Lombardi nel Mondo

ISCRIVITI ALL'ASSOCIAZIONE

Ronza: “Con l’America Latina occorre collaborare sulle infrastrutture” — Lombardi nel Mondo

Ronza: “Con l’America Latina occorre collaborare sulle infrastrutture”

A Milano si è svolto il seminario “Italia America latina. insieme verso il futuro” IL sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia sostiene che sono “notevolissime le potenzialita’ d’interscambio che ora ai minimi storici”.

      “Le potenzialità dell’interscambio con i Paesi dell’America Latina sono notevolissime, ma ora, purtroppo,

sono ai minimi storici”. E’ quanto ha affermato  il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, Robi Ronza, intervenendo alla sessione conclusiva del seminario “Integrazione regionale, parteneriato e sviluppo locale” uno dei momenti di riflessione in vista dalla Conferenza Nazionale governativa “Italia America Latina. Insieme verso il futuro”, che si è svolto oggi presso la sede della Camera di Commercio di Milano, promosso da  Ministero degli Esteri, Regione Lombardia, Camera di Commercio, Comune di Milano, IILA, CeSPI e organizzato da RIAL (Rete Italia America latina).

    “La situazione è ancora più paradossale – ha spiegato Ronza – se si considera che l’America Latina è entrata in una fase importante di sviluppo, molto lontana da quella che causò la crisi argentina dei bond”.  Secondo Ronza, soprattutto nel campo infrastrutturale, questi Paesi stanno raggiungendo traguardi fino a poco fa del tutto insperati.

Ne sono esempio i lavori sul canale di Panama dove, con un progetto all’avanguardia, verrà realizzato un collegamento ferroviario fra l’Oceano Atlantico e quello Pacifico, che creerà le condizioni affinché l’America Latina sia sempre più considerata sui mercati mondiali come una tappa imprescindibile per il transito e il commercio delle merci.

    “Anche il sistema di metropolitane di Santiago del Cile – ha aggiunto Ronza – è un capolavoro da cui chiunque potrà trarne spunti positivi”.  “E in questo senso – ha concluso Ronza – sarebbe sorprendente se l’Italia, e la Lombardia in particolare, come sedi delle più importanti e grandi aziende del settore, si facessero scappare una così importante occasione di collaborazione”

  Il Seminario si è concentrato, in particolare, su due aree prioritarie la “regione rio-platense”, la più sviluppata dell’America del Sud verso la quale indirizzare le migliori pratiche di sviluppo territoriale italiano in un’ottica di partenariato fra imprese. La seconda è  l’area “mesoamericana” che comprende il Sud del Messico e il Centro America – verso cui e promuovere il trasferimento di esperienze di institutional building nei processi di integrazione regionale, in un’ottica prevalente di cooperazione allo sviluppo.

  Il Forum si è articolato in due sessioni plenarie a cui sono stati invitati alcuni ministri dell’area economica dei paesi selezionati, e 4 “gruppi di lavoro” su:

a) Sviluppo locale e alleanze territoriali fra Regioni italiane, e della regione rioplatense;

b) Infrastrutture, trasporti, turismo nell’area mesoamericana;

c) Le Banche regionali come partner strategici per lo sviluppo delle relazioni tra Italia e America latina;

d) Energie rinnovabili e bioenergia : alternativa per il futuro?

  Aprendo i lavori del Seminario, il Presidente della Regione Lombardia, Formigoni, ha ricordato come “Europa e America Latina abbiamo comuni vincoli storici e di identità, ma anche interessi economici e politici simili. Ma soprattutto – è stato affermato – condividono la medesima visione del mondo fondata sul valore della persona, e quindi della libertà e della democrazia. Nonostante questo, però, ha rimarcato Formigoni  rimangono inesplorate ancora diverse strade e moltepotenzialità ancora inespresse.”  “Questa condivisione di valori e di aspetti culturali – ha sottolineato ancora il Presidente della Regione Lombardia – è visibile anche nell’ambito economico, caratterizzato, come quello lombardo, da una forte presenza di piccole e medie imprese. Da tutto ciò, quindi, nascono manifestazioni e iniziative per incrementare punti di contatto e scambi di esperienze e conoscenze”.

    Negli ultimi dieci anni, Regione Lombardia ha sottoscritto numerosi Protocolli d’Intesa, Accordi bilaterali e progetti dicooperazione, ma soprattutto ha creato le premesse per un più stretto rapporto tra le imprese nate sulle due sponde

dell’oceano. “E lo abbiamo fatto – ha spiegato il presidente lombardo – perché compete anche alle istituzioni subnazionali,che devono operare in rete con gli altri soggetti del mondo produttivo (utility, università, Camere di commercio) promuovere all’estero le imprese e i sistemi di impresa e attivare tutti quei rapporti e strumenti di sostegno che possono favorire l’insediamento e la penetrazione nei mercati esteri”.

  Da qui il progetto per lo sviluppo di poli settoriali e distretti industriali in Brasile e il Protocollo d’Intesa con lo Stato di Nuevo León, in Messico, per una collaborazione di carattere sociale, culturale, commerciale, turistico e formativo.

      “Rispetto alle relazioni già avviate, però – ha fatto notare il Presidente Formigoni – le istituzioni e i sistemi territoriali devono coinvolgere e valorizzare tutti quegli attori, anche emergenti, che possono contribuire con maggiore efficacia allo sviluppo del sistema. Perché nell’epoca della globalizzazione le Regioni devono favorire un sistema di relazioni internazionali ‘a rete’ in cui siano riconosciute come co-protagoniste”.

Questa esperienza, sempre secondo il presidente lombardo, è particolarmente importante nella cooperazione allo sviluppo ” che non deve essere intesa in una logica assistenziale, ma come forma di sostegno ai Paesi che patiscono squilibri, investendo innanzitutto sul miglioramento del capitale umano e delle strutture istituzionali e sociali”.

        In questa mutata prospettiva ben si inserisce l’azione delle Banche Regionali di Sviluppo che contribuiscono alla

stabilizzazione delle economie, alle riforme strutturali, alla sostenibilità e alla riduzione delle crisi finanziarie dei Paesi

in cui operano, permettendo l’accesso dei Paesi emergenti e in  via di sviluppo ai mercati finanziari e allo scenario

internazionale.

    “E’ questa – ha sottolineato il presidente Formigoni – la forma di cooperazione che lascia spazio alle Regioni italiane perlavorare insieme alle Banche e dunque è sempre più indispensabile far crescere istituzioni in un’ottica sussidiaria

sfruttando quel ‘capacity building’ attraverso cui un Ente di governo come il nostro può far fare un salto di qualità ai Paesi con cui collabora”.  Da queste convinzioni sono scaturiti importanti interventi soprattutto in ambito sanitario come i gemellaggi tra alcune strutture ospedaliere di Montevideo (Uruguay), Rosario (Argentina) e Belo Horizonte.

    “Dalla politica dunque – ha concluso Formigoni – deve venire una spinta fondamentale al consolidamento delle relazionieuro-latinoamericane. Il mondo ha bisogno di una nuova politica per consolidare i rapporti e, in questo senso, come sotto l’egida della Regione, Milano si è trasformata nella capitale del dialogo latinoamericano, l’Atlantico deve diventare il Mediterraneo del terzo millennio”. -(01/10/2007-ITL/ITNET)

Document Actions

Share |


Author:

Condividi

Lascia un commento