Dichiarazione dei redditi: il 730 anche per gli italiani all’estero — Lombardi nel Mondo

Dichiarazione dei redditi: il 730 anche per gli italiani all’estero

Il Ministero dell’economia e delle finanze dovrebbe autorizzare l’uso del 730 anche per le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani all’estero

Roma: Il Ministero dell’economia e delle finanze dovrebbe autorizzare l’uso del 730 anche per le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani all’estero.

 

È quanto sostengono i deputati del Pdl eletti all’estero, Aldo Di Biagio, Guglielmo Picchi, Giuseppe Angeli e Amato Berardi, che ieri hanno presentato una interrogazione al Ministro Tremonti in cui si ricorda, tra l’altro, che il Governo l’anno scorso aveva accolto un ordine del giorno in materia, presentato dagli stessi deputati.

 

“L’Esecutivo – si legge, infatti, in premessa – ha accolto l’ordine del giorno all’A.C.1972 “Conversione in legge del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale” presentato dall’onorevole Aldo Di Biagio, onorevole Giuseppe Angeli e onorevole Guglielmo Picchi, che lo impegnava a tenere in dovuta considerazione la possibilità di provvedere, con un opportuno strumento normativo, all’applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 dell’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 1992 n. 395, anche ai dipendenti pubblici non residenti sul territorio dello Stato, titolari di redditi di lavoro dipendente”.

 

“L’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 1992 n. 395 – si ricorda – riconosce ai possessori di redditi di lavoro dipendente ed assimilati, compresi i dipendenti pubblici ed i pensionati, la possibilità di adempiere agli obblighi di dichiarazione dei redditi anche presentando apposita dichiarazione ad uno dei centri autorizzati di assistenza fiscale; la guida contenente istruzioni per la compilazione del 730 pubblicata per il 2009 dall’Agenzia dell’Entrate riconosce al punto 1.5 tra i profili che non possono utilizzare il modello 730, coloro che non sono residenti in Italia nel 2008 e/o nel 2009, escludendo di fatto i molti connazionali residenti all’estero ed impiegati presso strutture italiane e presso realtà amministrative nazionali”.

“L’esclusione dei contribuenti italiani residenti all’estero dal diritto ad usufruire del modello 730 – annotano i deputati – rappresenta una forte discriminazione, in considerazione anche del fatto che fino al 2007 detto utilizzo è stato riconosciuto a talune categorie di residenti all’estero, come, ad esempio, al personale a contratto del ministero degli Affari esteri, per poi essere inspiegabilmente soppresso”.

Per questo, i parlamentari del Pdl chiedono a Tremonti “se intenda predisporre un opportuno strumento normativo, al fine di provvedere all’applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 dell’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 1992 n. 395, anche ai dipendenti pubblici non residenti sul territorio dello Stato, titolari di redditi di lavoro dipendente”.

Fonte: (aise)

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