Perón: l’uomo di montagna — Lombardi nel Mondo

Perón: l’uomo di montagna

Molto si è detto e si dirà ancora sull’origine di Perón, da sempre tema di discussione. La maggioranza delle biografie, del tre volte Presidente dell’Argentina, affermano che era nato a Lobos, una piccola località della Provincia de Buenos Aires, distante 115 chilometri dalla capitale dello Stato argentino. Di Jorge Garrappa Albani
Perón: l’uomo di montagna

Perón sobre el monoposto de Fangio

Anni fa, il mio amico sardo Peppino Canneddu, scrisse un testo, prodotto di una sua ricerca molto interessante, intitolato “Perón o Piras?”, in cui pretende dimostrare la probabile origine sarda del famoso condottiero dei “descamisados”.

Pochi giorni fa, ho scritto e pubblicato un articolo in cui analizzavo il soggiorno a Merano dell’allora Tenente Colonnello Juan Perón all’inizio del secondo conflitto mondiale.

Il mistero, comunque, continua sorvolando la vita del Tenente Generale Juan Perón e, secondo me, è stato proprio lui ad aiutarlo a crescere.

Non si sa di certo dove era nato ne perche era andato in Italia nel 1939. Sardo o argentino? Addestramento o spionaggio?

Frasi, da lui lanciate con intenzione oppure per caso, continuano ad alimentare il mistero dopo 38 anni dalla scomparsa del mitico “leader” dei “cabecitas negras”.

Ad esempio, quando dice al suo arrivo in Italia: “Parlo l’italiano tanto come il castigliano e a volte meglio”.

Benché suo nonno era sardo D.O.C, la lingua italiana -parlata con schiettezza- non s’impara da un giorno all’altro e non risulta in nessun archivio che Perón abbia studiato italiano da nessuna parte.

Appena rientrato dal suo soggiorno in Italia, Peròn scrive in una lettera ad un vecchio professore suo: “Ho appena avuto tempo di sistemare il bagaglio a Buenos Aires per trasferirmi a questa (Mendoza), dove mi aspettava la Dirección de Instrucción de Montaña da lungo tempo acefala. Ora sono montanaro, attività per cui ho sempre sentito un naturale affetto. Nato in montagna e passati in essa i miei anni di giovinezza, torno, quasi vecchio, a dare il meglio delle mie energie e della mia corta esperienza militare. Ecco perche qui sono contento e guadagno ore ai giorni per lavorare.”

Che vuole dire Perón quando scrive “… Nato in montagna e passati in essa i miei anni di giovinezza…”?

Che io sappia, Lobos si trova nei pressi di una laguna in mezzo alla Pampa umida, lontano da montagne e colline (foto di sopra).

Mamoiada invece, è una piccola località di circa 2000 abitante, proprio in mezzo alle colline in Provincia di Nuoro! (foto di sotto).

Tuttavia, è vero che Perón abbia vissuto durante la sua giovinezza in Patagonia.

Sembra che Perón si divertisse giocando con il mistero della sua origine ma risulta chiaro che amava la montagna sin da piccolo.

Ecco perche aveva studiato in dettaglio le operazioni militari del Regio Esercito sulle Alpi per poter adattare quella strategia ad una probabile guerra contro il Cile con gli Ande di mezzo.

Benché Perón subito se ne accorge che la sua destinazione a Mendoza persegue lo scopo di allontanarlo, sotto accuse di “comunista”, approfitta la sosta per addottrinare -dal Centro de Instrucción de Montaña- i giovani ufficiali nella fratellanza del montanaro che confida la propria vita al compagno di cordata.

A parte questo, Perón capisce subito che le truppe di montagna sono speciali nei confronti delle altre, infatti disse: “esse devono combattere contro tre nemici: l’avversario, il clima e il terreno, le loro missioni sono sempre più difficili, i loro problemi tattici più complicati, i mezzi materiali meno potenti e le loro azioni basate piuttosto all’iniziativa e al genio dei loro comandi che al compimento degli ordini o delle norme scritte”.

Alla fine della Grande Guerra, il vanto delle truppe di ogni esercito era la cavalleria. Alle soglie del secondo conflitto mondiale i cavalli venivano sostituiti per i carri armati.

Le truppe d’elite passarono ad essere i paracadutisti, diventati ormai famosi per le sue ardite operazioni sul territorio nemico. Basterebbe ricordare come i tedeschi riportarono in liberta Mussolini della prigionia nel Gran Sasso d’Italia.

In un momento in cui lo sviluppo dell’Aeronautica Militare Argentina non era un gran che, la presa delle postazioni ad alta quota dipendeva delle truppe di montagna, soprattutto d’inverno. Ciò lo capisce benissimo il grande condottiero dando una spinta fortissima al montanismo nel paese.

Dopodiché Peron viene promosso al grado di Colonnello e trasferito a Buenos Aires nel 1942, per inserirsi allo Stato Maggiore dell’Esercito.

La carriera posteriore di questo brillante “uomo di montagna”, come lui stesso si definiva in quella lettera, e’ troppo conosciuta: Professore preso la Scuola Superiore di Guerra, Ministro di Guerra, capo del Dipartimento del Lavoro, Vice Presidente e, addirittura Presidente -per tre volte- della Repubblica Argentina.

Abbiamo fatto un passo in più, comunque il mistero continua. Forse quando le passioni politiche e il fanatismo a oltranza si spengano sarà possibile arrivare a nuove certezze su questo importante personaggio.

 

Jorge Garrappa Albani

Redazione Portale Lombardi nel Mondo, Argentina

jgarrappa@hotmail.com

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