Il contributo italiano al calcio argentino — Lombardi nel Mondo

Il contributo italiano al calcio argentino

Benché Maschio, Sivori e Angelillo diedero un enorme contributo al calcio italiano, i calciatori italiani, a sua volta, ricambiarono questo gesto alla grande. Eccone alcuni. A cura Di Jorge e Jorge Luis Garrappa

Renato Cesarini, nacque l’11 aprile 1906 a Senigallia, Provincia di Ancona nella Regione Marche e morì il 29 marzo 1969 a Buenos Aires, in Argentina.

A parte di giocare nella Juventus di Torino, guadagnandosi 5 scudetti, integrò le squadre nazionali dei due paesi.

In Argentina giocava come ala destra in Chacarita Juniors (8 partite, 3 gol) en el River Plate (23 partite, 7 reti) tra il 1936 e il 1937. Venne considerato da molti la “Bibbia del Calcio”.

Fu il vero Commissario Tecnico della famosissima “Macchina” del River Plate, considerata la migliore squadra calcistica argentina di tutti i tempi (foto).

Famoso anche come allenatore ottenendo 5 titoli e come organizzatore di scuole per giovani calciatori. L’espressione “Zona Cesarini”, faceva riferimento agli ultimi minuti della partita, era sua abitudine fare un gol all’ultimo momento. In Argentina una scuola di calcio di Rosario porta il suo nome ed una strada romana lo ricorda.

 

Antonio Campilongo, italiano nato a Buenos Aires il 18 novembre 1911. Era un ex calciatore che giocò in Argentina -come in Italia- come ala destra. Tra il 1927 e il 1931 giocò nello Sportivo Barracas, 70 partite e 8 gol. Tra il 1931e il 1939 questo ruolo di attaccante lo fece nel Club Atletico Platense dove segnò 42 reti in 228 partite. Dopodiché, ritornò in Italia e, tra il 1939 e il 1940, giocò nell’Associazione Sportiva Roma, 10 partite con 2 reti.

 

Mirko Blazina, nacque il 18 febbraio 1925 a Gorizia, Friuli Venezia Giulia. Nel 1933, emigrò in Argentina con i suoi genitori radicandosi nel quartiere Mataderos di Buenos Aires. Fin da piccolo gli piaceva praticare pallacanestro e calcio, giocando nell’Albariño. All’età di 16 anni passò a San Lorenzo di Almagro.  Nel club di Boedo, tra il 1943 e il 1955 giocò 241 partite. Vinse il campionato del 1946 con la squadra in cui brillavano gli attaccanti Martino, Pontoni e Farro.  Già ritirato fu meccanico, autista, gestì una macelleria, una azienda tessile ed un ristorante. Il giorno in cui, Mirko, compiva ottant’anni morì a Buenos Aires.

 

Dante Mircoli, nacque a Roma il 12 marzo 1947. È un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano naturalizzato argentino, di ruolo centrocampista.  Traferitosi nell’infanzia in Argentina, compie la prima fase della sua carriera principalmente nelle file dell’Indipendiente, prestigiosa società argentina nella quale gioca nel ruolo di centrocampista contribuendo ai successi della squadra fra cui spiccano il successo nel Torneo Metropolitano 1971 e la Coppa Libertadores 1972. In Argentina giocò nell’Independiente, Platense, Estudiantes de La Plata e Racing Club. Nella sua carriera ha totalizzato complessivamente 169 presenze 8 reti nella “Primera División” argentina, 16 presenze e 4 reti in Coppa Libertadores e 9 presenze e 2 reti in Serie A. Dopo il ritiro come giocatore intraprende la carriera di allenatore, gestendo squadre argentine delle serie minori (Estudiantes di Buenos Aires, Club Atlético Douglas Haig, Club Atlético San Telmo, Estudiantes di Río Cuarto).

 

Franco Frassoldatti, nacque in Italia nel 1945. L’ex calciatore italiano con un 1,68 di statura aveva il ruolo di difensore centrale o laterale sinistro. Abile nella marcatura, era anche in grado di rendersi pericoloso con le sue incursioni in attacco. Cresciuto nel settore giovanile del Racing Club, squadra in cui giocò anche nella divisione riserve, Frassoldati entrò nella prima squadra del Chacarita Juniors nel 1967. Fu ceduto dal Racing al Chacarita insieme ad Ángel Bargas, nell’ambito dell’operazione di mercato che portò l’ala Conrado Rabbito al Racing. Vinse il Campionato Metropolitano nel 1969 con il Chacarita, giocando 24 partite e realizzando 3 gol: una di queste marcature fu segnata nella finale contro il River Plate. Rimase al Chacarita fino al 1974: si trasferì poi a Estudiantes, dove figurò giocando da titolare per 3 stagioni. Scese in campo in 4 partite della Coppa Libertadores 1976 con la formazione di La Plata. Conta 396 presenze e 36 reti nella “Primera División” argentina.

 

Delio Onnis era nato a Giuliano di Roma in Ciociaria (da una famiglia sarda) il 24 marzo 1948. È un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di origini italiane. Con all’attivo 299 reti segnate in quindici anni, è il più prolifico attaccante nella storia del campionato francese di massima divisione. Si trasferì da bambino in Argentina dove ottenne la cittadinanza. A quindici anni entrò nelle giovanili del Club Almagro dove rimase fino al 1968, anno in cui fu ingaggiato dal Gimnasia La Plata. Dopo tre anni nel club di La Plata, Onnis fu acquistato dallo Stade de Reims, tuttavia fu solo dopo il passaggio al Monaco, avvenuto nel 1973, che si affermò definitivamente. Pur essendo fra gli attaccanti più prolifici della sua epoca non è mai stato preso in considerazione né dalla nazionale argentina né da quella italiana, nella quale secondo i regolamenti in vigore all’epoca non poteva comunque essere schierato. Sempre per questioni regolamentari legate al suo status di straniero i tentativi di tesserarlo da parte del Cagliari e del Napoli (negli anni settanta, periodo in cui non era permesso in Italia il tesseramento di calciatori provenienti da federazioni estere) non sono andati a buon fine. Appese le scarpette al chiodo, Onnis lavorò come osservatore del Monaco in Argentina, poi come allenatore sedendo sulla panchina del Tolone nella stagione 1990-91 e del Paris FC dal 1992 al 1995. A partire dal 2008 Onnis ricopre l’incarico di responsabile del settore giovanile del Monaco.

 

Giuseppe (Josè) Messina, detto “il pollo”, nacque il 19 ottobre 1952 a Roma, Italia. L’ex – calciatore italiano, nazionalizzato argentino, giocava da centrocampista a destra e la sua prima squadra fu San Lorenzo di Mar del Plata. Tutta la sua carriera la fece in Argentina. Cominciò nel 1973 nel San Lorenzo di Mar del Plata fino al 1974. Nel 1979 passò al Kimberley di Mar del Plata. In 27 partite segnò 2 gol. Dopodiché si ritirò.

 

Mario Adolfo Carnevale, era un difensore centrale italiano che giocò nel Lanús e nel Gimnasia y Esgrima di La Plata durante gli anni 60′ e 70′.

 

Antonio Borruto nacque in Italia il 5 marzo 1946. È un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista destro. Borruto entrò a far parte della prima squadra del Deportivo Morón nella stagione 1967, in cui la formazione bianco-rossa partecipava alla seconda divisione argentina. Ottenuta la promozione in Primera División al termine della Primera B del 1968, Borruto fu schierato in 5 occasioni in partite di massima serie, prendendo parte al Campionato Metropolitano di quell’anno. Nel 1970 passò all’All Boys, tornando dunque in Primera B, la seconda serie: vi giocò per due stagioni, con 46 presenze. In tutto Borruto conta 83 presenze in seconda serie e 5 nella massima serie argentina.

 

Antonio Fernando Labonia, italiano nato a Buenos Aires il 27 luglio 1959, è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, che giocava nel ruolo di centrocampista. Soprannominato “El Tano”, giocò al Club Huracán, di Parque Patricios, 2 partite nel 1981. Piu tardi si schierava in varie squadre che volevano salire alla Prima Divisione.

 

Jorge Garrappa Albani – Redazione Portale Lombardi nel Mondo

jgarrappa@hotmail.com

Jorge Luis Garrappa – Collaboratore Portale Lombardi nel Mondo

jlg8383@hotmail.com

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