodico settimanale di politica, arte e commercio di Giusto Calvo. “El Garibaldino” di Villa Garibaldi, diretto da Emilio Morates. “La sentinella” di Gualeguaychu, diretto da Levis, fu l’organo della colonia italiana di Gualeguaychu. Vespertino “La Frusta” di Buenos Aires. “Patria e lavoro” anche di Buenos Aires cui redattore era Frasca, associazione di operai. “La Nuova patria e lavoro” di Buenos Aires diretto da Pietro Galici Aloi. “Il corriere italiano” di La Plata, giornale “difensore degli interessi e della dignità della colonia” che dice di essere il primo giornale italiano della provincia. “Pasquino in Merica” di Buenos Aires. “Nuova Roma” di Rosario, diretto da Ciro Capuano. “L’Italia al Plata” di Buenos Aires, in cui primo numero pubblicava l’elenco degli italiani a Buenos Aires divisi per attività commerciale, organizzazioni di mutuo soccorso, ospedali, médici italiani, giornali e periodici esistenti. A puntate pubblica Amalia tradotto all’italiano.

Nel 1889, appaiono “Gli Italiani al Plata” diretto da Giulio De Stefano cui intenzione era mettere a contatto gli italiani in Argentina con i suoi cari in Italia. Pubblicava l’elenco alfabético dei paesi d’Italia e gli italiani appartenenti a ognuno di loro residenti a Buenos Aires. “Roma” diretto dal giornalista B. Meoli. “Il Gazzettino degli operai”, periodico politico – amministrativo. “Roma del lunedì”, periodico umoristico illustrato.

Nel 1890 e il turno di “Il Corriere italiano” di La Plata. “L’Argentina in Italia” di Buenos Aires. “L’Italo – argentino”giornale del pomeriggio” diretto da B. Meoli, faceva un riassunto dei principali articoli di altri giornali come gli argentini La Nación, La Prensa o El Diario e qualche periodico italiano. “La Miseria. Comunismo – anarchia” bilingue di Buenos Aires. “La Luce”, diretto da Benuzzi. “Il Rinnovamento”, periodico italiano politico, amministrativo, letterario. “La Voce del Popolo” Gazzettino di La Boca diretto da Candellari. “Il Tipografo” di Buenos Aires. “Il Corredor. Gazzetta degli affari”, diretto da Ciro Formisano. “L’Italiano” Giornale del pomeriggio diretto da Zuccarini e proprietà di Gambarone.

Nel 1891 compaiono alla sua volta “Il Teatro”, Giornale teatrale diretto da A. Castigliani. “La Colonia italiana” di Chivilcoy e “L’Italiano” di Salta diretta da Bonomi, organo della colonia italiana in loco.

Nel 1892 si poteva leggere “Le Male lingue” diretto da Emilio Zuccarini sotto il motto: “Giornale che combatte le fame usurpate, le camorre costituite e le ingiustizie contro la povera gente nella babele de Buenos Aires”. “L’Indicatore” di Rio Cuarto. “Giordano Bruno” di Buenos Aires, settimanale anticlericale in edicola di domenica. “Il libero pensiero” di Buenos Aires, quindicinale diretto da Matteucci. “Il Cittadino” di Mendoza – San Juan, diretto da Parodi. “Cronaca rosa: Giornale politico – sociale – commerciale” di Buenos Aires. “Demoliamo” fue il primo periodico anarchico – comunista della citta di Rosario. Era pubblicato in italiano e spagnolo, il suo primo numero vide la luce il 10 novembre 1892. Sotto il titolo si leggeva la frase: “Pubblicazione comunista anarchica rivoluzionaria”. Si conserva il N° 2 presso l’Instituto Internacional de Historia Social di Amsterdam (foto di sopra).

L’anno 1893 vede l’apparizione di “Il Corriere del lunedì” Giornale di notizie, letteratura arte diretto da Battarino. “La Stella d’Italia” di Tucumán aveva una sezione in spagnolo: “El Idioma Nacional”. “Il Pungolo” (prima Male lingue) diretto da Zuccarini. “L’Operaio italiano del lunedì”, diretto da Vincenzo Cerruti. “La Patria degli italiani” diretto da Paroletti, secondo Fernando Devoto, nel 1904 era diventato il terzo giornale della città di Buenos Aires. Chiuse nel novembre 1931.

Nel 1894, “Falstaff” di Buenos Aires, Giornalucolo umoristico, satirico e altro… “Il Piccolo Giornale del lunedì” di Buenos Aires. “Popolo italiano”, diretto da Perfetti.

Sul 1895 la collettività italiana s’informava tramite “L’Italia al Plata” di Buenos Aires, diretto da S. Becchia cui primo numero ebbe una tirata di 15.000 esemplari. Ha un servizio telegrafico con diverse parti del mondo e provincie argentine. Più tardi Cittadini subentra Becchia fino al febbraio 1900 anno in cui si unisce a “La Patria degli Italiani”.

Nel 1897, si pubblicano “L’italiano” diretto da Cittadini e “O Balilla”. “Il Bersagliere”. diretto da V. Di Napili-Vita.

Nel 1898, gli italiani leggono “Il Cittadino Italiano” diretto da Mario Sciacca.

Già sul finire del XIX mo. Secolo, nel 1899, le notizie sono pubblicate su “La Bandiera italiana”. “Il Piccolo” di Rosario, diretto da Colosimo e “La Patria” di Rosario pure, diretto d’Attilio Zanetta. (Fonte: Mariana Baravalle – Hemeroteca – Biblioteca Nacional)

 

Jorge Garrappa Albani

Redazione Portale Lombardi nel Mondo, Argentina

jgarrappa@hotmail.com

 

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