Lombardi nel Mondo

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Dal 24 al 26 gennaio tenutosi a Roma il giubileo della comunizione, di Laura Bisso

 
“Speranza da vivere per  raccontarla”
 
 Dal 24 gennaio al 26 gennaio si è svolto a Roma  il giubileo della comunicazione.
 
“Non è una illusione, e nemmeno un algoritmo. La speranza di cui parliamo si fa in modo concreto, è la sostanza che muove le nostre vite. È quella spinta che muove ciascuno di noi a credere che le cose raccontate con qualsiasi mezzo – scrittura, parola, immagini – arrivino da qualche parte a costruire una relazione con chi legge, ascolta e guarda”.
Queste affermazioni di   Paolo Ruffini, prefetto del dicastero per la comunicazione,costituiscono un faro per tutti gli operatori della comunicazione italiana e mondiale.
Lo stesso Monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, ha premesso che è importante vivere personalmente il Giubileo: “Solo così si è capaci di una grande sfida, narrare agli altri la speranza”,  rivolgendosi  ai comunicatori iscritti a questo evento giubilare.
 
 
 Il 25 mattina, dopo il pellegrinaggio alla porta santa, con la croce di Cristo glorioso,
 si è svolto l’ incontro nell’ aula Paolo VI, un’ occasione di ascolto e confronto tra i comunicatori .
L’ouverture e’ stata particolarmente toccante per la straordinaria  esibizione del maestro Uto Ughi per “sentirsi oltre i linguaggi” .
A questa hanno fatto seguito la testimonianza di Maria Ressa, giornalista filippina premio Nobel per la Pace e direttrice della piattaforma Rappler – che ha definito quello attuale “un momento meraviglioso per ricordare il buono che c’è” – e lo scrittore irlandese Colum McCann.

Sulla “comunicabilità” della speranza ha insistito Monsignor Lucio Adrián Ruiz, segretario del Dicastero per la Comunicazione, evidenziando l’importanza  della “missionarietà”, ossia l’impegno di “andare nel mondo comunicando la speranza” e praticandola, a partire dalla vita quotidiana  fino ai macro-eventi.
Il Giubileo – celebrazione di “bellezza e rinnovamento” – va condiviso con ogni essere umano, pertanto il segretario ha sollecitato  l’impegno “personale e collettivo” perche’ tutti possano essere interpreti della speranza.
Alle 12.00
Papa Francesco e’ entrato nella Sala Nervi e  ha evidenziato l’ importanza di essere autentici ,seguendo sempre la verità.
Particolarmente toccante anche il momento in cui il Papa  e’ sceso in mezzo alla Sala Nervi ,salutando i presenti e facendo sentire fortemente la Sua vicinanza .
Gli appuntamenti successivi nel pomeriggio, di carattere culturale e spirituale, si sono svolti contemporaneamente in vari luoghi dell’Urbe.
  1.  
Emozionante la Messa , nella straordinaria  Basilica di San Pietro,  domenica 26 gennaio ,alle 9.30, presieduta da Papa  Francesco,che ha rappresentato il culmine di giorni vissuti all’ insegna della spiritualità, ma anche la conclusione del giubileo della comunicazione.
Tazio Tenca
Author: Tazio Tenca

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