Haiti. Chirurghi all’opera con i medicinali della Lombardia — Lombardi nel Mondo

Haiti. Chirurghi all’opera con i medicinali della Lombardia

Una delegazione, guidata da Roberto Ronza, è ad Haiti presso l’ospedale della Fondazione Rava con il carico di aiuti portati (3 tonnellate di medicinali e attrezzature): la cronaca dell’operato di questi giorni

19 gennaio 2010

 

(Ln – Milano) Il primo gruppo di volontari e tecnici della Regione Lombardia, guidato dal delegato del presidente per le Relazioni Internazionali, Robi Ronza, è arrivato il 19 gennaio ad Haiti presso l’ospedale della Fondazione Rava con il carico di aiuti portati (3 tonnellate di medicinali e attrezzature). Si è dunque concluso felicemente il viaggio della spedizione lombarda iniziato domenica da Malpensa e che ha fatto tappa a Santo Domingo, prima della partenza su autocarri in parte noleggiati, in parte della Fondazione Rava, alla volta di Port-au-Prince.

 

20 gennaio 2010

 

(Ln – Port au Prince) All’ospedale Saint Damien, nella capitale haitiana, è stato accolto come un bene preziosissimo e indispensabile il primo carico di medicinali, una tonnellata e mezza, portato ieri dalla spedizione umanitaria lombarda, a bordo di automezzi partiti dall’aeroporto di Santo Domingo. Soprattutto analgesici e medicinali chirurgici sono urgentissimi, vi è una penuria spaventosa e per moltissimi feriti l’intervento chirurgico non è più procrastinabile.

 

Il presidente Formigoni è in costante contatto con il suo delegato ai Rapporti internazionali, Robi Ronza, che guida il gruppo di 12 volontari e tecnici. Racconta: “Mi ha riferito Ronza che, appena arrivati, prima amcora di aver scaricato i van, un chirurgo ha chiesto immediatamente se disponevano di certi anestetici e, avutili, si è precipitato in sala operatoria”.

 

“Si sta rivelando giustissima – continua Formigoni – la scelta che abbiamo fatto di agire in stretto rapporto con le ONG lombarde – Fondazione Rava e Avsi – presenti sul posto da tempo: da loro abbiamo l’indicazione dei bisogni cui corrispondere. Siamo in raccordo anche con l’ambasciatore italiano, che risiede a Santo Domingo: Ronza lo ha incontrato appena sbarcato dall’aereo”.

 

Oggi, secondo giorno di presenza della missione lombarda sulla martoriata isola, il lavoro è innanzitutto il trasferimento da Santo Domingo a Port au Prince, via terra, del rimanente carico di farmaci (un’altra tonnellata e mezzo). Intanto a Milano si sta provvedendo a organizzare un altro carico di medicinali e tende, che sono molto richieste, e che potranno partire entro pochissimi giorni.

 

(Lombardia Notizie)

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