“Brutti, sporchi e cattivi. L’inganno mediatico sull’immigrazione” il libro di Giulio Di Luzio — Lombardi nel Mondo

“Brutti, sporchi e cattivi. L’inganno mediatico sull’immigrazione” il libro di Giulio Di Luzio

Il libro rappresenta uno studio sul ruolo dei media nella costruzione della figura, generalmente negativa, dell’immigrato, sempre e solo chiamato “clandestino”, secondo una vulgata giornalistica che non gli riconosce altro status: migrante, immigrato, irregolare, richiedente asilo, profugo politico, rifugiato. Ben diversa è l’immagine

Roma: Verrà presentato il 10 novembre, a Roma “Brutti, sporchi e cattivi. L’inganno mediatico sull’immigrazione”, libro di Giulio Di Luzio sulla proiezione degli immigrati nei media italiani. Insieme all’autore, ne discuteranno dalle 18 alla Libreria Feltrinelli a Piazza Colonna il sociologo Franco Ferrarotti, Franco Pittau, coordinatore Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes, e i giornalisti Ejaz Ahmad e Riccardo Staglianò.

Il libro rappresenta uno studio sul ruolo dei media nella costruzione della figura, generalmente negativa, dell’immigrato, sempre e solo chiamato “clandestino”, secondo una vulgata giornalistica che non gli riconosce altro status: migrante, immigrato, irregolare, richiedente asilo, profugo politico, rifugiato. Ben diversa è l’immagine che risulta negli ambienti scientifici, dalla ricerca sul campo e dai rapporti diretti con le comunità di stranieri in Italia.

Ma la realtà conta poco quando la posta in gioco non è la credibilità scientifica ma la preziosa merce del consenso.

Di Luzio si lancia in un coraggioso lavoro di ripristino della verità storica e di informazione, riportando alla memoria recenti avvenimenti di cronaca che hanno rappresentato pagine poco dignitose per l’informazione del nostro Paese.

Fonte: aise

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