Santo Domingo: Intervista al Console italiano Gianfranco del Pero — Lombardi nel Mondo

Santo Domingo: Intervista al Console italiano Gianfranco del Pero

Presidente dell’Associazione dei Pensionati Italiani in Repubblica Dominicana, Ivo Bellaccini ha intervistato il console italiano Gianfranco Del Pero per “L’uovo di Colombo, giornale degli italiani della Repubblica Dominicana”, diretto da Santiago Abreu De León e disponibile anche online

Santo Domingo:  Presidente dell’Associazione dei Pensionati Italiani in Repubblica Dominicana, Ivo Bellaccini ha intervistato il console italiano Gianfranco Del Pero per “L’uovo di Colombo – il giornale degli italiani della Repubblica Dominicana”, diretto da Santiago Abreu De León e disponibile anche online all’indirizzo www.uovocolombo.com.

 

Nell’intervista, il Console spiega tempi e modi delle pratiche consolari e mette in guardia i connazionali dall’affidarsi a sedicenti intermediari che propongono a pagamento soluzioni facili o temi stretti per pratiche che, sostiene il Console, l’Ambasciata già evade con facilità. Di seguito il testo dell’intervista.

 

“D. Molti consolati si stanno organizzando per gli appuntamenti con il nuovo servizio del Mae che pare funzioni bene. Cosa fa quello della Repubblica Dominicana?

R. Il servizio per gli appuntamenti elaborato dal Ministero é senz’altro ottimo per chi non ne ha uno proprio. Noi, per quanto riguarda i visti, come tutti sanno, abbiamo già da tempo messo a punto un sistema che sta funzionando egregiamente. È un sistema online, gratuito e dà la possibilità all’utente di scegliere il giorno che preferisce per l’appuntamento. Il tempo d’attesa é ormai ridotto a pochi giorni. Nei periodi di punta, come quello che va da giugno a settembre, l’attesa é di 5, massimo 6 giorni. È ovvio che, per questioni urgenti o gravi, i tempi possono essere accorciati ancora di più. Tutto è spiegato sulla nostra pagina web: (www.ambsantodomingo.esteri.it), dalla quale è anche possibile scaricare la modulistica e la legislazione per ogni tipologia di visto. Tranne qualche rara eccezione, finora non ci sono state difficoltà da parte dell’utenza ad usare il nostro sistema, fermo restando che è necessario l’uso di un computer, che, ci rendiamo conto, a volte non tutti ce l’hanno o lo sanno usare. In questi ultimi casi si cerca di ovviare con il fax, anche se il sistema on-line rimane quello principale, proprio per evitare tentativi di scavalcamenti o una mancanza di trasparenza a cui noi teniamo particolarmente. Per i servizi consolari invece, come tutti sanno, non c’é bisogno di appuntamenti. La porta é aperta tutti giorni dalle 8.30 alle 11.30 per tutti i connazionali che devono venire a sbrigare le proprie pratiche. Anche il lunedì e il mercoledì pomeriggio gli uffici consolari sono aperti, ma limitatamente al ritiro dei passaporti o altre pratiche urgenti che non si sono potute completare la mattina. Sulla pagina web é peraltro possibile scaricare la modulistica occorrente per diversi documenti. Le ricostruzioni delle cittadinanze possono invece essere consegnate in busta chiusa direttamente all’Ambasciata, così come spiegato sulla nostra pagina web, dove é anche riportato un esempio di albero genealogico e il formulario per la domanda. Una volta esaminata la richiesta con gli allegati (mi raccomando, che siano in copia. Gli originali si consegnano dopo), sarà nostra cura metterci in contatto con l’interessato per i necessari seguiti. Le ricostruzioni non sono lavori facili, occorre stare molto attenti, ci vuole quindi un po’ di pazienza, ma si assicura che nessuna pratica é messa da parte senza darle il suo dovuto seguito. Vorrei evidenziare, a questo proposito, come nella nostra Ambasciata non esistano, perché da noi riordinate negli ultimi due anni, quelle giacenze proprie di quasi tutte le Ambasciate e dei Consolati sudamericani in tema di cittadinanza; si parla di centinaia di migliaia di casi.

D. L’ambasciata ha affidato a dei privati cittadini, intermediari, il compito di selezionare i visti per l’Italia ed altre mansioni del consolato?

R. Ovviamente nessun servizio é stato né affidato né delegato a persone che non siano dell’Ambasciata. Questo aspetto la prego di volerlo mettere ben in chiaro con tutti i lettori. Il “fenomeno” dell’intermediazione a pagamento é non solo deleterio all’immagine della nostra comunità e dell’Ambasciata, che a volte la fanno apparire addirittura come complice, ma é quasi sempre una truffa ai danni dell’utente, spesso raggirato o comunque abbagliato dall’idea di avere qualcosa che altrimenti pensa di non riuscire ad ottenere. Si specula con i sogni, con le speranze, con le illusioni e quasi sempre con l’imperizia delle persone, che sono pronte a pagare somme a volte molto importanti ed a firmare e presentare qualsiasi documento, anche contraffatto, pur di coronare la loro aspirazione. Noi ci sforziamo in ogni occasione per avvisare l’utenza ad evitare ogni tipo di intermediazione, facendo presente che, se una cosa gli spetta, la può ottenere subito e gratis. Se invece non gli spetta é molto improbabile che riesca ad ottenerla attraverso gli artifizi di un “maneggione”, che a volte capeggia un piccolo esercito di “buscones”.

D. Che cosa consigliate, come ambasciata, a tutti gli italiani?

R. Consigliamo di avere fiducia e una buona disposizione nei confronti dell’Ambasciata. Chiediamo di avere pazienza se a volte le cose non vanno esattamente come uno desidera. Vorremmo una sana collaborazione, una critica costruttiva e suggerimenti su come migliorare i servizi. Consigliamo di segnalarci tutti i tentativi di intermediazione a pagamento di cui si é vittima e comunque tutti gli atti di corruzione di cui si viene a conoscenza (con particolari identificativi). In questo modo si aiuteranno i connazionali e l’Italia”.

 

Fonte: (aise)

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