Padre Zelindo, 40 anni di sacerdozio — Lombardi nel Mondo

Padre Zelindo, 40 anni di sacerdozio

Il rettore del collegio Nuestra Señora de Pompei è stato festeggiato in occasione della ricorrenza dei 40 anni di attività sacerdotale. Una vita spesa accanto ai più umili e agli italiani.

CARACAS – Chi non conosce, tra gli italiani di Caracas, padre Zelindo? All’anagrafe Zelindo Ballen, nato a Aratiba, nello stato di Rio Grande do Sul, in Brasile, nel 1938, discendente di immigrati originari della provincia di Treviso, ha esercitato tutta la sua vita sacerdotale in Venezuela. Ha operato in particolare al servizio degli immigrati italiani e nella collettività è una piccola istituzione. Per questo, sapere che si avvicina il quarantennale del suo sacerdozio è una notizia che non può passare inosservata.

 

Era infatti il luglio del 1966 quando il giovane Zelindo, dopo aver frequentato il seminario minore a Guaporé, nello stato brasiliano dove era nato, e il seminario maggiore a San Paolo, venne ordinato sacerdote. Da allora, trasferitosi in Venezuela, la sua vita sacerdotale è stata un susseguirsi di iniziative e incarichi prestigiosi. Due suoi fratelli, tra i dieci figli della famiglia Ballen, hanno seguito le sue orme, entrando nella congreazioen scalabriniana: Moacir è parroco a Boston, negli Stati Uniti, mentre Adilso è parrocco in Messico.

 

I primi passi come sacerdote di padre Zelindo sono a Caracas, nella stessa sede dove lo troviamo oggi, la Iglesia Nuestra Señora de Pompei. Ma nel 1968 viene inviato a Maracay, dove rimane fino al 1972, quando rirtorna, prima come vicario e poi come parroco, a Caracas. Nel 1981 è a Valencia, come parroco, ma nel 1986 viene richiamato definitivamente a Caracas. Nella capitale assume gli incarichi più importanti, nel 1995 comincia a lavorare nella Conferenza Episcopale, nel settore mibilità e rifugiati. Dal 2003 è superiore regionale dei padri Scalabriniani e rettore del collegio Nuestra Señora de Pompei.

 

Nel suo ricco “curriculum” non si può dimenticare che padre Zelindo è stato tra i fondatori della casa di riposo Villa Pompei, che in questi anni ha accolto centinaia di italo-venezolani indigenti offrendo un esempio tangibile della solidarietà tra connazionali più fortunati e meno fortunati. Nel 1986 ha aperto il consultorio medico all’interno di questa struttura. Attualmente fa parte del Consiglio presbiteriale di Caracas ed è coordinatore dei sacerdoti che lavorano con le diverse etnie nella Arcidiocesi. Per il suo lavoro a favore della comunitá ha ricevuto un diploma di  benemerenza da parte del Governo venezolano.

 

Al collegio N.S. de Pompei, per festeggiare padre Zelindo erano presenti anche l´Ambasciatore d´Italia Gerardo Carante e il Console Generale Stefano Pontesilli.

 

 

La Voce d’Italia

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