Ucraina: dialogo ancora aperto — Lombardi nel Mondo

Ucraina: dialogo ancora aperto

Verso contact group con Mosca e Kiev. Il Ministro Mogherini ha annunciato l’invio a Kiev di due primi osservatori italiani insieme con quelli di altri Paesi
Ucraina: dialogo ancora aperto

Il ministro Mogherini

“Mi sembra che la strada del dialogo sia e resti aperta”. Lo ha detto il Ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini, riferendosi alla situazione dell’Ucraina nel corso di una conferenza stampa a Parigi, dopo che in mattinata aveva partecipato all’Eliseo al secondo incontro del Gruppo internazionale di sostegno al Libano, e dopo aver incontrato il Ministro degli esteri russo Sergei Lavrov.

 

La comunità internazionale – ha detto il Ministro – sta lavorando alla “creazione di un contact group a cui potrebbero partecipare sia Mosca che Kiev” ed ha aggiunto che c’è la “volontà forte di lavorare per abbassare la tensione, affermata sia da John Kerry sia da Sergei Lavrov”.

Il Ministro ha annunciato l’invio a Kiev di due primi osservatori italiani insieme con quelli di altri Paesi Osce che “monitoreranno la situazione sul terreno”. Bisogna “ricondurre la gestione della crisi il più possibile nell’ambito delle organizzazioni internazionali”, ha continuato, citando organizzazioni come Osce, Unione Europea, ONU e Nato.

 

Mogherini ha anche spiegato che ora la situazione è a dir poco “fluida”. Ma con i colloqui di Parigi tra il Segretario di Stato americano, John Kerry e il Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, si è comunque “avviata una fase di facilitazione, di dialogo diretto”. “L’atmosfera – ha aggiunto – mi sembra possa essere incoraggiante, ma ovviamente il contesto è molto complicato”. Tra oggi e domani ci sono “finestre di opportunità per sviluppi speriamo positivi”, ha continuato Mogherini, sottolineando che uno “spazio” per il dialogo tra Kerry e Lavrov può anche aprirsi a margine della conferenza sulla Libia, in programma nella giornata di giovedì a Roma.

 

“Credo – ha detto Mogherini – che sia saggio non prendere in considerazione oggi strumenti che al momento non sono necessari, anche per contribuire all’abbassamento dei toni. La nostra posizione – ha continuato – è quella di una massima condivisione” delle decisioni “con i partner europei”. La “forza della nostra voce e delle nostre azioni non sta nell’alzare i toni, ma nel far arrivare un messaggio univoco” da parte dell’Europa, ha notato. A Bruxelles, dove giovedì si riuniranno i Capi di Stato e di governo dell’UE per il vertice straordinario, ha sottolineato il Ministro Mogherini, si “capirà se la strada del dialogo resta aperta o se l’Unione dovrà cominciare a considerare eventuali misure mirate”. (ItalPlanet News)

 

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martedì 28 Gennaio, 2020