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Non solo dazi, La Trump card apre la strada ai nuovi (ricchi) americani

Ad annunciarlo è stato lo stesso Presidente statunitense ai giornalisti sull’Air Force One diretto a Mar-a-Lago, dopo un torneo di golf in Florida, ed oltre ai dazi un nuovo provvedimento potenzialmente epocale arriverà nelle prossime settimane.

Il design laminato d’oro con il ritratto del volto di Donald Trump, la firma ufficiale e con la dicitura “The Trump Card”: ecco come si materializzera’ il nuovo permesso di soggiorno che l’amministrazione americana concederà a chi potra’ permettersi un investimento di 5 milioni di dollari, che consente il dialogo diretto a chiunque voglia stanziarsi nel Paese.

Il presidente Usa svela la carta d’oro che consentirà a chi può permetterselo di ottenere permessi di soggiorno permanenti con la possibilità di ottenere la cittadinanza statunitense per gli stranieri.

Tecnicamente, come spiega Il segretario del commercio Lutnick, la tessera consentirà ai finanziatori stranieri di immettere denaro in progetti statunitensi per portare nuovi posti di lavoro, sostituendo il programma di visti per investitori immigrati EB-5 del governo.

La green card si colora d’oro, la nuova politica trumpiana ripropone, tra dazi e corsa alla ricchezza con ogni mezzo, lo spirito e le dinamiche dei pionieri di fine ottocento, il sogno americano in una sorta di anacronistico viaggio nel tempo, quando la legge del piu’ forte a stelle e strisce fece degli Usa una potenza dominante a fronte delle monarchie impigrite della vecchia Europa e le contraddizioni dell’Oriente.

Corsi e ricorsi storici, vedremo gli sviluppi nei prossimi mesi, per i novelli Pecos Bill la Trump card al posto del cinturone e della colt, per una nuova corsa all’oro.

Tazio Tenca
Author: Tazio Tenca

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