Storia o favole? — Lombardi nel Mondo

Storia o favole?

Giovanni Paolo Feminis, nato a Crana (Val Vigezzo) intorno al 1660 (i registri parrocchiali relativi a quel periodo sono scomparsi) e morto a Colonia nel 1736, è uno dei personaggi storici della presenza italiana in Germania. Anche se la ditta Johann Maria Farina gegenüber… continua a contestarne esistenza e successi
Storia o favole?

Storie o favole?

Da diversi mesi (precisamente dal 7 ottobre 2012) sul sito http://history.eau-de-cologne.com/?p=278&lang=it a cura dell’Archivio storico Farina (Obenmarspforten 21, Colonia) è possibile leggere «La legenda (sic) di Feminis». Lo scritto è, chi sa perché, redatto solo in lingua italiana, diversamente dagli altri interventi.

La breve informazione, zoppicante nella sua redazione in lingua italiana, è inesatta e ridicola, oltreché tendenziosa, per quel che riguarda la parte storica. 

Di seguito il brano stilato da «ignoto redattore – ignota redattrice» e che riporta una tesi tanto cara a Farina gegenüber dem Jülichs-Platz.

Tra parentesi quadra mi sono permesso di inserire qualche breve commento.

 

“La data di nascita dell’italiano Giovanni Paolo (Paul) Feminis è sconosciuta. Egli morì nel 1736 a Colonia.

La famiglia di Feminis poteva essere annoverata tra quelle famiglie molto povere, i cui bambini già in tenera età emigravano in Germania e Francia come spazzacamini. [Sulla povertà della famiglia Feminis non si discute, come su quella dei fratelli Farina: Giovanni Battista, Giovanni Maria e Carlo Girolamo. Erano la povertà e il bisogno a spingere i vigezzini oltralpe: bambini, donne e uomini, quasi sempre sino alla più tarda età. La leggenda di un Feminis spazzacamino, visto il successo negli anni della maturità a Colonia, è sicuramente fuori luogo, oltreché falsa. Falsa, d’altronde, è anche la presunta ricchezza dei mercanti Farina di quegli anni, 1650 – 1740. Lo testimoniano decine di lettere conservate in archivio: fallimenti, processi, concordati…].

Dopo essere stato a Rheinsberg [Rheinberg] e a Mainz, Feminis arrivò nel 1694 a Colonia, per lavorare come assistente presso sua zia [Giovanni Paolo rileverà le attività della zia Caterina, vedova Bernardi, che «ritornava in patria»]. Il negozio di quest’ultima, che Feminis ereditò dopo la sua morte [si veda l’annotazione precedente], vendeva tra gli altri articoli anche acque alcoliche come “Eau admirable/ “Aqua mirabilis” [è possibile che la vedova Bernardi, commerciante di successo, la producesse in proprio]. “Aqua mirabilis” (come “Eau de Toilette”) era la denominazione utilizzata per indicare le acque alcoliche prodotte in Italia fin dal 1500. Feminis non ha mai prodotto Eau de Cologne, né  tantomeno l’ha inventata [che Feminis abbia prodotto una «sua» Aqua mirabilis – Eau Admirable, sicuramente diversa dall’Eau de Toilette, è lo stesso Giovanni Maria Farina, nato nel  1685 e morto a Colonia nel 1766, a testimoniarlo in diverse lettere. Da aggiungere le dichiarazioni dello zio, omonimo del testé citato Farina, mercante a Maastricht e morto in completa povertà a Colonia nel 1732].

La leggenda riguardante Feminis è stata creata dagli imitatori di Eau de Cologne cinquanta anni dopo la sua morte [Giovanni Paolo Feminis non aveva bisogno di «imitatori»: era un mercante e un vigezzino rispettato e onorato, sia dagli autoctoni che dai valligiani sparsi tra Colonia e Düsseldorf. Feminis era, come i Mellerio a Parigi, l’esempio di come si potesse raggiungere, grazie al sacrificio e all’impegno, successo e rispetto, in patria e oltralpe].

Questi ultimi hanno cercato di dimostrarla nei modi più bizzarri, per esempio:

– tramite un’abilitazione che l’Università di Colonia avrebbe rilasciato nel 1727, ma che apparve per la prima volta a Parigi e soltanto in seguito, quando l’università di Colonia fu riaperta dopo l’occupazione francese, anche a Colonia. Come documentato, nessuna delle firme nel documento corrisponde ai nomi di alcun rettore dell’univesità [università] di Colonia.

– tramite un quadro del 1809 che porta il nome di Feminis, ma che in realtà rappresenta Monsieur Dinocheau, fondatore della chiesa Saint Roche a Parigi. Il nome dell’italiano è stato infatti indebitamente aggiunto in seguito”.

 

Alcune riflessioni

 

«Bizzarro» è il modo che Farina gegenüber… utilizza per sminuire l’importanza storica e commerciale, oltreché culturale, di Giovanni Paolo Feminis.

Farina gegenüber… dispone di un archivio ricchissimo di testimonianze, comprese quelle della ditta Zur Stadt Mailand, dove il Feminis – e la sua attività – rivestono un ruolo per nulla secondario.

Di sicuro il «racconto storico» della nascita de l’Eau de Cologne da parte di Farina gegenüber… non corrisponde al vero, e non solo per quel che riguarda Feminis. Farina gegenüber… non accenna mai al successo di Carlo Anton Zanoli (altro vigezzino) che, nella seconda metà del 1700, offrirà una propria Eau Admirable in una sua boutique a Colonia. Farina gegenüber… tralascia di parlare dei due rami Farina di Düsseldorf e della ditta Zur Stadt Mailand, creata a Colonia dal figlio di Carlo Girolamo nel 1750 (quando Johann Maria Farina, il fondatore di Gegenüber…, era ancora in vita).

Solo imitatori e concorrenti (di successo)? Forse furono questi concorrenti a far sì che Farina gegenüber… dedicasse maggior attenzione al prodotto Eau Admirable (e meno alla produzione di cioccolata).

«Cervellotici» gli interventi del Dr. Karl Kempkes, enigmatico e presunto storico dell’arte e della letteratura, che si arrampica sugli specchi per dimostrare «ciò che a altri piace» (non basta un “Dr.” davanti a un nome e cognome per avvalorare certe tesi). 

Ridicolo il lungo accenno a «Carlino and other Stories» di John Ruffini, dove compare il bellissimo racconto «A modest celebrity». Il Dr. Kempkes confonde il volume con il racconto, dimostrando che, forse, non ha neppure letto l’opera dello scrittore ligure, apparsa a Lipsia nel 1872. Non riporta neppure il titolo del racconto – forse indigesto ai committenti, quasi quanto la figura di Giovanni Maria Joseph Farina (1785 – 1864) meglio conosciuto come Jean Marie Farina, Paris – il vero personaggio di «A modest celebrity».

Sia quel che sia: la letteratura e l’arte non si sono mai soffermati a raccontare un Farina del ramo Gegenüber… Solo nel 2010 è comparso il romanzo Der Duftmacher di Ina Knobloch – racconto sulla «vocazione» all’arte profumiera, all’amore e alla ricchezza del vigezzino Giovanni Maria Farina (1685-1766). Niente di più lontano dalla realtà e dai documenti conservati nel Rheinisch-Westfälisches Wirtschaftsarchiv di Colonia, niente di più lontano dalla realtà migratoria vigezzina e dalle pene pluridecennali provate, sin dall’infanzia, dai tre fratelli Farina e da centinaia di altri valligiani.

Peccato, anche perché Farina gegenüber… è custode, nel vero senso del termine, di una documentazione unica dalla quale traspaiono ben altre vicende e personaggi di gran rilievo storico e culturale. A cominciare da tre fratelli e uno zio che abbandonarono un piccolo centro della Val Vigezzo per sconfiggere la fame, cercar fortuna e aiutare le famiglie rimaste oltralpe.

 

Luigi Rossi (Bochum)

www.luigi-rossi.com

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