Milano e San Pietroburgo, citta’ in trasformazione a confronto — Lombardi nel Mondo

Milano e San Pietroburgo, citta’ in trasformazione a confronto

Sulla scia degli architetti che “esportarono” e trapiantarono in Russia le radici profonde dell’arte e dell’architettura ‘Made in Italy’

Milano – Venerdì 30 novembre alla Triennale di Milano si terrà il Forum di architettura “Milano – San Pietroburgo. Città in trasformazione”, coordinato da Alessandro de Magistris, Docente al Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Pianificazione.

 

Intervengono Carlo Maria Giorgio Masseroli, Assessore allo Sviluppo del Territorio Comune di Milano, Aleksandr Viktorov, Presidente della Commissione di pianificazione urbanistica di San Pietroburgo, Fulvio Irace, Responsabile scientifico settore Architettura e Territorio della Triennale di Milano, Irina Korobina, Direttrice del Centro Studi di Architettura Contemporanea di Mosca ЦСА, Aleksej Levčuk, Architetto, Cino Zucchi, Architetto.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Milano-Settore Relazioni Internazionali con l’Associazione Italia Russia Lombardia, il Politecnico di Milano e La Triennale di Milano, con il sostegno dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia e della Fondazione Centro per lo sviluppo dei rapporti Italia Russia, nell’ambito delle celebrazioni per il 40° anniversario del gemellaggio tra Milano e San Pietroburgo.

 

Temi del Forum che, come afferma Alessandro de Magistris “rappresenta la prima importante occasione in Italia di riflessione sui molteplici progetti elaborati per San Pietroburgo”, saranno i grandi cambiamenti urbanistici attualmente in atto a Milano e San Pietroburgo. Le due metropoli europee, unite da profonde affinità culturali, celebrano quest’anno un gemellaggio quarantennale a testimonianza di uno storico legame che risale, sotto l’aspetto architettonico, alle origini della ‘città di Pietro’ cui illustri architetti italiani, chiamati a corte dagli Zar, – dai Rastrelli padre e figlio, a Giacomo Quarenghi – portarono un fondamentale contributo alla realizzazione di importanti edifici monumentali e complessi architettonici di straordinario valore e di grande bellezza.

Milano e San Pietroburgo, due città oggi in trasformazione, interessate da un profondo processo di rinnovamento, si confrontano su grandi e ambiziosi progetti di riqualificazione urbana, attraverso la testimonianza diretta dei responsabili istituzionali della pianificazione urbanistica delle due città.

L’Assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano Carlo Masseroli e Aleksandr Viktorov, Presidente della Commissione di pianificazione urbanistica di San Pietroburgo, prenderanno in esame, in un dialogo aperto con architetti e storici dell’architettura – Alessandro De Magistris, Fulvio Irace, Cino Zucchi, Irina Korobina, Aleksej Levčuk – progetti di rinnovamento di ampia portata che vanno a misurarsi con l’eredità architettonica del passato.

Nel corso del Forum, che costituisce un’occasione inedita e unica di cogliere lo spirito del cambiamento in corso, saranno approfonditi, in particolare, gli aspetti relativi alla qualità delle nuove realizzazioni e al loro impatto territoriale e ambientale, gli indirizzi urbanistici per la gestione degli interventi, i nodi dell’identità e dell’innovazione nel quadro della spinta alla globalizzazione che coinvolge le principali realtà urbane.

Il riferimento saranno i grandi progetti elaborati per la città di San Pietroburgo, tra cui il progetto curato del grande architetto e designer inglese Norman Foster di riqualificazione a destinazione culturale degli edifici dell’area della Novaja Gollandija – importante complesso architettonico sorto nel cuore della capitale baltica nel diciottesimo secolo, al cui disegno contribuì Jean-Baptiste Vallin de la Mothe – l’intervento di ampliamento e ristrutturazione dello storico Teatro Marinskij, su progetto dell’architetto francese Dominique Perrault. Inoltre, il progetto curato dallo studio inglese RMJM per la realizzazione di ‘Gazprom City’, il nuovo centro direzionale del colosso russo del gas Gazprom, progetto vincitore del concorso internazionale a cui hanno partecipato illustri architetti, tra cui l’italiano Massimiliano Fuksas.

E in parallelo, una panoramica dei nuovi progetti milanesi, dall’intervento di ristrutturazione del Teatro alla Scala realizzato tra il 2002 e il 2004 da Mario Botta, al progetto CityLife, firmato dagli architetti Zaha Hadid, Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Pier Paolo Maggiora per la riqualificazione del quartiere storico della Fiera di Milano, al progetto di riqualificazione dell’area Garibaldi-Repubblica con la realizzazione della Città della Moda, della Biblioteca degli alberi (un grande parco di 108mila mq) e del Polo istituzionale con la nuova sede della Regione Lombardia e il nuovo palazzo comunale, all’intervento per la riqualificazione dell’area Montecity-Rogoredo con il progetto Milano Santa Giulia a cura di Norman Foster.

 

San Pietroburgo vide già nel corso del XVIII e XIX secolo la presenza di diversi architetti europei, in particolare, italiani che contribuirono in maniera decisiva allo sviluppo monumentale della città, ‘finestra del Nord’ sull’Occidente, fondata da Pietro il Grande nel 1703. Con le loro opere e con la loro attività al servizio della Corte imperiale gli artisti e gli architetti italiani contribuirono a definire la struttura urbana di San Pietroburgo, lasciando una forte impronta nella cultura artistica e architettonica russa. Da Bartolomeo Francesco Rastrelli (1700-1771) che realizzò il bellissimo Palazzo d’Inverno, ad Antonio Rinaldi (1710-1794), architetto al servizio di Caterina II di Russia dal 1762 al 1790, a Giacomo Quarenghi (1744-1817) di cui tra le molte importanti realizzazioni si ricordano l’Accademia delle Scienze, il Teatro dell’Ermitage, la Banca di Stato, a Carlo Rossi (1775-1849), che realizzò il Doppio Arco di Trionfo, oltre a Palazzo Mikhailovski, gli architetti italiani “esportarono” e trapiantarono in Russia le radici profonde dell’arte e dell’architettura ‘made in Italy’.

 

 

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