Forum sulla Cittadinanza italiana — Lombardi nel Mondo

Forum sulla Cittadinanza italiana

Presso la sede dell’Italo-Australian Italian Welfare Centre, si è tenuto il primo forum sulla cittadinanza italiana organizzato dal GIWA (Giovani Italiani del Western Australia) con la collaborazione del Consiglio dei Presidenti delle Associazioni di questo Stato. Oratore della serata il console d’Italia Giorgio Taborri.

Hanno partecipato numerosi giovani desiderosi di conoscere di più sulle istituzioni italiane e su come poter ottenere la cittadinanza italiana.

 

Accanto a loro c’erano persone che la cittadinanza italiana l’hanno persa, in quanto l’Australia solo nel 2002 ha riconosciuto la doppia cittadinanza. Prima di allora i nuovi arrivati sono stati quasi costretti ad abbandonare la loro cittadinanza d’origine e naturalizzarsi, allo scopo di “integrarsi” più facilmente e diventare australiani sotto tutti gli aspetti.

 

La riunione è iniziata con l’intervento di Fabrizio Roberti, coordinatore del Consiglio dei presidenti delle associazioni italiane del WA, il quale ha presentato i risultati di un’indagine condotta tra i giovani di questo Stato.

 

Da essa è emerso che le informazioni cercate dai giovani comprendono principalmente: visti e cittadinanza, elezioni italiane, regioni italiane, opportunità di studio in Italia (borse di studio), opportunità di lavoro e viaggio  (IT Card), istituzioni italiane in Italia e all’estero.

 

I giovani italiani in Australia fanno spesso fatica a collegarsi con gli enti del sistema italiano all’estero e trovare informazioni pertinenti ed adatte a loro.

 

Le informazioni esistenti non sono prodotte con attenzione alle esigenze dei giovani australiani e non sono distribuite in modo da raggiungerli facilmente. Inoltre, i giovani non ricevono aiuto o incoraggiamento a servirsi di queste informazioni.

 

Riferendosi alle Associazioni e alla vita associativa, Roberti ha sottolineato che bisognerebbe incoraggiare una forte rappresentanza e partecipazione dei giovani in tutti gli aspetti della comunità, ma non è sempre facile convincerli.

 

I giovani che hanno avuto una formazione anglosassone si sentono spesso inibiti sia per mancanza di abilità linguistica che per mancanza di conoscenza su come funzionano le istituzioni e le associazioni italiane.

 

Inoltre, sempre legato all’influenza anglosassone, e anche a causa della mancanza di comunicazione tra le diverse generazioni, hanno aspettative molto diverse per quanto riguarda le strutture e il funzionamento degli enti. L’indagine ha dimostrato che fattori come il legame con la regione d’origine, i viaggi o i soggiorni in Italia non influenzano in modo particolare il loro livello di partecipazione all’interno della comunità italiana in Australia.

 

I fattori che invece hanno un’influenza maggiore su tale partecipazione sono: il possesso della cittadinanza italiana, il livello di padronanza della lingua e il tipo di evento organizzato. Infatti, una delle ragioni più diffuse per la scarsa partecipazione è la mancanza di eventi che interessano specificamente i giovani.

 

La ricerca ha dimostrato infine che lo sport è un campo che non richiede la conoscenza della lingua ma riesce a collegare le comunità italiana ed australiana, e crea rappresentanza e conoscenza dei diversi elementi della cultura.

 

Creare gemellaggi tra i club incoraggia le squadre ad organizzare tour all’estero, specialmente per quanto riguarda il calcio, il rugby, la pallacanestro e le bocce, e di conseguenza incoraggia i rapporti e gli scambi culturali a lungo termine.

 

Frank Paolino, presidente del GIWA ha presentato i membri che compongono il comitato. Un particolare saluto è stato rivolto a Belinda Coniglio, segretaria dell’Associazione che ha partecipato, in rappresentanza del WA, alla prima Conferenza Mondiale di Giovani Italiani nel Mondo, tenutasi a Roma, insieme ad Antonio Marino.

 

Paolino ha spiegato che questo è  il primo dei forum che il GIWA si propone di organizzare, in futuro ne saranno organizzati altri con tema: cultura, economia, rapporti con le regioni ed altro.

 

Ringraziando il cav. Enzo Sirna per aver messo a disposizione i locali e lo sponsor della serata la ditta Pisconeri, ha presentato il console dott. Giorgio Taborri ai presenti, che ha ringraziato il GIWA per avergli concesso la possibilità di questo incontro.

 

Egli ha poi parlato del “Sistema Italia” in Australia; in pratica esso è composto dall’Ambasciata Italiana a Canberra, dai Consolati e dai ComItEs. Accanto a loro figurano gli Istituti di Cultura, la Camera di Commercio, l’Istituto per il Commercio Estero (ICE) e l’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT).

 

Di seguito si è soffermato su compiti istituzionali e le funzioni e servizi offerti da ciascun Ente, parlando poi dei numerosi rapporti a livello culturale, scientifico, di ricerca nell’High Technology tra Italia e Australia e di come grandi aziende italiane, come l’ENI operano in questo continente.

 

Il console Taborri ha poi illustrato la Legge 91 del 5 febbraio 1992 che ha riformato la materia della cittadinanza italiana, e si è soffermato in particolare, sui modi di acquisizione della cittadinanza (per filiazione, nascita sul territorio italiano, naturalizzazione, matrimonio con cittadino/a italiano/a) e sul riacquisto della stessa per chi l’ha persa (regime transitorio previsto dalla Legge 91 inizialmente previsto per due anni e poi prorogato fino al 31.12.1997, un anno dopo aver stabilito la residenza sul territoro italiano), infine ha spiegato l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e i diritti e doveri dei cittadini italiani residenti all’estero.

 

Infine ha parlato della IT Card promossa dal Ministero degli Affari Esteri a favore dei cittadini italiani residenti all’estero per offrire un tangibile segno di attenzione alle loro esigenze, facilitando e incentivando la frequenza dei viaggi in Italia da pare dei connazionali.

 

Si tratta di una carta di sconto gratuita, denominata “ItCard” che permette di usufruire in Italia e all’estero di una vasta gamma di benefici. La carta può essere ritirata presso le Ambasciate e i Consolati dei paesi di residenza, a condizione di essere iscritti all’AIRE.

 

Il console Taborri, dopo aver esaurientemente risposto ad una lunga ed interessante serie di domande dei presenti, ha espresso il suo apprezzamento per l’organizzazione della serata da parte di GIWA e per la partecipazione e l’attenzione degli intervenuti e ha proposto di tenere al più presto un altro forum sull’argomento o argomenti che possano interessare i giovani ed ha espresso il desiderio di un maggior coinvolgimento dei giovani nella vita della comunità italiana del Western Australia.

 http://italianmedia.com.au/public_html/index.php?option=com_content&task=view&id=8271&Itemid=2214

 

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