Vicina l’aprovazione delle norme per l’accreditamento delle strutture sociosanitarie in Consiglio Regionale — Lombardi nel Mondo

Vicina l’aprovazione delle norme per l’accreditamento delle strutture sociosanitarie in Consiglio Regionale

La III Commissione “Sanità e Assistenza” approva il documento con il parere favorevole di Popolo Della Libertà e Lega Nord-Padania. Contrari Partito Democratico della Lombardia e Sinistra-Ecologia-Libertà. Astenuta l’Unione Di Centro

Più strutture sanitarie in Regione, purché efficienti e in regola coi conti. Questo è il significato delle norme per l’accreditamento delle strutture sociosanitarie approvate dalla Commissione “Sanità e Assistenza” nella giornata di mercoledì, 23 Maggio.

A favore del documento, redatto dal Consigliere Stefano Carugo, del Popolo Della Libertà, si sono espressi i 5 commissari della Maggioranza – Popolo Della Libertà e Lega Nord-Padania – mentre le Opposizioni hanno votato in maniera differente: contrari i 4 rappresentanti del Partito Democratico della Lombardia e Sinistra-Ecologia-Libertà, astenuto l’esponente dell’Unione Di Centro.

“E’un buon documento, che risponde alle esigenze del territorio – ha dichiarato Carugo durante la seduta della Commissione – Esso contiene norme chiare e innovative che non potranno che giovare all’efficienza del settore sociosanitario lombardo”.

Critiche sono state espresse da Carlo Borghetti, del Partito Democratico della Lombardia, che ha presentato una raccomandazione in tre punti per definire in una forma più chiara le scadenze della normativa e puntualizzare il sostegno economico per le strutture accreditate.

“Non si possono attribuire oneri senza offrire una copertura finanziaria – ha illustrato Borghetti – La mancata approvazione dei nostri consigli sarebbe un errore che rischia di non fornire adeguato carburante al progetto”.

Secondo il documento, ogni società che desidera essere accreditata per offrire un servizio sanitario in Lombardia deve rispettare alcuni parametri, quali il possesso di una rendicontazione dettagliata dell’attività finanziaria, l’assunzione di dipendenti altamente qualificati, la regolarità nel pagamento delle tasse e dei contributi, e materiale di nuova generazione.

Inoltre, le linee approvate prevedono la presenza di almeno un membro esterno alla società nel Consiglio di Amministrazione, e l’autocertificazione in merito all’assenza di rischi finanziari e di procedure fallimentari a carico dell’ente.

Matteo Cazzulani

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