Expo 2015, Milano pronta alla sfida — Lombardi nel Mondo

Expo 2015, Milano pronta alla sfida

Analizzare, rafforzare e sviluppare. Queste le linee guida della concretezza progettuale da assumere per affrontare la sfida di Expo 2015 all’interno del panorama della cooperazione internazionale. Ecco quanto emerso nel corso dell’incontro tenutosi in Regione Lombardia. L’assessore Boeri: “Milano sarà capitale dell’agro-alimentare e della sostenibilità”.

Milano, mercoledì 16 novembre ore 21.00 – Ancora “in cantiere” o neo-nate, ecco alcune tra le tematiche della cooperazione internazionale verso Expo 2015, ieri sera in scena a Palazzo Pirelli, sede di Regione Lombardia. Un incontro-dibattito con i relatori: Paolo Alli (sottosegretario presidenza Regione Lombardia per l’attuazione al programma e l’Expo 2015), Stefano Boeri (assessore a cultura, Expo, moda e design Comune di Milano), Emanuele Pinardi (presidente di Colomba) e Sergio Marelli (segretario generale FOCSIV) con Fabio Pizzul (consigliere regionale PD) in veste di moderatore e organizzatore della tavola rotonda, tenutasi nella Sala Pirelli, davanti a convenuti del mondo imprenditoriale, istituzionale, della cooperazione, volontariato e dei media. Scopo del dibattito: analizzare, affrontare e sviluppare attraverso idee e proposte, molte delle possibili linee guida della concretezza progettuale e del “saper fare”, caratteristica, da tutti riconosciuta, che sovente Milano ha saputo mettere in atto nel corso della sua storia. La serietà del tema affrontato da Milano-Expo 2015, lo impone! “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, non può e non deve essere considerato solo un accattivante slogan, bensì un postulato altamente significativo, scolpito a chiare lettere nelle coscienze di tutti noi, soprattutto se mirato a realizzare un mondo nuovo fatto di grandi opportunità e valori che solo una comunità comprensiva, disponibile, feconda e aperta è in grado di accogliere e allestire e in ciò facendo, capace di sgomberare il campo da faziose e allo scopo inutili contrapposizioni di sorta.

Expo 2015 è certamente una grande occasione di cooperazione trasversale su scala internazionale ma è anche un impegno, forse ambizioso, tuttavia oggi indispensabile a evitare “l’insolvenza” non solo economica-finanziaria ma culturale anche nei Paesi considerati meno a rischio. Innovare nel rispetto dell’Ambiente. Dare concretezza alle idee. Avviare laboratori d’informazioni costruttive e relazioni efficaci che tengano conto dei veloci cambiamenti in atto anche nel campo della comunicazione sociale con le nuove frontiere della multimedialità. Arricchirsi da subito del contributo di tutti: da parte dei soggetti portatori d’esperienza professionale perché in grado di trasmettere conoscenza; da parte delle giovani generazioni perché naturalmente aperte a nuove esperienze intellettuali, predisposte ad apprendere anche nelle difficoltà intese come spinta propulsiva verso un cambiamento migliore, sorta di “volo della fenice” da ammirare nei cieli di tutto il Paese e non solo.

Durante la tavola rotonda, i relatori sono stati chiamati a presentare la sfida di Expo 2015 all’interno del panorama della cooperazione internazionale. Tra le varie esternazioni, questo il commento dell’assessore Boeri, intervistato a margine del dibattito: “Un incontro molto interessante che ha consentito di scambiare opinione e avanzare proposte. Da parte mia ho affrontato tre punti cardine. Il primo, rafforzare la cooperazione internazionale attraverso rapporti solidi, affrontando cioè le grandi questioni legate a quei Paesi che sovente vengono espropriati della sovranità sul ciclo alimentare; in secondo luogo chiamando il mondo a scoprire che Milano si sta muovendo verso una grande sfida che è quella di diventare capitale dell’agro-alimentare e della sostenibilità. Un punto fondamentale questo senza il quale non ci sono expo che tengano. Infine ma non per questo meno importante, il terzo aspetto, ossia riconoscere e valorizzare le comunità straniere e internazionali che già vivono a Milano per scoprire il mondo che c’è. Questi tre aspetti sono collegati tra loro perché poi spesso i migliori interlocutori dei Paesi internazionali sono le nostre comunità e la cooperazione che sovente è svolta grazie e attraverso il mondo del volontariato, importante attore della nostra Milano”.

La tematica, oggi alquanto complessa visto il particolare scenario congiunturale che come uno tsunami sta attraversando un po’ tutta l’Europa e ora l’Italia, và inevitabilmente a toccare “le corde” economico-progettuali dell’asse “Italia-Lombardia-Milano” con la metropoli comunque profondamente convinta e impegnata nell’affrontare la sfida, forte anche di una ritrovata coesione istituzionale che sembra muovere passi più spediti a livello regionale e locale con molte iniziative, azioni, meeting, workshop, attività di laboratorio, mostre e progetti realizzati.

Il segnale che si percepisce è che la politica di cooperazione, solidarietà e integrazione è già alle prime righe della prima di molte pagine del libro che vorremmo scrivere anche con il nostro contributo. Vedremo se l’inchiostro di cui si ha bisogno, al fine basterà!

Erano presenti all’iniziativa Alberto Mina, Direttore Relazioni istituzionali e sviluppo del tema del management di Expò 2015 e Daniele Marconcini Editore del Portale dei Lombardi nel Mondo e Vice Presidente di Aikal  e Savino Accetta, socio di Aikal. Aikal è un’organizzazione no profit che sta promuovendo l’Expò presso le comunità italiane all’estero con il progetto della Casa degli italiani nel mondo.

di Maurizio Pavani

 

La diretta video di ieri la trovi:
– su www.fabiopizzul.it in home page e nella sezione PDtv.
– su youtube all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=I9yisWkq6HY
LEGGI L’INTERVISTA A SERGIO MARELLI Segretario Generale FOCSIV –  Cooperazione Internazionale: Expo e Governo Monti

http://www.youtube.com/watch?v=FfyH4bKoFd4

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