Come lavorare legalmente in Perù — Lombardi nel Mondo

Come lavorare legalmente in Perù

Sono molti gli italiani che dopo essere entrati in Perù con un visto da turista vorrebbero fermarsi e trovare lavoro. La procedura per ottenere il permesso di risiedere e lavorare legalmente in Perù (il cosiddetto Carné de Extranjería) può essere complicata e per questo abbiamo chiesto informazioni all’avvocato Antonio Chiappe

che si è gentilmente prestato a rispondere alle nostre domande.

D- Quali sono i documenti indispensabili per avviare la procedura per il visto da lavoratore (Carné de Extranjería)?

R- Sono necessarie due cose: certificare gli studi effettuati in Italia (o all’estero) e trovare un lavoro coerente col proprio titolo di studio o le proprie esperienze professionali. Per esempio, se si è laureati in Architettura non è possibile presentare un contratto da professore di italiano, a meno che non si possa certificare una esperienza pregressa in tale settore. La corrispondenza tra il lavoro e il proprio background accademico o lavorativo è indispensabile.

 

D- Come si certificano gli studi e la propria esperienza lavorativa?

R- Bisogna legalizzare a livello internazionale tutti i titoli posseduti. Per quanto riguarda gli studi accademici bisogna portare alla Prefettura in Italia una copia della pergamena di laurea o dell’attestato del master per apporvi l’apostille dell’Aia (un timbro che attesta l’autenticità del documento e della firma). Se non si possiede una laurea, o in aggiunta a essa, si possono presentare anche certificati, abilitazioni, relazioni di stage e tirocini, referenze di datori di lavoro che attestino l’esperienza e la competenza in un determinato settore di lavoro. Tutti i documenti devono avere l’apostille dell’Aia. Una volta in Perù tali documenti devono essere tradotti in spagnolo da un traduttore ufficiale.

 

D- Qual è il passo successivo?

R- L’azienda per la quale si lavorerà deve essere in regola con la SUNAT e offrire un contratto regolare. Inoltre, per ogni lavoratore straniero assunto l’azienda devo avere 2 lavoratori peruviani. Prima di poter firmare il contratto è necessario andare al Ministerio de Migraciones e richiedere il “Permiso especial para firmar contratos”. Per ottenere tale permesso (che si ottiene in giornata e dura un mese) è necessario compilare il formulario F-004 disponibile gratuitamente agli sportelli, copia e originale del passaporto e della TAM (Tarjeta Andina Migración) vigenti e ricevuta del pagamento del Banco de la Nación per diritti di tramite (S/.12.25). Dopo aver firmato il contratto l’avvocato può iniziare la procedura per richiedere il cambio del visto “Cambio de calidad migratoria a trabajador” ed ottenere il Carné.

 

D- Quali sono i tempi di attesa?

R- Con tutti i documenti in regola, di solito la pratica richiede una decina di giorni al Ministero del Lavoro (che approva il contratto) e un mese al Ministero di Migrazione.

 

D- Quanto dura il Carné?

R- Il Carné dura il tempo del contratto. Se il contratto è per 2 anni, anche il visto di lavoro durerà 2 anni. Ogni anno bisogna poi pagare una tassa annuale pari a circa 20 dollari. Il Carné va rinnovato col nuovo contratto, da presentare prima che il visto scada. Se il visto da turista o il Carnè sono scaduti non è possibile firmare contratti né ricevere parcelle (recibos por honorario) e per rimanere in Perù si paga una multa di un dollaro al giorno per ogni giorno di permanenza aggiuntiva (l’ammontare totale si paga al momento di lasciare il Paese, in aeroporto o alla frontiera).

Per ulteriori domande all’Avv. Antonio Chiappe  scrivete una mail a info@italiaperu.com

 

By Il Messaggero Italo-Peruviano – (G. Amoretti / E. Buzzi)

 

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento