Expo, Verona punta tutto sul Vinitaly — Lombardi nel Mondo

Expo, Verona punta tutto sul Vinitaly

All’esposizione mondiale del 2015 a Milano sarà allestito un padiglione mobile della rassegna vinicola

Vertice in Fiera, confermata la strategia per avere un ruolo guida sulla scena internazionale. 

Vinitaly capofila. E sistema delle imprese e dell’agricoltura da far conoscere e mettere in mostra al mondo intero. Ma bisogna correre. Così Verona mette il turbo per l’Expo che si svolgerà a Milano dall’1 maggio al 31 ottobre 2015, che avrà come titolo «Nutrire il Pianeta. Energia per la vita». Dopo l’accordo sottoscritto a Verona il 12 luglio dalla Fiera con il sottosegretario delegato all’Expo, Maurizio Martina, per fare del Vinitaly il portabandiera sulla scena internazionale dell’Italia enologica e dell’olio di qualità, ieri mattina, in una riunione in Fiera, sono stati dettati tempi e modi del grande progetto. Si accelera, dunque, con il piano per costruire il padiglione Italia «Vino & Olio», che verrà realizzato all’Esposizione universale da Veronafiere e da Vinitaly, con un investimento che va dai quattro ai cinque milioni. «IL SISTEMA VERONA, fatto di imprese e di eccellenze, vuole presentarsi all’Expo con la sua esperienza migliore, il Vinitaly, un gancio fondamentale per il sistema scaligero», dice il sottosegretario all’economia e finanze, Alberto Giorgetti, del Pdl (che in serata, appreso delle dimissioni dei ministri del Pdl che hanno aperto la crisi di governo, ha dichiarato però di non dimettersi da deputato, contestando il metodo usato dal suo partito; vedi intervista nella prossima pagina). Giorgetti sta seguendo la partita con il deputato del Pd Gianni Dal Moro, della commissione agricoltura. Erano presenti entrambi alla riunione, con il sindaco Flavio Tosi, il presidente di Veronafiera Ettore Riello con il direttore generale Giovanni Mantovani e con Silvia Nicolis, presidente della sezione Turismo di Confidustria Verona. Su un milione di metri quadrati di esposizione, il padiglione Italia avrà appunto quello del vino italiano, targato Vinitaly, su 2.500 metri quadrati. Verona ha dato appunto la disponibilità a giocare un ruolo di regia istituzionale e operativa assieme al ministero delle Politiche agricole per la progettazione e gestione del padiglione del vino italiano. «VINITALY ha tutte le carte in regola», dice Dal Moro. «È la prima fiera al mondo per il settore del vino: 4.200 espositori da oltre 20 Paesi, 95mila metri quadrati netti di superficie espositiva. Da qui il ruolo di Vinitaly all’Expo», prosegue Dal Moro. Che aggiunge: «Siamo la prima città importante dal punto di vista turistico e la prima a destinazione agroalimentare italiana a distanza di un’ora da Milano. All’Expo ci saranno delegazioni da 232 Paesi del mondo, con politici, uomni di governi, industriali, e si prevedono 30 milioni di visitatori. Solo intercettare il 5% dei turisti che verranno ad Expo vuol dire far arrivare a Verona nel semestre maggio-ottobre 2015 circa un milione e mezzo di persone da tutto il mondo». PER DAL MORO «un’operazione non solo importantissima dal punto di vista economico, ma straordinaria dal punto di vista della promozione di Verona e provincia per gli anni successivi. Anche qui occorre accelerare: dobbiamo come sistema Verona, pubblico e privato, fare un lavoro di squadra, per presentare quanto prima un palinsesto di manifestazioni ed eventi di respiro internazionale che sappiano attrarre i visitatori dell’Expo. La possibile mostra dell’Ermitage sul vino può essere un’occasione importante». Tosi, dopo la riunione, si dice ottimista: «A Roma opereranno gli onorevoli Giorgetti e Dal Moro, per raggiungere questo obiettivo, mentre a Verona abbiamo Veronafiere e Vinitaly, che manterranno i rapporti con l’Expo. Questa è la vera logica di sistema». Silvia Nicolis, di Confindustria: «Expo è una grande opportunità per il nostro territorio, sia per promuovere che per valorizzare l’industria e le eccellenze veronesi».

fonte: l’arena

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