Santa Francesca X. Cabrini — Lombardi nel Mondo

Santa Francesca X. Cabrini

Il 13 novembre 2010 la Stazione Centrale di Milano è stata intitolata a Santa Francesca X. Cabrini, la patrona degli emigranti.

Intitolare la Stazione Centrale di Milano a Santa Francesca Cabrini è stato un atto di coraggio da parte della città di Milano, che ricorda in questo modo la specificità della Stazione Centrale. Stazione non soltanto per viaggiatori di diporto ed affari, ma anche per persone alla ricerca di uno spazio diverso nel mondo, che ha visto incrociarsi gli immigrati dal sud che si fermavano a Milano con quelli che proseguivano più a nord verso il Belgio, la Francia, la Svizzera, la Germania. Stazione di nuovi arrivi e di nuove speranze da altri mondi. Giusto mettere in rilievo la figura di Francesca Cabrini che consacrò la sua esistenza al servizio dei migranti e degli indigenti..

Una targa e una stele sono state scoperte nella Galleria delle Carrozze alla presenza del’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, del sindaco Letizia Moratti, del vescovo di Lodi Giuseppe Merisi e della scrittrice Lucia Scaraffia, autrice di una biografia di madre Cabrini e delle massime autorità cittadine, e soprattutto di una folla eterogenea consapevole di assistere a una cerimonia non solo simbolica per la città di Milano.

Tempi di intitolazione. Si vociferava di dedicare a madre Cabrini l’aeroporto di Malpensa, luogo di incontro di genti provenienti da tutto il mondo. Si parla tuttora di Caproni, cui però è intitolato l’aeroporto di Trento. Ecco allora che a lato delle celebrazioni del centenario della sua scomparsa, emerge la figura dell’industriale bustocco Luigi Dell’Acqua che come la Cabrini varcò gli oceani per diffondere il lavoro lombardo in Sudamerica.

Per chi non ha avuto modo di leggere la breve biografia di Santa Francesca X. Cabrini allego in grassetto l’articolo pubblicato il 15 luglio 2010 sempre su www.lombardinelmondo.org

 

Ernesto Milani

Ernesto.milani@gmail.com

22 novembre 2010

 

Il 15 luglio 1850 nasceva a Sant’Angelo Lodigiano Francesca Cabrini che sarebbe diventata religiosa e missionaria nonché la prima santa americana.Alle 12:00 di oggi 15 luglio 2010 si è ripetuta a Sant’Angelo Lodigiano la tradizione del volo di colombe di fronte alla casa natale di santa Francesca X. Cabrini. La cerimonia sarà riproposta dalle 17:00 alle 20:00 su schermo gigante al centro commerciale “Le Due Torri” di San’Angelo Lodigiano con il coordinamento della Galeatica sas di Francesco Buttà  per onorare la memoria di una delle più importanti migranti lombarde.Riporto la sua biografia essenziale: Frequentò le scuole magistrali e divenne maestra. A 24 anni scelse la vita monacale con il desiderio di andare a fare la missionaria in Cina. Nel 1880 l’orfanotrofio della Casa della Divina Provvidenza di Codogno, di cui era madre superiora, chiuse i battenti. Fu allora che  diede vita alla congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore, di cui scrisse le regole e la costituzione, che resse come madre superiora generale fino alla morte. In quel periodo aggiunse  Saverio al proprio nome per ricordare l’opera umanitaria del gesuita san Francesco Saverio, missionario in Estremo Oriente. L’ordine attrasse l’attenzione sia del papa Leone XIII sia di  monsignor Giovan Battista  Scalabrini che aveva fondato nel 1887  la congregazione dei missionari di san Carlo Borromeo per aiutare i migranti sia in partenza sia nei luoghi dove si erano stabiliti. Fu così che madre Francesca X. Cabrini partì nel 1889 per New York con alcune consorelle per cominciare la sua opera di apostolato che durò per tutta la sua esistenza. Operò sia in Nord America sia in Sud America costruendo ben 80 istituti oltre ad asili, scuole, convitti per studentesse, orfanotrofi, case di riposo per laiche e religiose, ospedali a Chicago e New York. Furono proprio Chicago e New York le città dove la sua impronta fu più profonda.

Nel 1909 divenne cittadina americana.

La congregazione fondata da madre Cabrini fu la prima organizzazione cattolica femminile ad occuparsi con grande impegno dell’attività missionaria in maniera autonoma ovvero senza la tradizionale dipendenza dagli ordini maschili. Le case istituite da madre Cabrini erano autosufficienti grazie all’organizzazione interna, ai lasciti e ai servizi a pagamento. Gli immigrati venivano assistiti attraverso corsi di lingua inglese, il rapporto epistolare con le famiglie lontane, con l’assistenza burocratica e sanitaria estesa soprattutto agli emarginati, agli infermi, agli istituzionalizzati e ai carcerati. Madre Cabrini fu instancabile viaggiatrice proprio per visitare e organizzare le sue case sparse dappertutto. Attraversò l’Atlantico almeno 28 volte e fu a più riprese in Sud America. Era una donna del suo tempo che rispose in maniera ancora attuale ai bisogni degli emigranti, mettendo in evidenza la religiosità femminile. Le istituzioni che le sono sopravvissute testimoniano la sua visione futuristica nel  campo del servizio sociale. Ottenne la cittadinanza americana proprio per dimostrare la sua adesione a un sistema di integrazione democratica che pensava favorevole agli immigrati.

Morì a Chicago il 22 dicembre 1917 e nel 1931 fu translata al santuario di santa Francesca X. Cabrini che si trova  nel quartiere di Washington Heights di New York.

Tra le biografie a lei dedicate è da ricordare quella scritta dal famoso scrittore italo americano Pietro di Donato, l’autore del classico Cristo tra i muratori.

L’avere speso una vita intera a favore degli emigrati con istituzioni tuttora presenti in tutto il continente americano la qualificano per l’intitolazione dell’aeroporto intercontinentale di Malpensa con un nome degno che farebbe pensare bene. O almeno uno dei due terminal. Sarebbe anche la prima donna con un simile onore, cosa che renderebbe giustizia a tanto lavoro, e anche a un po’ di dimenticanza storica.

 

Ernesto Milani  ernesto.milani@gmail.com  15 luglio 2010

 

 

 

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