Ricordo di Carlo Del Prete (1897 – 1928) — Lombardi nel Mondo

Ricordo di Carlo Del Prete (1897 – 1928)

A Rìo c`è una piazza intitolata all’aviatore italiano Carlo del Prete. Gli esordi di questo giovane avventuriero risalgono alla guerra di Libia (1911-1912) alla quale partecipò, giovanissimo, come allievo dell’Accademia Navale. Di Marco Stella

Carlo Del Prete (*21/08/1897  +16/08/1928)

 

 

 

 

A Rio de Janeiro, nel quartiere di Laranjeras, dove un tempo si trovava la Casa d’Italia (sede dell’Ambasciata) si trova oggi una piazza intitolata all’aviatore italiano Carlo del Prete. A cosa è dovuto l’omaggio? Carlo del Prete, nato a Fivizzano in provincia di Lucca il 21 Agosto del 1897, ha troncato la sua vita avventurosa nella baia di Guanabara in seguito ad un grave incidente aereo.

 

Gli esordi di questo giovane avventuriero risalgono alla guerra di Libia (1911-1912) alla quale partecipò, ancor giovanissimo, come allievo dell’Accademia Navale, pochi anni dopo sempre con la Regia Marina di istanza nell’Adriatico prese parte alla Prima Guerra Mondiale ed alla famosa impresa denominata Beffa di Buccari avvenuta l’11 febbraio del 1918 alla quale partecipò anche il letterato e uomo d’azione Gabriele D’Anunzio. In occasione della Grande Guerra il giovane ufficiale di Marina cominciò ad appassionarsi per gli idrovolanti facendosi coninvolgere dalla “febbre” delle trasvolate, attraverso le quali durante gli anni venti  il Governo Italiano stava mostrando l’alta qualità della propria ingnegneria aeronautica ed il coraggio dei propri aviatori.

 

Nel 1928 dopo aver già partecipato a molte altre trasvolate, stabilì il record mondiale di volo diretto coprendo una distanza di 7.188 chilometri con un Savoia Marchetti S64 battezzato “Santa Maria” (come la caravella di Colombo) al fianco dell’aviatore Arturo Ferrarin, collegando Montecelio (Roma) a Touros (Brasile nei pressi di Natal). Gli aviatori passarono un piccolo periodo in Natal, in attesa che il “Santa Maria” fosse pronto a riprendere il volo. Furono ricevuti calorosamente dalle associazioni di Italiani in Brasile tra le quali spiccava la Dante Alighieri e dall’entusiasta alta società brasiliana, in ottime relazioni con il Governo Italiano. Ripreso il volo si diressero a Rio de Janeiro, l’allora capitale del paese. Anche qui ricevuti dall’entusiasmo generale delle associazioni degli italiani in Brasile e dalle alte cariche dello stato. Portroppo durante il soggiorno in Rio de Janeiro, collaudando un Savoia Marchetti S62, l’8 luglio del ’28, Carlo del Prete precipitò nella Baia di Guanabara e muorì a Rio de Janeiro dopo ripetuti interventi (inclusa l’amputazione di una gamba) il 16 agosto dello stesso anno.

 

Questa la ragiorne per la quale esiste una piazza Carlo del Prete con una bella statua a grandezza naturale e la riproduzione di un idrovolante in volto: per eternizzare nel bronzo l’ardito spirito di un italiano che è venuto a morire a soli 31 anni nell’incanto tropicale della baia di Guanabara.

 

Di Marco Stella

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