Viaggio in America (Prima Parte) — Lombardi nel Mondo

Viaggio in America (Prima Parte)

Molti osservatori superficiali continuano a giudicare frettolosamente gli italo americani come ex italiani che hanno un cognome familiare, magari storpiato, mangiano come noi, vanno una volta a visitare il paese natio e niente più. La verità è invece molto più complessa.

1834-1836 East Passyunk è la sede di Filitalia International e Foundation di Filadelfia. In apparenza uno dei tanti sodalizi che riuniscono gli italo americani, è in realtà un importante baluardo della presenza italiana a Filadelfia, e non solo. Fondata nel 1987 come organizzazione non-profit con lo scopo di conservare e promuovere l’identità e la lingua italiana, si è espansa attraverso gli stati del nordest americano e, fatto unico nella storia delle associazioni italo-americane, ha istituito una rete italiana con l’ambizioso progetto futuro di avere oltre alle filiali europee, anche alcune in Sudamerica e altri parti del mondo. In effetti le due associazioni italo americane più influenti quali l’Ordine dei Figli d’Italia in America (Order of the Sons of Italy in America) e il NIAF (The National Italian American Foundation) non sono presenti in Italia, o lo sono solo nominalmente.

Il motto di Filitalia : Giustizia, Umiltà e Onestà connota lo spirito associativo  con radici lontane nel sociale e nell’umanitario che si sviluppa in eventi, programmi di lingua e cultura italiana, networking per giovani professionisti e tutto quanto ha a che fare con la tradizione italiana come sottolineato dal nome medesimo di Filitalia ovvero amore per l’Italia.

Il centro linguistico di Filitalia, inaugurato nel 2005 ed  intitolato a M. Fabrizio e P. Nestico, offre una varietà di corsi di italiano a tutti i livelli proprio per mantenere lo strumento primario di comunicazione sia all’interno del gruppo sia con la controparte italiana.

Quella che sembra una piccola operazione ha in realtà una grande valenza :  allo scoppio della seconda guerra mondiale la lingua italiana e i suoi dialetti, stabilmente parlati nei quartieri a prevalenza italiana,  divennero i improvvisamente impopolari. In alcune zone scomparvero le insegne dei negozi in italiano, molti italiani definiti “stranieri nemici” (enemy alien) furono internati in campi di concentramento come accadde a tedeschi e giapponesi. Ma il milione di italo americani che si arruolò per difendere la patria cambiò il corso della loro storia. Gli italiani furono liberati, anche se senza troppe scuse, ma i giovani nati in America si scoprirono americani. Tornarono dalla guerra con altre idee, con altre mogli e abbandonarono la lingua dei padri, pur mantenendo alcune tradizioni.

La cultura italiana sembrava destinata a un forte declino,ma dopo la fine della seconda guerra mondiale il flusso migratorio verso gli Stati Uniti, interrotto dalle leggi restrittive americane  del 1921 e del  1924 e in seguito dalle politiche mussoliniane, riprese con vigore prima con le riunioni familiari e poi favorito dalla nuova legge del 1965, Johnson Act. Tra il 1946 e il 1976 l’emigrazione verso gli Stati Uniti ebbe una media di circa 15.000 persone l’anno, la maggior parte dalle regioni meridionali della penisola. A Filadelfia, la seconda destinazione storica dell’emigrazione italiana, approdarono soprattutto campani, siciliani, calabresi, abruzzesi e molisani che si inserirono a poco a poco nel tessuto socioeconomico italo americano la cui presenza massiccia datava dagli anni intorno al 1890.

Costoro e i loro discendenti sono l’anello di congiunzione tra la vecchia e la nuova emigrazione. La sede di Filitalia rappresenta quindi la possibilità di mantenere la continuità del legame italiano soprattutto di South Filadelfia. Di fronte all’edificio a tre piani,in mezzo alla piazza una statua raffigurante il pugile Joey Giardiello e attorno il negozio di generi alimentari di Mancuso, il ristorante I tre Scalini e più in la Mamma Mia, e in fondo l’Italian Market e il museo a Mario Lanza…

La delegazione italiana capeggiata da Daniele Marconcini , governatore di Filitalia in Italia, Livio Terilli,vice – presidente chapter di Roma e l’autore, presidente del chapter di Milano  ha soggiornato a Filadelfia dal 28 maggio al 4 giugno 2012 per familiarizzare con i membri di Filitalia di Filadelfia in occasione della festa nazionale del 2 giugno 2012 e soprattutto per capire questa Italia fuori dall’Italia.

Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

11 giugno 2012

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